Antispecisti di destra? Eh no, compagn*!
Cereal Killer il set 21st 2012 06:51 pm
Fonte: http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2012/09/19/antispecisti-di-destra-eh-no-compagn/
Ho appena letto la testimonianza pubblicata su Infoaut dal titolo Provocazioni fasciste al corteo anticaccia a Brescia, che a prescindere dal resoconto dei fatti – sul quale non ho chiaramente nulla da eccepire – mi lascia molto contrariata in quanto a conclusioni.
Ultimamente sento molto spesso parlare di ‘antispecismo e destra’ – mi torna ad esempio subito in mente l’articolo uscito su Left qualche tempo fa dal titolo animalismo nero – e questo è stato peraltro uno dei temi trattati, con estrema serietà, all’ultimo Incontro di Liberazione Animale, tenutosi alla fine di agosto vicino a Torino (il titolo di uno dei workshop era proprio ‘Antispecisti di destra?’, da un ottimo contributo pubblicato dalla Veganzetta e consultabile qui).
Ecco perciò mi sento di dire con una certa tranquillità che spesso, trovandomi in ambiente antispecista, non ci sono stati dubbi riguardo al fatto che non vi sia posto per ‘destrorsi’ nel nascente movimento, siano essi nostalgici fascistoni conclamati o più insidiosi ‘intellettuali’ di quelli che vorrebbero ‘cancellare le obsolete definizioni di destra e sinistra, comunismo e fascismo’ (e guarda caso sono quasi sempre di destra quelli che vogliono ‘dimenticare il passato’ – come ad es. la filosofa Alessandra Colla che, ho da poco con mio stupore scoperto, è tra i redattori della rivista Asinus Novus – cosa questa che mi piacerebbe approfondire, ma questo non è –ancora – né il luogo né il tempo – ma è chiaramente una domanda aperta la mia, in attesa di un sereno confronto in merito). Altro conto, come è stato testimoniato da tanti dei presenti all’incontro di agosto, sono quei cortei un po’ generalisti nei quali non si può parlare di un’organizzazione da parte di un cosidetto ‘movimento antispecista’ (ma quale? Pare davvero ancora troppo prematuro parlare di movimento) che raccoglie tutta una serie di individualità tra le quali ne spiccano molte inclini più che altro alla zoofilia, a tratti vagamente squilibrate e del tutto avulse da qualsivoglia contesto politico.
Queste persone, che sicuramente possono rappresentare - anche solo, a voler essere ottimisti – per la propria ingenuità delle dinamiche di piazza un pericolo per sé stessi e per gli altri non sono antispecisti, checché magari a volte si proclamino tali. Questo perché l’antispecismo ha una valenza politica che queste persone non prendono assolutamente in considerazione, facendo un minestrone di sentimentalismi, istanze personali, confusione e superficialità non da poco (sono proprio quelle persone che hanno permesso al corteo summenzionato che una persona venisse aggredita, così come quelle che al corteo contro ‘Green Hell’ stringevano la mano ai poliziotti per dare loro solidarietà come lavoratori - subendo poi peraltro sgomenti una carica!)
Per tornare alla testimonianza di cui sopra, ciò che forse la compagna non ha preso nella dovuta considerazione (così come a suo tempo i redattori di Left) è non ‘ciò che si vede’, e cioè il fascista che viene a provocare il corteo o la zoofila che dice di lasciar correre e non si rende conto della gravità della cosa…. Ma ciò che ‘non si vede’ perché non c’è: e cioè interesse da parte dei compagni di sinistra per la lotta antispecista.
E qui apriamo un vaso di Pandora, ma ritengo sia ora di farlo, perché a volte pare (e sottolineo pare) quasi che articoli come quello al quale mi trovo a rispondere siano volti a legittimare quello stesso disinteresse, adducendolo al fatto che l’antispecismo sarebbe una pratica politica di destra…. Eh no, compagn*!
