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Why we love dogs, eat pigs and wear cows” (N.d.A. perché amiamo i Cani, mangiamo i Maiali e indossiamo le Mucche) della Dr.ssa Melanie Joy é un libro uscito negli USA nel 2009 e introduce un termine che, almeno in italiano, è poco conosciuto: il “carnismo”. Joy offre un accurato esame della ragione per cui gli Umani provano affetto e compassione per alcuni Animali, ma sono indifferenti alla sofferenza di altri, specialmente quelli macellati per il consumo alimentare.
C’è un concetto invisibile che delinea la nostra percezione della carne che mangiamo, cosicché possiamo amare alcuni Animali e mangiarne degli altri senza nemmeno sapere il perché. Questo concetto è appunto il carnismo.
Ma com’è possibile che ciò accada? Fin da bambini, siamo educati ad amare i Cani e a mangiare i Polli o i Vitelli.
Siamo disconnessi psicologicamente ed emotivamente dalla verità della nostra esperienza. Il carnismo è dunque un paradigma di credenze, o meglio un’ideologia, che ci permette di scegliere selettivamente quali Animali diventeranno cibo, ed è sostenuto da complessi meccanismi psicologici e sociali. Il mangiare carne o carnismo è un’ ideologia oppressiva e riprovevole quanto il razzismo. Come gli altri ismi, ad esempio sessismo e razzismo, il carnismo si basa sul fatto che è considerato uno status quo e ciò lo rende accettato e diffuso.
Fortunatamente, dare un nome ad un concetto è il primo passo per manifestarne l’esistenza, per levare il suo mantello di invisibiltà. Ad esempio il patriarcato è esistito per secoli, ma solo quando le femministe ne hanno finalmente parlato è iniziato il cambiamento. Si potrebbe quindi pensare che anche per il carnismo sia iniziato lo stesso procedimento, che coloro che hanno a cuore gli interessi di tutti gli Animali stiano combattendo questo sistema che permette di coccolarne alcuni e di mangiarne altri. Invece no.

Animalismo Antispecismo