DOSSIER: Antispecisti di destra?
Cereal Killer il dic 29th 2010 12:52 pm
La destra e l’antispecismo: un dossier per chiarire dal punto di vista politico, filosofico ed etico l’assurdità di un accostamento simile.
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Pubblicato in Antispecismo | Commenti (6)

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Su Il neurone proteso si parla di questo articolo: http://neuroneproteso.wordpress.com/2011/05/13/antispecismo-e-politica/
mi dispiace, ma sono fortemente in disaccordo con l’articolo e con il dossier.
probabilmente l’estrazione politica di chi scrive è troppo distante dalla c.d. destra per sapere che non esistono solo le destre conservatrici e reazionarie.
così come con il termine sinistra non si intende necessariamente una politica marxista… con destra si intende una pleiade di dottrine, di idee, di spunti e di opinioni politiche estremamente varie.
esistono – per citare alcuni esempi – una destra liberale (leggendo Locke si possono trovare prodromi di antispecismo) ed una destra repubblicana (Giuseppe Mazzini ne è stato un celebre esponente); in entrambi i casi il cuore della politica è l’etica della libertà, ed in entrambi i casi chiaramente in linea con l’etica antispecista.
di sicuro questi due esempi di pensiero politico c.d. di destra (ce ne sono molti altri, da Nietzsche ad Alain de Benoist e Konrad Lorenz) si sposano meglio con l’antispecismo rispetto alla dottrina marxista, dove la dissoluzione delle classi viene cercata nella loro identità artificiale (non può esistere un concetto che vada oltre la specie, se si resta ancorati alle classi sociali: non sono mai esistite mucche proletarie o cinghiali borghesi).
ed è ancor più sicuro che si sposino meglio rispetto alle dottrine politiche cristianodemocratiche, trasversali (e fortemente presenti a sx in tutta l’europa) ideologicamente speciste.
trovo quindi estremamente contraddittorio e miope il voler rinchiudere una posizione etica all’interno di una posizione politica, e ancora più contraddittorio volerla confinare in un’intera area politica (per esclusione, in questo caso) concetto più stretto e fragile.
sostenere che l’antispecismo non sia “di destra” ritengo sia sbagliato quanto sostenere che sia “di sinistra”.
questa è la mia opinione da antispecista (con idee politiche liberali e forti simpatie per le teorie della decrescita serena), in attesa che le categorie destra/sinistra si esauriscano definitivamente per lasciare spazio a categorie più sensate ed attuali.
L’analisi di Carlo è senza dubbio interessante, ma è necessario ancora una volta sottolineare che la questione destra-sinistra e antispecismo non è questione che si possa liquidare rintracciando nel pensiero di autori di destra punti di contatto con l’antispecismo e nel contempo evidenziando le distanze dallo stesso di pensatori di sinistra. La realtà è molto più complicata innanzitutto perché sempre e comunque si ha a che fare con pensieri antropocentrici (sia di destra che di sinistra), e ciò ci porta a considerare la questione (o meglio la diatriba) sotto un altro punto di vista molto più generale: cosa contraddistingue l’idea della destra e cosa l’idea della sinistra? E quali delle due sono possibilmente compatibili con il pensiero antispecista?
E’ vero che se consideriamo la questione animale non si può certo dire che le società, le istituzioni, i partiti e i movimenti di sinistra siano stati migliori di quelli di destra: la storia della nostra specie è costellata di testimonianze che dimostrano la crudeltà con cui le popolazioni umane hanno trattato – e trattano – le altre popolazioni di viventi a prescindere dal tipo di società e orientamento politico.
Il punto focale della questione è l’idealità, o meglio l’idea: quali sono i fondamenti etici della destra, e quali quelli della sinistra? Il tutto evitando declinazioni politiche, modelli sociali, economici e culturali che tali idee hanno saputo produrre nel tempo.