Come femminista e antispecista, convinta dell’intersezionalità delle diverse lotte, mi sono scontrata più e più volte con il dileggio, il disinteresse o l’aperto fastidio nei confronti della lotta antispecista da parte di persone con una pratica politica attiva e di sinistra alle spalle: femminist*, antirazzist*, antifascist* (sensibilissim* alle diverse istanze!) che di fronte alla lotta antispecista dimostravano indifferenza totale, quando non dileggio o aperto disprezzo (vogliamo parlare delle intoccabili grigliatone di sinistra??), la definivano insomma senza tanti giri di parole – e anzi con assordanti silenzi – come una lotta futile e tutto sommato inesistente.
E sebbene intimamente io senta di voler mostrare solidarietà alla compagna attaccata e a quelli intervenuti in suo aiuto, vorrei portare alla loro attenzione il fatto che, probabilmente, quello che hanno vissuto lo hanno vissuto proprio perché molti di quelli con cui condividono tante importanti battaglie non erano lì con loro quel giorno.
Ed esorto perciò noi tutti, che abbiamo a cuore la lotta antifascista, a renderci conto che quando i fascisti si fanno spavaldi è perché sentono una debolezza, un vuoto, uno spazio in cui possono cercare di infiltrarsi: perciò se ciò dovesse accadere nell’ambito della lotta di liberazione animale, il primo esame di coscienza dovrebbe venire proprio dal movimento antagonista e da quei tantissimi militanti e attivisti che ad oggi, nei confronti del nascente movimento antispecista, non hanno dimostrato che perplessità e indifferenza.
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Pubblicato in Antispecismo,femminismo antispecista,Notizie sull'attivismo | Commenti (10)














Le grigliatone di sinistra…
Appunto, io ero giovanissimmo nel ’68, poi nel Movimento del ’77, in seguito portai mio figlio che aveva appena due anni a partecipare all’occupazione dell’università della Pantera, eccetera…
Ora, in chiave ecopacifista, vegana e antispecista, penso solo che nessuna dittatura, nessuna persona che gode mangiandosi il cadavere di un animale possa essere… per la Terra.
Il punto è questo, se il nostro Pianeta potesse parlarci (e lo fa sicuramente nel suo modo) ci chiederebbe chi è con lui, con le piante, gli animali, i cicli della vita e della selvaticità…
Il punto di svolta secondo me è questo, chi è a favore della Terra e chi no.
Chi è per la Terra sarà per l’unità di tutte le cose, il rispetto di tutti gli esseri viventi, la solidarietà, l’uguaglianza, la condivisione, la compassione, l’amore per la vita in tutte le sue forme.
Nelle società occidentali di stampo patriarcale non c’è nulla di tutto questo se non, per fortuna nostra (altrimenti probabilmente neanche se ne parlerebbe più), il ricordo di periodi passati di armonia con la natura (le donne e gli uomini Cro-magnon, le antiche società neolitiche, le piccolissime popolazioni matriarcali indigene ancora esistenti…).
Molte persone di destra e sinistra sicuramente su una cosa vanno perfettamente d’accordo… mangiare salcicce…
Non verrà da loro un vero cambiamento verso un’era di consapevolezza ecologica che io amo chiamare Era Ecozoica…
Stefano Panzarasa
Al corteo anticaccia di Brescia non v’è stata alcuna provocazione fascista. I video rintracciabili in rete parlano chiaro. Fa pena il tentativo dei sedicenti antifascisti di riciclarsi. Visto che l’antifascismo non ha più alcun senso d’esistere (ne trova più, giustamente, alcun riscontro sociale), si cerca un nuovo contenitore. L’introduzione delle tematiche antifasciste nel concetto di antispecismo non è altro che un palese tentativo di riciclo. Ma questa strategia fallirà. Il terreno antispecista è per certa gente minato. La discriminazione di specie non avrà fine grazie ai dinosauri dell’antifascismo! E non sono fascista! Fascisti erano semmai coloro che hanno impedito ad altre persone di manifestare la propria contrarietà alla caccia nel corteo di Brescia.
