La storia del Fenicottero Bob

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A Caribbean Flamingo checks out the improvised socks that veterinarian Odette Doest created for its severe food lesions. The bird was brought to Curacao by airplane from the neighbouring island Bonaire after spending a few weeks at a local rehab facility. When the small infection on its feet worsened, the bird sanctuary eventually decided the flamingo needed additional medical care. Dr Doest treated the bird and made special socks to fit the birds feet and to avoid too much stress on the healing wounds.
Questa fotografia è arrivata seconda al World Press Photo 2019 nella sezione Nature. Ritrae Bob, un Fenicottero caraibico intento a ispezionarsi le calze improvvisate che i veterinari del Fundashon Dier En Onderwijs Cariben (FDOC), un centro riabilitativo per Animali sull’isola di Curaçao, gli hanno fatto indossare per aiutarlo a guarire da gravi lesioni ai piedi.

Jasper Doest, l’etologo fotoreporter che ha realizzato questo scatto, ha seguito Bob per alcuni mesi, raccontandone la storia. Tutto inizia con Bob che si ferisce gravemente volando contro una finestra di un hotel e il dottor Odette Doest, (che per una curiosa coincidenza ha lo stesso cognome del fotoreporter) che si prodiga per curarlo. Durante la riabilitazione, il dottor Doest scopre però che Bob è molto abituato agli Umani e che quindi non sarebbe sopravvissuto una volta tornato allo stato brado. A quel punto il Fenicottero è promosso “ambasciatore” per Il Centro Recupero che educa la popolazione umana locale sull’importanza di proteggere la fauna selvatica dell’isola. Le sue “lezioni” nelle scuole, in compagnia del veterinario suo salvatore, sono diventate molto popolari e i bambini dell’isola hanno iniziato a guardare i Fenicotteri con altri occhi. D’altra parte la protezione dei Fenicotteri è diventata fondamentale ai Caraibi, perché negli ultimi anni si è incrementato il loro sfruttamento a fini economici. La spiaggia dell’isola di Aruba, (molto vicino a Curaçao) ad esempio, è celebre tra i turisti di tutto il mondo per essere popolata solo da Fenicotteri. In realtà questi Uccelli sono lì semplicemente perché non se possono andare. Le loro ali sono state “pinzate” per rendere impossibile il volo. Inoltre le industrie manifatturiere stanno riducendo il loro habitat, inquinando pesantemente le acque dove vivono i Gamberi, cibo prediletto dai Fenicotteri. Attualmente il numero dei Fenicotteri dei Caraibi è di circa 90 mila esemplari, il rischio di scomparsa è considerato “minimo” ma il declino della popolazione è del tutto evidente.

Francesco Cortonesi

Fonti:

World Press Photo

Greenme.it

Jasper Doest: “Meet Bob”

Link breve di questa pagina: https://www.veganzetta.org/WP4ai

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