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Fotografia del 15 agosto 1988 scattata a San Francisco (California, U.S.A.). Keith McHenry, cofondatore di Food Not Bombs, ha dichiarato che nove membri del gruppo furono arrestati quel giorno dalla polizia, per aver distribuito cibo gratis al Golden Gate Park, violando così i codici sanitari e il regolamento del parco.  Foto di Greg Garr
Esattamente il 24 maggio di 40 anni fa prendeva vita da un piccolo gruppo di attivisti antinucleari e vegani il movimento Food Not Bombs (FNB).
Da un piccolo banchetto di persone umane pacifiche che distribuivano gratis cibo di origine vegetale recuperato nel Massachusetts (U.S.A.), si è arrivati a ben 1000 gruppi attivi in 65 Paesi in tutto il mondo. In questi anni il movimento ha distribuito enormi quantità di cibo vegetale recuperato (che altrimenti sarebbe andato perso) a senzatetto, persone umane in difficoltà e semplici cittadini secondo il motto “il cibo è un diritto, non un privilegio”, ciò avendo cura di non contribuire in alcun modo allo sfruttamento animale per fini alimentari, coerentemente con la filosofia vegana. Un risultato enorme e di grande rilevanza.

Notizie dal mondo Notizie sull'attivismo Veganismo




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Particolare di un’opera di Natascia De Filpo

INDIGNADOS A CHI?

Il 15 ottobre 2011 si è tenuta una manifestazione di considerevoli dimensioni e di risonanza nazionale ed internazionale a Roma che ha visto sfilare per le strade della capitale gli indignados italiani ed anche gruppi di black bloc comparsi dal nulla (al soldo del potere? Illusi dell’insurrezionalismo? O l’unione di entrambe le cose?) che hanno tentato di far naufragare la manifestazione. Non entriamo nel merito di tale evento specifico, sul quale sono stati spesi fiumi di parole troppo spesso senza senso, false, o cariche di ipocrisia, ma vorremmo sottolineare una strana analogia che si è venuta a creare.

Lo stesso giorno tre attiviste e due attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill (1) sono penetrati all’alba nel lager per Cani destinati ai laboratori di vivisezione a Montichiari (BS), e sono saluti sul tetto di uno degli stabili rimanendovi per un giorno ed una notte interi.
Alcuni organi di informazione hanno considerato l’azione animalista come parte integrante di una protesta a livello globale battezzando gli attivisti antispecisti come “gli indignados degli animali”(2); ci permettiamo di dissentire pubblicamente da questo accostamento che rifiutiamo perché lo riteniamo non solo fuorviante, ma anche non veritiero.

Animalismo Antispecismo