18 Novembre, 2019 | 3.429 letture
Si legge in circa: 4 minuti
Non c’è la matematica certezza che sia lui, ma quasi. Molti esperti sono sicuri infatti che il Beluga, filmato nei giorni scorsi dalla squadra di rugby del Sudafrica in gita al Polo Nord, mentre insegue e riporta una palla ovale, non sia altro che Hvaldimir, lo stesso Beluga avvistato per la prima volta con l’imbracatura per fotocamera etichettata “Equipaggiamento di San Pietroburgo” (ne parlammo nell’articolo La storia del Beluga spia dei russi) e successivamente che riportava un cellulare caduto in acqua a una turista.
16 Giugno, 2023 | 1.191 letture
Si legge in circa: 2 minuti
Sedicesima parte dell’articolo Anche gli Animali soffrono la guerra
Abbiamo già ampiamente parlato in passato di come gli Animali siano tristemente impiegati nel conflitto fra Russia e Ucraina.
Niente di nuovo sotto il sole, l’Umano li ha sempre soggiogati nel corso delle proprie guerre tanto che si potrebbe risalire fino ad Annibale e agli Elefanti per trovare un antesignano celebre.
22 Ottobre, 2022 | 926 letture
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Su Veganzetta abbiamo spesso pubblicato aggiornamenti sulla sorte di Hvaldimir, il Beluga “spia” dei russi, che, da qualche anno, vive nei fiordi della Norvegia. La scorsa estate Progetto Vivere Vegan ha deciso di sottotitolare il documentario prodotto da Orca Channel e diretto da Krisztina Balotay che racconta l’incredibile storia di questo Beluga e che pone molte domande su come comportarsi nei suoi confronti. Hvaldimir rappresenta il caso di un Animale molto imprintato dall’Umano, ma che, lentamente e autonomamente, sta tornando alla vita selvatica. Le domande che il documentario si pone sono tutt’altro che scontate e, in generale, sono domande che valgono per tutti i paradossi che si creano per ogni Animale che deve riconquistare la propria indipendenza.
1 Maggio, 2022 | 1.693 letture
Si legge in circa: 3 minuti
Decima parte dell’articolo Anche gli Animali soffrono la guerra
Nei giorni scorsi la notizia che la Russia avrebbe schierato alcuni Delfini “spia” nella guerra contro l’Ucraina è stata confermata anche dalle immagini satellitari. Nel porto di Sebastopoli si notano chiaramente due recinti che, anche in altri Paesi come il Giappone, vengono utilizzati per detenere i Cetacei.
14 Maggio, 2019 | 2.853 letture
Si legge in circa: 4 minutiSicuramente molti di voi riconosceranno questo fotogramma. È tratto dal video che nei giorni scorsi ha fatto il giro della Rete. Giovedì 26 aprile, nel mare tra le isole Rolvsøya e Ingøya nel nord della Norvegia, tre pescatori hanno individuato e filmato un giovane Beluga che indossava una strana imbracatura: dopo aver avvisato le autorità e aver ricevuto l’aiuto di un biologo marino, l’Animale è stato liberato e si è infine allontanato. L’operazione, al contrario di quanto alcuni giornali hanno lasciato intendere, semplificando, non è stata immediata. I pescatori infatti hanno prima inviato il i video del Beluga al biologo marino e docente dell’Università di Tromsø, Audun Rikardsen. A sua volta Rikardesn le ha dovute mandate al Fiskeridirektoratet, l’agenzia governativa norvegese che si occupa delle attività che riguardano la pesca e della liberazione dei Mammiferi marini che restano impigliati nelle reti: l’agenzia solo il giorno dopo è riuscita ha mandare il biologo Jørgen Wiig ad aiutare i pescatori. Nel frattempo il Beluga era rimasto ancora vicino al peschereccio.
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