Mese: <span>Gennaio 2021</span>




Si legge in circa:
7 minuti

Un articolo interessante a firma della psicologa Annamaria Manzoni che tratta di una vergognosa narrativa dalle origini antiche, ma di sicura attualità: la denigrazione e l’insulto nei confronti dei Maiali. Grave e ancor più sconcertante se ad utilizzarla sono movimenti che si battono contro le discriminazioni, come MeToo.


Fonte Animal Law Italia: www.animal-law.it/rivista-diritti-animali/opinioni/metoo-e-la-diffamazione-del-maiale

Animalismo Femminismo antispecista Notizie dal mondo



Libri Storie




Si legge in circa:
4 minuti

Poliziotti raffigurati come Maiali videoclip Gianna Nannini

Da vittima a carnefice, l’Animale è usato per l’ennesima volta come specchio delle miserie umane.
Adesso è il turno di un’artista che si è sempre dichiarata anticonformista, contro corrente e ora anche ambientalista, e addirittura anticapitalista e anticonsumista (per quanto lo possa essere una rockstar milionaria e mainstream). Nel video dell’ultimo brano di Gianna Nannini – L’aria sta finendo1, animazione al rotoscopio che si deve allo sforzo demiurgico del videomaker Luca Lumaca – i Maiali sostituiscono un’umanità violenta, razzista, ributtante e colpevole: presi a simbolo da Nannini, novella fustigatrice di comportamenti distruttivi che tutti denunciano e che però nessuno vuole cambiare, di «forme di potere degenerate e non umane».

Animalismo Antispecismo Musica Notizie




Si legge in circa:
7 minuti

illustrazione tratta dal libro "Happy Meat" di Roger Olmos
L’ultimo lavoro dello spagnolo Roger Olmos, Happy Meat, analizza la realtà della “carne felice”, quella che viene prodotta dalle fattorie che passano per luoghi dove gli Animali vivono liberi e, appunto, felici. Roger Olmos non ha certo bisogno di presentazioni e, in quanto all’ultimo libro in collaborazione con la Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia, non vogliamo anticiparvi nulla. Possiamo solo dirvi che è, a nostro modo di vedere, il più “visionario” di tutti quelli finora realizzati dal geniale illustratore spagnolo. Un pugno durissimo in faccia al lettore che non può che restare segnato dal colpo di scena finale. Abbiamo incontrato Olmos e gli abbiamo fatto un po’ di domande sulla letteratura di genere, quella che qui potremmo definire “animalista” e sui linguaggi specisti che ancora oggi si trovano persino sui libri per bambini.

ArteVeganzetta Libri