Ciascuno può avere una sua interpretazione a riguardo, nel dossier “Antispecisti di destra?” riportiamo la definizione che un intellettuale di destra (Marcello Veneziani) fa della destra e della sinistra:
Ma si può ricorrere ad altri intellettuali che si sono occupati della problema della definizione di destra e sinistra. Alla domanda di quali qualità dovrebbe avere un uomo politico di sinistra (non che ci interessi minimamente come deve essere un politico di sinistra, ma la citazione può essere utile per chiarire i concetti di cui si sta discutendo), Norberto Bobbio in un’intervista rispose:
O anche nel suo libro “Destra e sinistra” (3) Bobbio indica sostanzialmente i due concetti di base che scindono la visione della società in due parti: la sinistra cerca sul piano morale e politico ciò che rende gli uomini uguali o ciò che può ridurre le disuguaglianze; la destra pensa che le disuguaglianze siano ineliminabili e anzi che non se ne debba necessariamente auspicare la soppressione ( http://metaclub.blogspot.it/2007/10/che-cosa-significa-essere-di-destra-o.html ).
Il concetto di uguaglianze e disuguaglianza nel caso del pensiero classico di destra e di sinistra ovviamente è solo limitato alla sfera dei diritti umani, ma ci sono delle lodevoli ed interessanti eccezioni (come gli esponenti della Scuola di Francoforte e molti altri pensatori europei per quanto riguarda la sinistra), questo però non ci deve fermare nel considerare quale delle due concezioni della società possa essere idealmente più vicina alla filosofia antispecista: secondo noi, l’idea dell’uguaglianza, del rinnovamento, dell’emancipazione e della liberazione di sinistra è quella concettualmente più vicina. E questo non per una qualsiasi volontà di apparentamento o avvicinamento a partito politici, ma solo per una esigenza di chiarezza e per una indispensabile presa di posizione.
Per quanto riguarda il mare magnum del panorama politico e culturale che esiste tra la destra e la sinistra, tutto dipende dal concetto che abbiamo di uguaglianza e giustizia: il confine è labile e ampiamente modificabile, per cui uno stesso autore può essere considerato di destra da alcuni e di sinistra da altri. Lo stesso Bobbio nella sua analisi ammette l’esistenza di questo confine mobile, che a maggior ragione sussiste in una società multiforme e complessa come la nostra, dove tutto si mescola e non esistono tinte forti e decise, ma infinite sfumature. I due concetti quindi si compenetrano e inoltre bisogna tener conto del fatto che da sempre gli estremi tendono a somigliarsi. Ecco il motivo dei molti problemi identitari non solo in ambito antispecista.
Concludendo: se l’antispecismo tende a una nuova società rivoluzionata in cui i modelli esistenti non saranno più considerati validi perché si tende a costruire una società libera e orizzontale, i richiami etici e filosofici non possono che provenire da istanze che tendono a conservare, a preservare e a considerare la disuguaglianza non un arricchimento e un valore, ma una discriminazione. Il fatto che questo dualismo non ben definito venga chiamato destra e sinistra non ha alcuna importanza, perché se l’aspirazione alla liberazione dell’Umano e dell’Animale, all’emancipazione degli individui (chiunque essi siano) e la loro completa realizzazione, se la lotta contro il dominio e la logica del diritto del più forte si chiamassero “destra”, allora è ovvio che idealmente l’antispecismo sarebbe vicino alla destra.
Note:
1) RAI Educational – Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, Il Grillo (5/12/1997) Marcello Veneziani: I valori nella cultura di Destra, http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=33.
2) Tratto dall’intervista “Che cos’è la democrazia?” – Torino, Fondazione Einaudi, 28 febbraio 1985
http://www.emsf.rai.it/aforismi/aforismi.asp?d=28
3) Norberto Bobbio, Destra e sinistra. Ragioni e significati di una distinzione politica,
Donzelli editore, Roma 2004
Ma Carlo…da quando Nietzsche è assimilabile alla destra? Suvvia…non facciamo confusione. Nietzsche rifugge a questa antinomia, semplicemente perchè fu un libero pensatore, con buona pace del nazismo che ne rivendicò la filiazione…
@Cereal Killer: concordo con la tua conclusione.
Detto questo.. rimango alquanto perplesso dalle definizioni di Veneziani e Bobbio, mi sembrano un po’ troppo antiche: da guerra fredda.
Mi trovo di più nel pensiero di Veneziani esposto al link che hai postato.