Cara Giuliana,
I video rintracciati in rete non fanno vedere ciò che molte persone sul posto hanno visto, e non possono essere presi come verità assoluta. Se una persona si reca a un corteo mettendo in bella mostra una svastica tatuata a tuo avviso lo fa per questioni di estetica?
Non so dove vivi tu, però non sono di certo gli antispecisti che vanno in giro a picchiare le donne o gli omosessuali (come è accaduto ad esempio a Roma), di questo puoi esserne certa.
Chi ritiene che persone favorevoli alla discriminazione in base al sesso, alla presunta razza o favorevoli alla violenza e al dominio (come indubbiamente sono coloro che vanno in giro con una svastica tatuata sul corpo), possano partecipare a un corteo contro la violenza della caccia, magari non sono fasciste, ma quantomeno ingenue e un poco sprovvedute di sicuro.
Caro Stefano,
Hai perfettamente ragione: la salsiccia pare sia il cemento di ogni movimento sociale. Ma se persone che credono (o dovrebbero credere) alla libertà individuale, all’uguaglianza e lottano contro la logica del dominio si permettono di rendersi complici del massacro degli Animali non è certo colpa nostra.
E’ la sinistra che dovrà prima o poi fare i conti con ciò che resta della sua idealità e dei suoi principi per liberarsi una volta per tutte dalla logica antropocentrica, non noi. Inoltre sarebbe anche ora che si parlasse di rispetto del vivente, e non della vita. L’antispecismo punta alla libertà dell’individuo in quanto tale, e non al rispetto della vita come valore supremo.
per la questione del corteo di brescia, io ero al corteo, sinceramente non ho visto la “svastica” (ho sentito un ragazzo urlare che c’era un ragazzo con una svastica… ma la svatisca nn l’ho vista). ora io nn voglio prendere le difese di nessuno, ma si notava invece molto bene gente con bandiere che poco avevano a che fare con la manifestazione… bandiere politiche, antifascismo militante mi sembra che recitassero alcune bandiere. ora io passerò per ingenuo o sprovveduto perchè la politica non mi interssa, però un minimo di coerenza credo di averla. io reputo che in un corteo anticaccia (o qualsiasi attività animalista/antispecista) si vada a manifestare il proprio dissenso verso l’attività venatoria (o comunque a protezione degli animali); cosa che può avvenire a prescindere di ogni ideologia politica, nn è un mio pensiero ma credo che si possa chiamare “democrazia”… l’articolo 21 della costituzione italiana in un suo punto recita “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”; allontanare gente solo perchè nn ha pensieri di antifascismo in testa credo che voglia dire ledere la libertà di manifestare a quelle persone, poichè nn stavano manifestando un ideologia politca ma erano lì solo per manifestare il proprio dissenso all’attività venatoria… mi trovo in accordo con giuliana quando dice che i veri fascisti (oppressori di libertà e pensiero) fossero propio quelli che si proclamavano antifascisti… la cosa se da una parte mi fa sorridere, dall’altra mi lascia perlplesso, perchè io che nn voglio interessarmi di politica poichè lo reputo un mondo di ladri ed oppressori (indipendentemente dal colore della bandiera che portano), ma mi vedo costretto a nn venire più a manifestazioni simili poichè ho capito dopo brescia e dopo aver letto questo articolo che nn possiedo i requisiti antifascisti che secondo voi si devono avere per protestare contro la caccia o per difendere gli animali… mi sembra assurdo nn poter più dare il mio contributo contro gli specisti per motivi politici, ripeto sarò ingenuo ma sicuramente nn sono “fascista” come chi lede il diritto di manifestazione del proprio pensiero come avvenuto a brescia…
saluti,
Savio
Nessuno ti dirà mai che non hai il diritto di partecipare ad una manifestazione contro la caccia, o contro qualsiasi altro tipo di sfruttamento degli Animali, questo lo puoi fare a prescindere dal tuo pensiero su molte questioni. Un altro conto è partecipare a una manifestazione ostentando simboli, scritte o frasi che inneggiano a ideologie fondate sulla violenza, prevaricazione, oppressione e discriminazione. La Costituzione italiana centra ben poco con questo discorso, ma visto che la citi sarebbe opportuno ricordare che la frase che hai riportato è stata ideata e scritta da una costituente antifascista a seguito della caduta di un regime fascista che in quanto tale non riconosceva la democrazia: è per questo che tu oggi puoi permetterti di citarla.
