“Ritratto di maiale” di Jamie Wyeth

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Jamie Wyeth, Portrait of pig, 1970

Jamie Wyeth negli Stati Uniti d’America è molto famoso.
Qualcuno lo considera uno degli eredi di Andy Warhol. La sua passione è dipingere Animali “domestici”, come polli, Cani, Maiali e Cavalli. Per scelta non ha mai voluto dipingere Animali “esotici” per non essere costretto a visitare uno zoo. Il suo stile realistico ha spesso diviso la critica, ma alla fine è divenuto membro della National Academy of Design e dell’American Watercolor Society. “Ritratto di maiale” è uno dei suoi lavori più noti. È stato dipinto nel 1970 e oggi è esposto al Brandywine River Museumof Arts in Pensylvania (USA). Ha una bella storia dietro.
La femmina di Maiale che vedete dipinta si chiamava Den Den ed era probabilmente destinata a essere macellata. Mentre Wyeth spennellava il quadro, il fattore gli chiese se poteva andare a dargli una mano nei campi. Wyeth acconsentì e Den Den ne approfittò per ingoiare diciassette tubetti di pittura a olio altamente tossica. Quando Wyeth e il fattore tornarono, trovarono Den Den a terra con il muso completamente blu. Pensarono che fosse spacciata. Invece, a sorpresa, si riprese. Tutto quello che le capitò fu che per alcune settimane non fece altro che lasciare in giro escrementi di vario colore.
Den Den, probabilmente perché considerata tossica, non fu macellata. Wyeth inoltre se ne innamorò e decise di portarla a casa. Visse, da quel momento, completamente libera di gironzolare per la tenuta di campagna del pittore.
Quando si dice che l’arte può salvarti la vita…
Questo è “Ritratto di maiale”

Francesco Cortonesi

Fonti:

Brandywine River Musuem of Art
http://collections.brandywine.org/objects/6077/portrait-of-pig?ctx=652f0ca4-678b-4c9a-b066-738366b33573&idx=0

Richard C. Francis, Addomesticati. L’insolita evoluzione degli animali che vivono accanto all’uomo, Bollati Boringhieri, Torino, 2016.

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3 Commenti

  1. Avatar Paola Re ha scritto:

    Che bella storia! Pur nel suo lato comico, fa davvero commuovere.

    21 Maggio, 2020
    Rispondi
  2. Avatar Paola ha scritto:

    Un po’inquietante l’Animale si salva a caro prezzo come nei campi di sterminio ci si salvava x qualche motivo incidentale magari serviva qualche organo o qualche competenza, animali sempre indifesi loro malgrado.noi umani nella migliore delle ipotesi li avveleniamo x distrazione e poi facciamo loro il ritratto.povera Den Den!

    24 Maggio, 2020
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Ciao Paola,

      Quello che dici è vero: Den Den deve la sua vita al fatto che casualmente diviene dipinto e sopravvive all’avvelenamento.
      Di Den Den ce ne sono tante e tanti ogni giorno, anche nelle notizie dei giornali che riportano le fughe di Animali disperati mentre stanno per essere condotti al macello. Per questi l’opinione pubblica si interessa, si mobilita e spesso si adopera per salvarli, come se tutti gli altri che non hanno avuto la forza o l’occasione per scappare non meritino altro che la morte.
      Però è importante anche sottolineare che esiste un’arte che non usa solamente gli Animali per poi lasciarli al loro triste destino deciso dall’Umano.
      Guardando il dipinto in questo caso (ben raro) si può pensare con sollievo che Den Den non è solo servita come soggetto del pittore; non esiste solo in quanto quadro, ma ha trascorso una vita vera, contrariamente alla quasi totalità dei suoi simili. A prescindere dall’incidentalità della questione di Den Den, la sua storia ci dimostra invece che l’arte umana può essere priva di crudeltà. Guardando l’opera “Ritratto di maiale” ancora oggi si vede Den Den colta in un momento della sua esistenza, così come si potrebbe osservare il dipinto “Ritratto del dottor Gachet” di van Gogh e pensare che l’artista ha colto un momento della vita di quella persona umana, vita che non si è esaurita nell’opera pittorica stessa. Dunque Den Den immortalata da Wyeth è un’istantanea di un momento della sua vita che è stata molto altro: Den Den non è esistita perché presente nel dipinto, ma è presente nel dipinto perché è esistita.
      Il fatto che purtroppo gli Animali rimangano indifesi di fronte al nostro agire scellerato rimane una verità incontestabile.

      25 Maggio, 2020
      Rispondi

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