Considerazioni sul referendum contro la caccia


Si legge in circa:
5 minuti

E’ noto che di recente è stata avviata la campagna di raccolta firme per indire un referendum che mira all’abolizione della caccia in Italia. I quesiti referendari proposti sono tre. I primi due sono promossi dalla sigla “Ora – Rispetto per Tutti gli Animali”, il terzo dal “Comitato Sì Aboliamo la Caccia”.
Nel dettaglio sono i seguenti:

1) Abrogazione dell’art. 842 del Codice Civile (risalente addirittura all’epoca fascista: regio decreto del 16 marzo 1942, n. 262, comma 1) che impedisce ai proprietari dei fondi privati di opporsi all’ingresso dei cacciatori armati e di sparare anche all’interno delle proprietà private ove queste non siano recintate come previsto dalla relativa legge sulla caccia (legge 157/92 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio”).

2) Modifica della legge 157/92: chiede l’abrogazione della caccia ludica e sportiva, lasciando validi gli articoli a protezione della fauna selvatica e gli abbattimenti selettivi da parte dello Stato (ove imposti da mancanza di altre alternative come previsto dalla legge stessa, o ai fini della sicurezza e salute pubblica come previsto costituzionalmente), oppure richiesti da normative comunitarie obbligatorie non assoggettabili a referendum abrogativo.

3) Modifica della legge 157/92: chiede l’abrogazione totale della caccia in Italia, inclusi gli abbattimenti selettivi da parte dello Stato.

Per l’ottenimento del referendum sono necessarie almeno 500.000 firme valide, il termine di scadenza per la loro raccolta è fissato al 20 settembre 2021.

Si potrebbe parlare a lungo sull’opportunità di richiedere un referendum su questo argomento proprio ora, sulle difficoltà di due comitati nati dal nulla, pressoché sconosciuti e poco organizzati di riuscire a raggiungere le 500.000 firme in un periodo brevissimo e con una pandemia da Covid-19 ancora in corso, sul tipo e sul numero di quesiti proposti, sulle conseguenze di un eventuale fallimento della raccolta firme o del referendum e via discorrendo.
Certamente tutti argomenti legittimi e fondati, ma è anche necessario tenere conto che in Italia non si svolge una consultazione referendaria sulla caccia dal lontano 1990 quando non venne raggiunto il quorum e che nel frattempo il numero dei cacciatori in Italia è drasticamente diminuiti e la sensibilità della società umana nei confronti dei diritti fondamentali degli Animali non è più quella di 30 anni fa.
Certamente poco o nulla si sa sui due comitati promotori (che pare abbiano tra loro un rapporto conflittuale), certamente ci sarebbe da discutere anche su chi li appoggia e su chi no, ma altrettanto certamente si sa che dal 1990 ad oggi, nulla o quasi è cambiato per quanto riguarda la caccia e che centinaia di migliaia di individui continuano a scorrazzare per boschi e campagne armati e protetti dalle istituzioni, ammazzando per divertimento decine di milioni di Animali selvatici ogni anno.
Tralasciando la posizione antispecista a riguardo (si sta discutendo infatti di un’iniziativa prettamente legalista e abolizionista), è possibile affermare che la reazione delle maggiori associazioni animaliste, protezioniste e anticaccia nostrane alla presentazione dei quesiti referendari pare inconcepibile: il fatto che prendano le distanze da questa iniziativa semplicemente perché non è partita da loro o perché non sono state sufficientemente coinvolte (al netto dei tecnicismi sui quesiti, questa in sintesi è la verità), non è accettabile. Se dopo esattamente 31 anni c’è chi (consapevole o meno dell’impresa da affrontare) ha deciso di riproporre un referendum contro la caccia in Italia, ciò è dovuto anche all’inerzia sotto il profilo legislativo del mondo animalista e protezionista verificatasi in questo enorme lasso di tempo – più di una generazione umana – su tale problema.
A questo punto è legittimo domandarsi: anche se l’iniziativa naufragasse miseramente, cosa cambierebbe per gli Animali selvatici rispetto a ben 31 anni durante i quali i rappresentanti del mondo venatorio hanno fatto liberamente i propri comodi in ogni sede?