Non serve alcuna patente di antifascista, ma da questo a dire che anche chi non esiterebbe a calpestare qualsiasi diritto civile possa partecipare a una manifestazione che inneggia alla libertà degli Animali ce ne passa.
Gli Animali o si liberano tutti (Umani compresi) o non si libera nessuno.
ripeto nuovamente che a me di politica nn interessa nulla, detto questo, la mia coerenza che ho citato prima, differisce dalla vostra probabilmente…
- “questo lo puoi fare a prescindere dal tuo pensiero su molte questioni”
ecco su molte questioni possiamo pensarla uguale, ma se nn la si pensa come gli antifascisti su qualcosa, si viene tacciati di essere fascisti, bel modo di interpretare “il libero pensiero”… x me nn differite poi molto dai fascisti a questo punto, anzi vorrà dire che quando incontro ancora quelle bandiere sulla mia strada inizierò a urlare “ecco i fascisti del 3° millenio”…
- “Un altro conto è partecipare a una manifestazione ostentando simboli, scritte o frasi che inneggiano a ideologie fondate sulla violenza, prevaricazione, oppressione e discriminazione”
se è vero che il ragazzo avesse una svastica tatuata (da me nn vista) è anche vero che dall’altra parte c’è chi è andato con bandiere, magliette con simboli politici che inneggiano a ideologie fondate sulla violenza, prevaricazione, oppressione e discriminazione… poichè anche l’antifascimo ha preso il potere con morte e oppressione contro le persone che nn la pensavano come loro (vedi foibe)
la violenza chiama violenza, o per dirla alla gandhi “occhio per occhio e il mondo rimarrà cieco…” l’uccisione di un uomo o di un animale è sempre violenza!!! con motivazioni giuste o sbagliate, è sempre violenza… io nn faccio distizioni fra animali e uomini (è questo per me l’antispecismo) e nn faccio differenze tra chi ha portato morte e oppressione (fascisti e antifascisti)
- “la frase che hai riportato è stata ideata e scritta da una costituente antifascista”
è vero… peccato che mancavano di coerenza o si sono dimenticati di mettere una postilla in cui dicevano che se nn la pensate come noi vi uccidiamo o vi imprigioniamo o comunque nn potete dire o manifestare nulla…
la libertà di pensiero deve valere per tutti, amici e nemici!!!
- “regime fascista che in quanto tale non riconosceva la democrazia: è per questo che tu oggi puoi permetterti di citarla.”
io ho citato la parola democrazia, non una democrazia fittizia fondata su sangue e dolore dove se nn la penso come dice chi comanda nn posso parlare… ripeto, nn mi sembra che ci siano differenza tra fascisti e antifasciti!!!
