Considerazioni sul referendum contro la caccia


Si legge in circa:
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E’ noto che di recente è stata avviata la campagna di raccolta firme per indire un referendum che mira all’abolizione della caccia in Italia. I quesiti referendari proposti sono tre. I primi due sono promossi dalla sigla “Ora – Rispetto per Tutti gli Animali”, il terzo dal “Comitato Sì Aboliamo la Caccia”.
Nel dettaglio sono i seguenti:

1) Abrogazione dell’art. 842 del Codice Civile (risalente addirittura all’epoca fascista: regio decreto del 16 marzo 1942, n. 262, comma 1) che impedisce ai proprietari dei fondi privati di opporsi all’ingresso dei cacciatori armati e di sparare anche all’interno delle proprietà private ove queste non siano recintate come previsto dalla relativa legge sulla caccia (legge 157/92 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio”).

2) Modifica della legge 157/92: chiede l’abrogazione della caccia ludica e sportiva, lasciando validi gli articoli a protezione della fauna selvatica e gli abbattimenti selettivi da parte dello Stato (ove imposti da mancanza di altre alternative come previsto dalla legge stessa, o ai fini della sicurezza e salute pubblica come previsto costituzionalmente), oppure richiesti da normative comunitarie obbligatorie non assoggettabili a referendum abrogativo.

3) Modifica della legge 157/92: chiede l’abrogazione totale della caccia in Italia, inclusi gli abbattimenti selettivi da parte dello Stato.

Per l’ottenimento del referendum sono necessarie almeno 500.000 firme valide, il termine di scadenza per la loro raccolta è fissato al 20 settembre 2021.

Si potrebbe parlare a lungo sull’opportunità di richiedere un referendum su questo argomento proprio ora, sulle difficoltà di due comitati nati dal nulla, pressoché sconosciuti e poco organizzati di riuscire a raggiungere le 500.000 firme in un periodo brevissimo e con una pandemia da Covid-19 ancora in corso, sul tipo e sul numero di quesiti proposti, sulle conseguenze di un eventuale fallimento della raccolta firme o del referendum e via discorrendo.
Certamente tutti argomenti legittimi e fondati, ma è anche necessario tenere conto che in Italia non si svolge una consultazione referendaria sulla caccia dal lontano 1990 quando non venne raggiunto il quorum e che nel frattempo il numero dei cacciatori in Italia è drasticamente diminuiti e la sensibilità della società umana nei confronti dei diritti fondamentali degli Animali non è più quella di 30 anni fa.
Certamente poco o nulla si sa sui due comitati promotori (che pare abbiano tra loro un rapporto conflittuale), certamente ci sarebbe da discutere anche su chi li appoggia e su chi no, ma altrettanto certamente si sa che dal 1990 ad oggi, nulla o quasi è cambiato per quanto riguarda la caccia e che centinaia di migliaia di individui continuano a scorrazzare per boschi e campagne armati e protetti dalle istituzioni, ammazzando per divertimento decine di milioni di Animali selvatici ogni anno.
Tralasciando la posizione antispecista a riguardo (si sta discutendo infatti di un’iniziativa prettamente legalista e abolizionista), è possibile affermare che la reazione delle maggiori associazioni animaliste, protezioniste e anticaccia nostrane alla presentazione dei quesiti referendari pare inconcepibile: il fatto che prendano le distanze da questa iniziativa semplicemente perché non è partita da loro o perché non sono state sufficientemente coinvolte (al netto dei tecnicismi sui quesiti, questa in sintesi è la verità), non è accettabile. Se dopo esattamente 31 anni c’è chi (consapevole o meno dell’impresa da affrontare) ha deciso di riproporre un referendum contro la caccia in Italia, ciò è dovuto anche all’inerzia sotto il profilo legislativo del mondo animalista e protezionista verificatasi in questo enorme lasso di tempo – più di una generazione umana – su tale problema.
A questo punto è legittimo domandarsi: anche se l’iniziativa naufragasse miseramente, cosa cambierebbe per gli Animali selvatici rispetto a ben 31 anni durante i quali i rappresentanti del mondo venatorio hanno fatto liberamente i propri comodi in ogni sede?

Dunque in conclusione, se è vero che cittadine e cittadini di questo sventurato Paese attualmente hanno a disposizione un solo e limitato istituto giuridico (quello referendario) per esprimere direttamente un parere su un argomento di pubblico interesse, il buonsenso suggerisce che lo si dovrebbe utilizzare anche in questo caso per dire “no” al massacro legalizzato che si chiama caccia. Ciò a prescindere da chi ha presentato i quesiti, da chi li appoggia, da chi li boicotta e dalle possibilità concrete di successo. Tanto più che uno dei quesiti proposti (per la precisione il primo) è nella pratica uguale a uno di quelli presentati nel referendum del 1990. Quindi a questo punto pare che l’unica cosa sensata da fare sia firmare e far firmare i quesiti referendari, sperando che il referendum possa svolgersi.

Per firmare i quesiti è possibile recarsi entro il 20 settembre presso gli uffici preposti del proprio Comune (che devono rendere disponibili i moduli), oppure presso i banchetti organizzati sul territorio dalle sigle promotrici.