Dunque in conclusione, se è vero che cittadine e cittadini di questo sventurato Paese attualmente hanno a disposizione un solo e limitato istituto giuridico (quello referendario) per esprimere direttamente un parere su un argomento di pubblico interesse, il buonsenso suggerisce che lo si dovrebbe utilizzare anche in questo caso per dire “no” al massacro legalizzato che si chiama caccia. Ciò a prescindere da chi ha presentato i quesiti, da chi li appoggia, da chi li boicotta e dalle possibilità concrete di successo. Tanto più che uno dei quesiti proposti (per la precisione il primo) è nella pratica uguale a uno di quelli presentati nel referendum del 1990. Quindi a questo punto pare che l’unica cosa sensata da fare sia firmare e far firmare i quesiti referendari, sperando che il referendum possa svolgersi.

Per firmare i quesiti è possibile recarsi entro il 20 settembre presso gli uffici preposti del proprio Comune (che devono rendere disponibili i moduli), oppure presso i banchetti organizzati sul territorio dalle sigle promotrici.


Per informazioni:
https://www.referendumsiaboliamolacaccia.it
https://rispettoanimali.it


Aggiornamento del 14 settembre 2021

Finalmente è possibile firmare digitalmente mediante SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) anche i restanti due quesiti referendari (il 1° e in 2° vedi articolo) proposti dal comitato “Ora – Rispetto per Tutti gli Animali“. I due quesiti possono essere firmati visitando due distinti indirizzi:

1) https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=CACCIA157
2) https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=CACCIA842

NB: se avete già firmato per i referendum presso il vostro Comune o uno dei banchetti presenti sul territorio, NON dovete firmare di nuovo digitalmente, pena l’annullamento di tutte le vostre firme. Ciò vale anche per il quesito proposto dal comitato Sì Aboliamo La Caccia“.

Per procedere alla firma digitale è richiesto un piccolo contributo a copertura dei costi tecnici. 


Aggiornamento del 6 settembre 2021

Il comitato “Sì Aboliamo La Caccia comunica che è partita la raccolta firme mediante firma digitale online per il quesito n° 3 (vedi articolo).
Basta visitare la seguente pagina web e seguire le semplici istruzioni:
www.referendumsiaboliamolacaccia.it/firma-digitale


Aggiornamento del 1 settembre 2021

Ora – Rispetto per Tutti gli Animali annuncia che dal 10 settembre parte la firma online per i primi due quesiti referendari.
A partire dal 10 settembre 2021 sarà possibile firmare anche online (e anche dall’estero) per il referendum contro la caccia. Raggiunto accordo con la piattaforma Itagile con la quale già è stato possibile firmare online per il Referendum sull’eutanasia legale. La procedura per la firma digitale è molto semplice e dura meno di un minuto e per ottenerla sono necessari SPID (Sistema Pubblico di identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica), per cui le persone umane che, per motivi di tempo o di lavoro, non si sono potute ancora recare ai banchetti nelle piazze italiane (dove continuano le operazioni di raccolta fino al 20 ottobre), potranno firmare online per i primi 2 quesiti sulla caccia (abrogazione art. 842 codice civile 1 e 2 comma e modifica Legge 157/92).
Nei prossimi giorni tutti i dettagli e i link da seguire su www.rispettoanimali.it e sulle pagine social di Ora – Rispetto per Tutti gli Animali.

Anche il Comitato Sì Aboliamo la Caccia si sta organizzando per la firma elettronica e presto annuncerà la data di partenza per le raccolte, per il momento ci si può iscrivere per ricevere informazioni alla seguente pagina: www.referendumsiaboliamolacaccia.it/firma-online
Il Comitato ha anche comunicato che alla data del 1 settembre 2021 sono state raggiunte le 200.000 firme.


Aggiornamento del 26 agosto 2021

Si precisa che i quesiti referendari da firmare sono tre e vanno firmati tutti. Qualora presso gli appositi uffici del Comune non siano presenti tutte le schede da firmare (o siano presenti solo le schede per 1 o 2 quesiti), va subito fatta la segnalazione ai comitati promotori, permettendogli di inviare prontamente le schede per la raccolta delle firme al Comune.

Se mancano i primi due quesiti scrivere a: rispettopertuttiglianimali@gmail.com

Se manca il terzo quesito, scrivere a:  comitato@referendumsiaboliamolacaccia.it


Aggiornamento del 17 agosto 2021

Il termine per la presentazione delle firme è stato prorogato al 31 ottobre 2021, quindi la data ultima per la raccolta delle firme è stata spostata dal 20 settembre al 20 ottobre.