grazie a dio nn serve un patentino antifascita!!! perchè agli animali nn interessa la politica, invece noto con molto dispiacere che ad alcuni animali chiamati umani interessa sfruttare gli altri animali per i loro fini politici… e lo state dimostrando con questi articoli… a brescia era tutto tranquillo fino a quando nn sono spuntate le bandiere antifasciste, ho udito bene alcune grida che inneggiavano a piazzale loreto, se nn è provocazione o violenza questa fatemi sapere cos’è una provocazione o la violenza…
a me nn interessa che mi scrivi se piazzale loreto era giusto o meno, o se gli antifascisti erano buoni o meno… a me interessano gli animali e la politica è forse la nemica numero uno degli animali, perchè li sfrutta per far passare un messaggio politico!!! POLITICA NO GRAZIE! spero che alle prossime manifestazioni se ci sarà ancora l’intenzione di introdurre ideologie politiche nei cortei, ci sia almeno la decenza di dirlo prima… perlomeno mi evito 400km di strada come a brescia…
saluti,
Savio
Ciao Savio,
Forse è meglio che rileggi quanto scritto in precedenza: nessuno ti ha chiesto di pensarla come gli altri, si parlava di ostentare simboli che si rifanno dichiaratamente a ideologie violente e improntate al dominio, e quindi di provocare.
Ciò che dici sull’antifascismo denota un’ignoranza di considerevoli proporzioni in materia di storia dell’Italia. Informati e poi continueremo il discorso con maggior cognizione di causa.
L’unica cosa su cui siamo d’accordo è che violenza chiama violenza (e non esistono violenze di destra o di sinistra, esiste solo la violenza), e che non si può cambiare una società usando gli stessi metodi repressivi che pone in essere quotidianamente. La lotta antispecista è una lotta di libertà e di uguaglianza, chi vi vuole aderire non può distinguere tra libertà e uguaglianza tra gli Animali e tra gli Umani (anche in questo caso il principio è universalistico, quindi di dovrebbe parlare di libertà e basta). Per quanto riguarda la partecipazione alle manifestazioni è una tua libera scelta, l’eventualità di rimanere a casa evitando di consumare carburante e di inquinare l’ambiente per nulla è però interessante.
Grazie per il confronto.
[...] http://www.veganzetta.org/?p=1937 [...]
L’antispecismo e l’animalismo non sono parti di progetti politici come le nostalgiche/i di Lenin o di Mussolini o di Wanna Marchi vogliono far credere.Da che mondo e mondo gli animali non fanno politica,che è un’attività antropomorfa,e chi usa gli animali come strumento per le sue teorie pseduofilosofiche e politiche,è assai opportunista,e quelle del comunicato lo dimostrano bene:degli animali non gliene frega niente,l’unico interesse è parlarne tanto per prendere consenso tra chi ha veramente interesse per essi,e dirottarlo verso posizioni ideologiche dogmatiche,come il marxismo,il fascismo o il pseduoanarchismo italiota,che di anarchico o libertario ha ben poco,e così fare i propri interessi egoistici,da buoni politicanti travestiti da “bene comune”.Gli animali vengono sfruttati,uccisi,torturati e questi intellingentoni si fanno seghe mentali e paranoie deliranti su scovare i fascisti,o gli animalisti poco ortodossi,o chi non è troppo “estremo” e così via, e creare il movimento volutamente ristrettissimo e elitario(perchè la massa è merda,e serve solo per fare propaganda politica)dei “duri ” e “puri” .Questa è la triste realtà.Chi ama veramente gli animali se ne frega delle stronzate da bar o stadio politicanti,quelle lasciatele al parlamento o alle piazze dove vi piace sfogare la vostra “cultura” politica/ideologica,gli animali dei vostri “ragionamenti” se ne fregano.Fascisti,comunisti,destoidi,sinistroidi,ribbelisti,anarcoidi insurezzionalisti,e altri volontariamente etichettati(leggasi schiavizzati)quando capirete che siete stati fregati mi sa che il mondo,anche grazie a voi,sarà finito da un bel pezzo,e questo grazie anche alla vostra amata politica e ai suoi effetti collatterali,come guerre,distruzione ambientale,odio sociale e politico e così via.Purtroppo oggi la politica ha monopolizzato tutto,e infatti si deve usare un poco di politica per combatterla e riaffermare la nostra dignità e libertà di esseri viventi,non per continuare a farla dominare e a distruggerci il mondo.