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Schermata del documentario "Sotto pressione"

Il recente documentario “Sotto pressione” racconta la genesi e in parte lo svolgimento e l’epilogo di due fondamentali campagne di pressione e boicottaggio in favore degli Animali che il nostro Paese ha vissuto a partire dai primi anni 2000: la campagna antivivisezionista Chiudere Morini e Campagna A.I.P. (Attacca l’Industria della Pelliccia), le due importanti vicende vengono esposte attraverso i ricordi di alcune persone umane che vi hanno preso parte direttamente. Il documentario è ben girato e montato (la presenza di Giacono Giorgi nel progetto è sinonimo di qualità) e alterna considerazioni personali dei soggetti coinvolti a spezzoni di video di repertorio di manifestazioni, picchetti, proteste coreografiche, allucchettamenti, investigazioni e liberazioni a volto coperto di Animali in Italia e all’estero.

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Barry Horne

Barry Horne (17 Marzo 1952 – 5 Novembre 2001).
Attivista vegano, animalista, anarchico e militante dell’A.L.F. (Animal Liberation Front).
Morto 22 anni fa a causa delle complicazioni causate uno sciopero della fame, nel tentativo di obbligare il governo britannico ad avviare un’indagine pubblica sulla sperimentazione animale.

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Murale omaggio a Barry Horne

Oggi 21 anni fa moriva Barry Horne
Anarchico. Attivista vegano, animalista e militante dell’A.L.F.
Morto nel 2001 per complicazioni causate dall’ennesimo sciopero della fame, per obbligare il governo britannico ad avviare un’indagine pubblica sulla sperimentazione animale. Horne è una delle figure simbolo della lotta per la liberazione animale, per ciò che è stato e ha fatto vogliamo ricordarlo.

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Manifestazione AIP contro allevamento di Fossoli

Durante la discussione della Manovra di Bilancio avvenuta in questi giorni di dicembre in Parlamento, è stato approvato un emendamento che vieta l’allevamento e l’uccisione di Animali “da pelliccia” in Italia a partire dal 1 gennaio 2022.
Il provvedimento di fatto si pone la parola fine alla produzione nazionale di pelliccia animale dato che l’allevamento e la riproduzione in cattività di Visoni, Volpi, Cincillà, Procioni e altri Animali per tale scopo, non sarà più consentita. Ai pochi lager per Animali ancora in funzione nel nostro Paese, verrà riconosciuto un indennizzo faraonico in varie forme, per un totale di ben 3 milioni di euro e sarà loro permesso di continuare a detenere gli Animali fino al 30 giugno 2022. Dopo dovranno scomparire, si spera per sempre insieme al loro vergognoso carico di sofferenza.

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