E’ stata attivata la raccolta delle firme mediante la firma digitale, dunque da remoto mediante l’utilizzo di pc, tablet e smartphone. Non si hanno però ancora notizie di piattaforme online attivate per la raccolta delle firme digitali per questo referendum.


Fotografia di apertura: fonte Committee Against Bird Slaughter (CABS) 

33 Commenti

    • Luca ha scritto:

      È ancora presto per esultare a probabili deroghe. Il Senato ancora deve definitivamente approvare

      31 Luglio, 2021
      Rispondi
  1. Paola Re ha scritto:

    Sono d’accordo. Ho letto parole molto pesanti contro questo referendum e penso che scaturiscano proprio da una sorta di invidia nei confronti di chi l’ha proposto. C’è una fame di protagonismo che fa davvero riflettere sul ruolo che hanno le associazioni. Raggiungere il numero delle firme sarà un’impresa eroica ma bisogna cimentarsi nell’impresa.

    30 Luglio, 2021
    Rispondi
  2. sandra ha scritto:

    1. Trattasi di banda di emeriti e sconosciutissimi smandrappati che seguono un fascio, mi è impossibile girare perché son nata, e moriro’ antifascista.
    2. Momento politico che piu’ superstrainadatto non si poteva scegliere !!! Non siamo riusciti a ottenere ius soli e ddl zan….figuriamoci qualcosa per i diritti animali !!!
    Un po’ di realismo sarebbe un prerequisito indispensabile, per qualsiasi tipo di impresa …

    31 Luglio, 2021
    Rispondi
    • Veganzetta ha scritto:

      Andando per ordine:

      Che si tratti di una “banda di emeriti sconosciuti smandrappati” è fuor di dubbio, del resto la storia del mondo animalista è costellata di queste bande, spesso disperate, che non per questo si sono fermate di fronte a un’impresa titanica. Se così fosse stato la maggior parte delle vittorie (poche) dell’animalismo moderno non si sarebbero ottenute.
      Dunque questo argomento non ha alcun senso.

      Non conoscendo alcun membro dei comitati promotori, personalmente non so se seguano un fascista o meno: come affermato nel testo si tratta di sigle sconosciute. In ogni caso in questa sede non si è affermato di aderire a tali sigle o di appoggiare questo o quel personaggio, non si è mai parlato di quali siano i fini delle sigle promotrici, ma si è fatto solamente un ragionamento logico e di buonsenso a riguardo di uno stato delle cose (la presentazione dei quesiti che a questo punto è una realtà) e dell’opportunità o meno di andare a votare per un referendum contro la caccia.
      A voler precisare la questione, si può anche affermare (senza tema di smentita) che il mondo venatorio è notoriamente rappresentato pure da persone umane antifasciste e/o di sinistra, non solo da fascisti, dunque – come potrai notare – la questione deriva da un semplice ma enorme problema di antropocentrismo: come Umani riteniamo giusto sparare agli Animali per “divertimento”, proprio perché sono “solo” Animali. Ciò a prescindere dalla nostra visione politica, dal nostro credo religioso, dalle nostre posizioni sui diritti umani, dal nostro conservatorismo o progressismo ecc… E’ di conseguenza legittimo affermare che nei confronti degli Animali ci comportiamo proprio come dei fascisti.

      Il periodo non è quello opportuno chiaramente, c’è però da dire che in 31 anni (dall’ultimo referendum sulla caccia ad oggi) di “periodi opportuni” probabilmente ce ne saranno stati, ma nessuna delle associazioni che ora prendono le distanze da questa iniziativa li ha evidentemente sfruttati. Certamente a non far nulla non si sbaglia, ma intanto gli Animali continuano ad essere trucidati per divertimento.
      In generale è probabile che un vero e proprio momento propizio per una tematica animalista in una società specista come la nostra, non lo si troverà mai.
      A voler quindi essere davvero realisti non si dovrebbe fare nulla e attendere che la caccia si estingua per mancanza di cacciatori (vista l’età media e l’andamento statistico di questi decenni), ma la lotta animalista, cara Sandra, per fortuna non è mai stata realista e vive di slanci, di speranze se non di utopie, le stesse che da sempre hanno contribuito ai grandi cambiamenti del passato.
      Dunque probabilmente nel caso dei diritti animali (e non parliamo di liberazione animale che è un altro paio di maniche), sarebbe opportuno anche evitare di essere realisti.