Per informazioni:
https://www.referendumsiaboliamolacaccia.it
https://rispettoanimali.it


Aggiornamento del 14 settembre 2021

Finalmente è possibile firmare digitalmente mediante SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) anche i restanti due quesiti referendari (il 1° e in 2° vedi articolo) proposti dal comitato “Ora – Rispetto per Tutti gli Animali“. I due quesiti possono essere firmati visitando due distinti indirizzi:

1) https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=CACCIA157
2) https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=CACCIA842

NB: se avete già firmato per i referendum presso il vostro Comune o uno dei banchetti presenti sul territorio, NON dovete firmare di nuovo digitalmente, pena l’annullamento di tutte le vostre firme. Ciò vale anche per il quesito proposto dal comitato Sì Aboliamo La Caccia“.

Per procedere alla firma digitale è richiesto un piccolo contributo a copertura dei costi tecnici. 


Aggiornamento del 6 settembre 2021

Il comitato “Sì Aboliamo La Caccia comunica che è partita la raccolta firme mediante firma digitale online per il quesito n° 3 (vedi articolo).
Basta visitare la seguente pagina web e seguire le semplici istruzioni:
www.referendumsiaboliamolacaccia.it/firma-digitale


Aggiornamento del 1 settembre 2021

Ora – Rispetto per Tutti gli Animali annuncia che dal 10 settembre parte la firma online per i primi due quesiti referendari.
A partire dal 10 settembre 2021 sarà possibile firmare anche online (e anche dall’estero) per il referendum contro la caccia. Raggiunto accordo con la piattaforma Itagile con la quale già è stato possibile firmare online per il Referendum sull’eutanasia legale. La procedura per la firma digitale è molto semplice e dura meno di un minuto e per ottenerla sono necessari SPID (Sistema Pubblico di identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica), per cui le persone umane che, per motivi di tempo o di lavoro, non si sono potute ancora recare ai banchetti nelle piazze italiane (dove continuano le operazioni di raccolta fino al 20 ottobre), potranno firmare online per i primi 2 quesiti sulla caccia (abrogazione art. 842 codice civile 1 e 2 comma e modifica Legge 157/92).
Nei prossimi giorni tutti i dettagli e i link da seguire su www.rispettoanimali.it e sulle pagine social di Ora – Rispetto per Tutti gli Animali.

Anche il Comitato Sì Aboliamo la Caccia si sta organizzando per la firma elettronica e presto annuncerà la data di partenza per le raccolte, per il momento ci si può iscrivere per ricevere informazioni alla seguente pagina: www.referendumsiaboliamolacaccia.it/firma-online
Il Comitato ha anche comunicato che alla data del 1 settembre 2021 sono state raggiunte le 200.000 firme.


Aggiornamento del 26 agosto 2021

Si precisa che i quesiti referendari da firmare sono tre e vanno firmati tutti. Qualora presso gli appositi uffici del Comune non siano presenti tutte le schede da firmare (o siano presenti solo le schede per 1 o 2 quesiti), va subito fatta la segnalazione ai comitati promotori, permettendogli di inviare prontamente le schede per la raccolta delle firme al Comune.

Se mancano i primi due quesiti scrivere a: rispettopertuttiglianimali@gmail.com

Se manca il terzo quesito, scrivere a:  comitato@referendumsiaboliamolacaccia.it


Aggiornamento del 17 agosto 2021

Il termine per la presentazione delle firme è stato prorogato al 31 ottobre 2021, quindi la data ultima per la raccolta delle firme è stata spostata dal 20 settembre al 20 ottobre.

E’ stata attivata la raccolta delle firme mediante la firma digitale, dunque da remoto mediante l’utilizzo di pc, tablet e smartphone. Non si hanno però ancora notizie di piattaforme online attivate per la raccolta delle firme digitali per questo referendum.


Fotografia di apertura: fonte Committee Against Bird Slaughter (CABS) 

33 Commenti

  1. Raul ha scritto:

    Esatto, brava!

    3 Settembre, 2021
    Rispondi
  2. Mara ha scritto:

    Grazie Raul.Cio’ che scrivo è cosa modesta.Ma il mio pensiero nasce dal cuore e dal buon senso.Una vita trascorsa in tanti canili lager,tra la sofferenza animale, mi ha forgiato e mi ha spinto a dare sempre il meglio di me.In questo momento la mia mente è a Kabul con tutte le creature ivi trattenute dalla cattiveria umana.Ma intorno a me sono tante le voci che si innalzano al grido *ci sono problemi piu’ grossi al mondo …degli animali…*.Questo è anche vero…ci sono problemi piu’ grossi…come quello di avere una coscienza.!Se un essere vivente è afflitto… non puo’ esistere alcuna giustificazione morale per rifiutarsi di prendere in considerazione tale patimento. !

    4 Settembre, 2021
    Rispondi
  3. Veganzetta ha scritto:

    Aggiornamento del 14 settembre 2021

    Finalmente è possibile firmare digitalmente mediante SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) anche i restanti due quesiti referendari (il 1° e in 2° vedi articolo) proposti dal comitato “Ora – Rispetto per Tutti gli Animali“. I due quesiti possono essere firmati visitando due distinti indirizzi:

    1) https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=CACCIA157
    2) https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=CACCIA842

    NB: se avete già firmato per i referendum presso il vostro Comune o uno dei banchetti presenti sul territorio, NON dovete firmare di nuovo digitalmente, pena l’annullamento di tutte le vostre firme. Ciò vale anche per il quesito proposto dal comitato “Sì Aboliamo La Caccia”.

    Per procedere alla firma digitale è richiesto un piccolo contributo a copertura dei costi tecnici. 

    14 Settembre, 2021
    Rispondi

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