Le differenze che sottolinei tu tra destra e sinistra a me sembrano più adatte ad un confronto conservatori/progressisti che ad un confronto destra/sinistra.
Ma la dicotomia destra/sinistra non si limita a questo… e continuo a sostenere che incasellare l’antispecismo in un’area politica sia errato e dannoso.
Se, per fare un parallelo, chi si è battuto contro il razzismo (vale per ogni forma di discriminazione) avesse cercato di collocarlo in un’area politica.. avremo ancora l’apartheid.
Temo anche che i due concetti siano validi solo in quanto relativi e posti in un contesto cultural-geografico: in un contesto di egemonia di sinistra è spesso il pensiero di destra a collocarsi in un ambito rinnovatore centrato sul valore di libertà, e viceversa.
Concordo anche sull’osservazione che la divisione politica sia comunque sempre stata antropocentrica, e proprio in tal senso non riesco a persuadermi che si possa collocarvi l’antispecismo. Sono due cose molto differenti.
A mio parere se vogliamo cercare una collocazione politica per l’antispecismo, questa va cercata nei movimenti storici che si sono opposti al razzismo e al sessismo… minoritari e trasversali a tutte le ideologie e a tutte le dottrine.
Resta un dibattito molto interessante, così come è interessante il dossier a leggerlo nuovamente dopo tanto tempo, ma temo sterile e viziato – se mi posso permettere – dal desiderio di poter congiungere un ideale politico con un ideale etico.
Detto in estrema sintesi: non sono affatto persuaso della necessità di una “indispensabile presa di posizione”. Già ne abbiamo tante di cose da fare… ;)
@animal: obiezine accolta! Di certo Nietzsche non era un conservatore nè un liberista :P
Fa sorridere solo l’idea…
Di fatto però i semi delle sue idee si trovano nell’illuminismo liberale e si articolano nell’alveo dell’individualismo, caratteristica comune a praticamente tutte le ideologie di destra e a nessuna idelogia di sinistra (correggetemi se sbaglio).
Però ti do ragione.. questo forse è troppo poco per definirlo di destra, e in questo mi appello al confine mobile di cui parla Cereal :)
Di sicuro è stato ‘abusato’ da entrambe le parti: ma il suo pensiero sicuramente rifiuta qualsiasi etichetta o qualsiasi catalogazione.
Nel riferirmi a lui mi riferivo essenzialmente alla sua concezione etica che – per quanto non possa sovrapporvisi – trovo abbia ispirato più le ideologie di destra che quelle di sinistra.
Ma è una questione sicuramente secondaria oltre che assai nebulosa.
Ciao Carlo,
Per prima cosa Veneziani stesso concepisce ancora una differenza tra destra e sinistra, sicuramente più labile rispetto a quella di Bobbio (e dati i tempi non potrebbe essere altrimenti), ma ben precisa. Cerca di traslare il tutto in uno confronto tra conservatorismo e progressismo. In ogni caso volendo considerare la contrapposizione storica (quella “da guerra fredda” come dici tu) tra destra e sinistra, o quella più attuale “alla Veneziani”, l’antispecismo è ideologicamente contrario alla visione della destra.
Nessuno vuole incasellare l’antispecismo in una precisa ideologia politica. Anzi. ma il nostro intento è solo quello di evidenziare come sia impossibile che si possa essere al contempo antispecisti e politicamente schierati “a destra”, sia che si parli di pensiero classico di destra, sia che si parli di conservatorismo.
L’antispecismo auspica un cambiamento rivoluzionario della società e non certo per mantenerne tradizioni e posizioni, ma per destrutturarla e ricostruirla in maniera orizzontale ed egualitaria. Quindi non una restaurazione, ma una nuova struttura sociale sicuramente diversa da quella passata. E quindi nemmeno una riforma della società, pertanto prende le distanze anche dal pensiero “di sinistra” come lo intende Veneziani.
Per tali semplici motivazioni tentare di cercare una collocazione politica per l’antispecismo è inutile e anche un po’ superficiale, ciò però non deve impedirci di specificare a chi o a che cosa l’antispecismo sicuramente non può essere accostato.