      31 Luglio, 2021
      Rispondi
      • Luca ha scritto:

        In realtà non siamo né Eremiti né strampalati. Si tratta di una rete di attivisti provenienti da moltissime organizzazioni sia strutturate che i non, che abbiamo aderito a questa campagna referendaria proprio per non rimanere nell’immobilismo che da più di 30 anni gira la faccia ai diritti degli animali attraverso la cura e la pratica della caccia. Siamo attivisti perlopiù vegan che ogni giorno si danno da fare per l’abolizionismo dello sfruttamento animale. Ad oggi si sono già organizzati centinaia di banchetti nelle maggiori città italiane e non solo. Faccio un appello ad inoltrare Anza a tutte le associazioni, specialmente quelle più grandi, che hanno girato la faccia dall’altra parte o peggio ancora stanno boicottando questa campagna referendaria: mettete da parte i personalismi, che sono di natura antropocentrica e che assolutamente non giovano per i diritti degli animali, e scendete a darci una mano raccogliendo le firme per il referendum.

        Luca Maiello, referente per la Sardegna per il comitato si aboliamo la caccia.

        31 Luglio, 2021
        Rispondi
  3. sandra ha scritto:

    “girare” era “firmare”

    31 Luglio, 2021
    Rispondi
  4. Raul ha scritto:

    Totalmente d’accordo. Cambiare tutto come unica alternativa a non cambiare nulla si traduce, nella vita reale, nel lasciare tutto com’è. Firmiamo (anche solo come segnale) qualsiasi petizione che vada nella direzione di salvare anche un solo innocente. Contro la caccia, in ogni sede, ad ogni occasione.

    31 Luglio, 2021
    Rispondi
  5. Paola Re ha scritto:

    Coraggio Luca! In Sardegna l’attivismo è particolarmente duro.

    31 Luglio, 2021
    Rispondi
  6. Veganzetta ha scritto:

    Si conferma che la proroga per la presentazione delle firme per il referendum ancora non è stata approvata definitivamente, pertanto ad ora rimane valida la data del 20 settembre 2021.

    5 Agosto, 2021
    Rispondi
  7. Patty ha scritto:

    Non so chi ha avuto l’idea che può portare ad abolire la caccia e tutto il resto, la condivido e sono già andata a firmare! Ma chissenefrega da che corrente di partito arriva, cominciamo a premiare le cose buone che fanno bene all’ambiente e a chi ci vive! Io scelgo la libertà di allearmi con chi ha buone idee e si batte per farle diventare fatti, tutto il resto è aria fritta, da qualunque parte politica arrivi!

    17 Agosto, 2021
    Rispondi
    • Veganzetta ha scritto:

      Ciao Patty,
      Non si sta discutendo di correnti di partito, ma dell’organizzazione di un referendum che è sempre una cosa molto difficoltosa, onerosa e complessa, facendo delle considerazioni di carattere generale.
      Come avrai saputo la raccolta firme per il referendum sull’eutanasia legale ha già raggiunto quota 500.000, ciò sicuramente perché è un argomento molto sentito, ma anche perché il comitato promotore ha un grosso seguito, denaro e una forte organizzazione territoriale. Questo è solo un esempio per comprendere meglio la questione.
      Detto ciò hai fatto bene ad andare a firmare, così come dovrebbe fare chiunque si reputi animalista, che peraltro è quello che si consiglia nell’articolo.

      17 Agosto, 2021
      Rispondi
  8. Veganzetta ha scritto:

    Aggiornamento del 17 agosto 2021

    Il termine per la presentazione delle firme è stato prorogato al 31 ottobre 2021, quindi la data ultima per la raccolta delle firme è stata spostata dal 20 settembre al 20 ottobre.

    E’ stata attivata la raccolta delle firme mediante la firma digitale, dunque da remoto mediante l’utilizzo di pc, tablet e smartphone. Non si hanno però ancora notizie di piattaforme online attivate per la raccolta delle firme digitali per questo referendum.

    17 Agosto, 2021
    Rispondi
    • Patty ha scritto:

      Buono a sapersi perché quando sono andata a firmare, in comune, mi hanno fatto fare solo una firma, poi ho saputo che le firme da fare erano 3, quindi se è possibile firmare con firma digitale, sarei grata di esserne informata, grazie

      17 Agosto, 2021
      Rispondi
  9. Ivana ha scritto:

    Non si può firmare on-line per il referendum perché la firma digitale la firma on-line costa parecchi soldi dicono €100000

    17 Agosto, 2021
    Rispondi
  10. Veganzetta ha scritto:

    I quesiti referendari da firmare sono tre, se presso il Comune non ci sono tutte e tre le schede, va fatto presente via email al comitato promotore dei quesiti mancanti, in tal modo le schede verranno inviate al Comune per la raccolta delle firme.

