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33 anni fa moriva il giovane Tom Worby durante una manifestazione animalista.
Tom ha 15 anni e il 3 aprile 1993 decide di partecipare per la prima volta alle proteste contro la caccia alla Volpe che si tenevano regolarmente nell’Inghilterra degli anni ’90.
Alla fine di una giornata di proteste e di blocco della caccia contro il Cambridgeshire Fox Hunt a Low Farm nei pressi di Gravesley nel Cambridgeshire (GB), gli attivisti stavano tornando al punto di ritrovo convenuto percorrendo una stretta strada in salita, quando un fuoristrada che trasportava dei Cani “da caccia”, condotto dal cacciatore cinquantatreenne Alan Ball, si avvicinò a loro accelerando; gli attivisti si precipitarono verso il ciglio della strada, ma la giacca di Tom rimase impigliata nello specchietto retrovisore del veicolo e venne trascinato per un tratto prima di riuscire ad aggrapparsi alla pedana del fuoristrada. Nonostante il ragazzo battesse con la mano sul finestrino, l’autista continuò la sua corsa e quando Tom perse la presa, cadde sulla strada e la sua testa venne schiacciata dalle ruote posteriori del veicolo.
Tom Worby morì poco dopo a causa delle gravissime ferite riportate.
Non venne intrapreso alcun provvedimento contro Alan Ball.
Ricordiamoci sempre di chi ha perso la propria vita per la liberazione animale.
Fonte fotografia in apertura: Hunt Saboteurs Association
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