    18 Agosto, 2021
    Rispondi
  11. Luca ha scritto:

    C’è un gruppo relativamente al Comitato referendum si aboliamo la caccia, che sta lavorando per la piattaforma delle firme digitali. Attualmente Siamo in attesa di preventivi per realizzare il tutto. Però siamo ben lungi, considerandole poche risorse economiche che abbiamo a disposizione. Stiamo cercando soluzioni più economiche. Come diceva Silvana attualmente c’è un’offerta che costa €10000 più un tanto per ogni firma sottoscritta. Ed effettivamente siamo oltre €100000 in preventivo. Il comitato per l’eutanasia volontaria, hanno moltissime risorse economiche poiché appoggiate dei partiti politici.
    Luca Maiello
    per il comitato referendum si aboliamo la caccia.

    18 Agosto, 2021
    Rispondi
    • Veganzetta ha scritto:

      Ciao Luca,

      Grazie per le delucidazioni sulla questione della firma digitale.
      Non si comprende bene quale sia la cifra: 10.000 o 10.000 euro, ma poco importa.
      Ad ogni modo non si può chiaramente fare un parallelo con la situazione del comitato promotore del referendum sull’eutanasia legale.
      Quanto riportato era solo a titolo informativo.

      18 Agosto, 2021
      Rispondi
  12. Veganzetta ha scritto:

    Aggiornamento del 26 agosto 2021

    Si precisa che i quesiti referendari da firmare sono tre e vanno firmati tutti. Qualora presso gli appositi uffici del Comune non siano presenti tutte le schede da firmare (o siano presenti solo le schede per 1 o 2 quesiti), va subito fatta la segnalazione ai comitati promotori, permettendogli di inviare prontamente le schede per la raccolta delle firme al Comune.

    Se mancano i primi due quesiti scrivere a: rispettopertuttiglianimali@gmail.com

    Se manca il terzo quesito, scrivere a:  comitato@referendumsiaboliamolacaccia.it

    26 Agosto, 2021
    Rispondi
  13. Luca ha scritto:

    In realtà non c’è l’obbligatorietà di firmare tutti e tre i quesiti referendari.
    1) Quello proposto dal “Comitato Referendum Si aboliamo la Caccia” (UNICO QUESITO) il quale abroga alcuni articoli della legge 157/92 e cioè quelli che regolamentano l’attività venatoria. Infatti con l’abrogazione di questi articoli non sarà più possibile praticare QUALSIASI attività relativa alla caccia. La parte restante della legge è tutela della fauna selvatica: bene indisponibile dello Stato. Tutto il materiale informativo è disponibile sul sito http://www.referendumsiaboliamolacaccia.it
    2) quello proposto da “Ora rispetto per tutti gli animali” (DUE QUESTI) e meno restrittivo del primo perché prevede la possibilità dell’abbattimento di specie animali esotiche o invasive o dannose presenti in natura, da parte di persone direttamente incaricate dallo Stato o dalle regioni.
    Si possono trovare approfondimenti on-line.
    Quindi i cittadini possono sottoscrivere entrambi i referendum. Oppure sceglierne uno o l’altro consapevoli che per il primo è necessaria una sola sottoscrizione. Per il secondo, poiché è costituito da 2 quesiti, 2 sottoscrizioni.
    Personalmente ho deciso di impegnarmi come attivista organizzando i banchetti per il primo referendum e cioè quello organizzato dal comitato referendum Sì aboliamo la caccia. Poiché penso che il secondo referendum, quello organizzato da Ora giustizia per tutti gli animali, lascerebbe troppi margine di discrezionalità, soprattutto alle regioni, e di fatto non abolirebbe definitivamente la caccia. Ovviamente ho firmato anche per l’altro referendum.
    Luca Maiello
    referente per la Sardegna del comitato referendum si aboliamo la caccia.

    27 Agosto, 2021
    Rispondi
  14. Ivana ha scritto:

    Sì certo non è obbligatorio firmare tutti e tre i referendum Ma si consiglia di farlo per il semplice fatto che almeno uno dei tre abbia la possibilità di raggiungere le 500.000 firme cosa poco probabile è comunque difficile da attuarsi

    28 Agosto, 2021
    Rispondi
  15. Marco ha scritto:

    Dunque vediamo di capire.Da una parte si vuole abolire la caccia cosiddetta ludica,per sport,dall’altra mantenere quella selettiva prevista dallo Stato.Scusate,ma dove sta la differenza se lo scopo finale e’ uccidere un animale?

    29 Agosto, 2021
    Rispondi
    • Luca ha scritto:

      Ciao Marco No non è proprio così con un referendum e cioè quello il comitato referendum Sì aboliamo la caccia si vuole eliminare qualunque tipo di attività venatoria (caccia). L’altro quello proposto dal partito politico Ora, non esclude l’abbattimento selettivo di specie animali infestanti e/o dannose e quelle esotiche!! Il problema con questo referendum, mio avviso, è che la discrezionalità sarebbe comunque rimessa alle regioni con tutto ciò che ne consegue. In ogni caso ti consiglio di leggere gli approfondimenti andando direttamente alle fonti

      30 Agosto, 2021
      Rispondi
  16. Ivana ha scritto:

    a dire il vero il referendum non l’ho fatto io infatti anch’io non sono d’accordo su questo e preferisco di gran lunga quello del comitato. E’ chiaro che se la gestione degli animali del bosco è affidata allo stato la carneficina sarebbe molto minore ma non risolverebbe il problema

    30 Agosto, 2021
    Rispondi
  17. sandra ha scritto:

    Infatti nessuno dei tre referendum è abrogativo !!! ?

    30 Agosto, 2021
    Rispondi
    • Ivana ha scritto:

      Non è così, il referendum del comitato si è abrogativo perchè chiede l’abolizione totale della caccia

      30 Agosto, 2021
      Rispondi
  18. Veganzetta ha scritto:

    Aggiornamento del 1 settembre 2021

    Ora – Rispetto per Tutti gli Animali annuncia che dal 10 settembre parte la firma online per i primi due quesiti referendari.
    A partire dal 10 settembre 2021 sarà possibile firmare anche online (e anche dall’estero) per il referendum contro la caccia. Raggiunto accordo con la piattaforma Itagile con la quale già è stato possibile firmare online per il Referendum sull’eutanasia legale. La procedura per la firma digitale è molto semplice e dura meno di un minuto e per ottenerla sono necessari SPID (Sistema Pubblico di identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica), per cui le persone umane che, per motivi di tempo o di lavoro, non si sono potute ancora recare ai banchetti nelle piazze italiane (dove continuano le operazioni di raccolta fino al 20 ottobre), potranno firmare online per i primi 2 quesiti sulla caccia (abrogazione art. 842 codice civile 1 e 2 comma e modifica Legge 157/92).
    Nei prossimi giorni tutti i dettagli e i link da seguire su http://www.rispettoanimali.it e sulle pagine social di Ora – Rispetto per Tutti gli Animali.

    Anche il Comitato Sì Aboliamo la Caccia si sta organizzando per la firma elettronica e presto annuncerà la data di partenza per le raccolte, per il momento ci si può iscrivere per ricevere informazioni alla seguente pagina: http://www.referendumsiaboliamolacaccia.it/firma-online
    Il Comitato ha anche comunicato che alla data del 1 settembre 2021 sono state raggiunte le 200.000 firme.

    1 Settembre, 2021
    Rispondi
  19. mara muratori ha scritto:

    Per quanto sia un impresa titanica…io voglio provarci…ho firmato tutti e tre i quesiti convintamente e non m importa chi li abbia proposti.Sono grata a chi si è messo in gioco e ci mette la faccia.Oltre che denaro.Mi dispiace che.per un motivo o un altro.il mondo animalista sia sempre diviso.Le voci degli animali sono silenziose,ma i loro pianti possono essere sentiti…se ci preoccupiamo abbastanza di ascoltare…Potremmo,uniti, creare un onda sismica in grado di dare al nostro Paese un immagine di benevolenza e amore anche nei confronti delle creature piu’ deboli,indifese ,maltrattate !E …se questo referendum dovesse rivelarsi *un fallimento*non sara’ la fine di tutto…bensì *una esperienza*a non mollare e a riprovarci…

    3 Settembre, 2021
    Rispondi

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