Una casa per degli ex schiavi


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Dal Corriere della Sera

Oggi le leggi vietano quel genere di spettacolo. Ma c’è ancora chi se ne approfitta…

Ha 10 anni il paradiso degli orsi ballerini

E’ in Bulgaria il parco che ospita i plantigradi che hanno vissuto tutta la vita alla catena tra atroci sofferenze

La danza è finita. Gli orsi dei Balcani non devono più ballare per divertire il pubblico e procacciare denaro al loro padrone come hanno fatto per secoli. Provenienti dall’India, le popolazioni nomadi stanziatesi nell’Europa Orientale portarono con loro l’antico mestiere di far danzare gli orsi a comando. Ma ciò che poteva divertire i passanti alle fiere o alle feste era una vera tortura per gli animali.

Catturati in natura, i cuccioli erano costretti a stare in posizione verticale su pedane ustionanti al suono del violino. Così, per cercare di alleviare il dolore, alzavano una zampa posteriore dopo l’altra in una sorta di danza macabra. Dopo mesi di questo allenamento, i passi venivano eseguiti spontaneamente in associazione al suono dello strumento. Una volta cresciuti, per mantenere il controllo sull’animale, i nomadi bucavano il muso dell’orso e facevano passare nel foro una corda legata ad un anello con la quale potevano comandarlo al meglio. In genere denutriti e deboli, gli animali non avevano nessuna possibilità  di ribellarsi anche perché spesso le loro «armi», unghie e denti, venivano strappate.

I tempi cambiano e le leggi di Romania, Bulgaria e Serbia vietano da qualche anno di detenere un orso a scopo commerciale. Eppure, la pratica di far ballare gli orsi rimane tutt’ora una consuetudine, seppur limitata rispetto a un tempo, nelle aree rurali. Per salvare gli orsi abusati, l’associazione di protezione animale Vier Pfoten, in collaborazione con la Fondation Brigitte Bardot e con il governo della Bulgaria ha aperto il 17 novembre 2000 il primo santuario per gli orsi riscattati dalla pratica del ballo: il Dancing Bears Park di Belitsa. Situato sulle montagne di Rila, a 1300 metri di altezza e a circa 180 chilometri a sud di Sofia, il parco ha le caratteristiche geomorfologiche più adatte alla vita degli orsi bruni.

Per il riscatto di queste creature a lungo sfruttate si è scelta la strada della semilibertà , perché dopo anni di contatto con l’uomo non saprebbero sopravvivere in natura. A Belitsa, godono di una condizione adeguata alle esigenze etologiche della propria specie riuscendo per esempio a riappropriarsi di un’abitudine del tutto naturale come il letargo, che gli era stata negata negli anni della cattività . Dopo due lavori di ampliamento nel 2003 e nel 2004, oggi il Parco copre un territorio di 120.000 metri quadrati e ospita 27 orsi. Nel 2007 Vier Pfoten sequestrò gli ultimi tre orsi ballerini registrati in Bulgaria; nel gennaio 2009 gli ultimi tre serbi. Qui c’è tutto ciò che un orso può apprezzare:rifugi per il letargo, pozze d’acqua, aree di foresta e appositi spiazzi per prendere il sole. Prima di accedervi, ogni animale viene esaminato a livello veterinario e curato al meglio. Violeta, una delle ospiti, ha ancora segni di alopecia dovuti alla malnutrizione del periodo di cattività  ma si sta riprendendo. Dobri è cieco ma non rinuncia alla ricerca di cibo e a lunghi sonnellini in luoghi protetti. Gosho vive con Mariana ed è aumentato di 50 chili dal momento del rilascio nel parco: è il gigante di Belitsa e adora fare bagni nelle pozze durante la bella stagione per dimenticare il suo passato in catene.

Giorgia Rozza

21 novembre 2010

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/ua6wz

9 Commenti

  1. cinzia brachini ha scritto:

    finalmente, grazie a tutte le persone che hanno lottato per arrivare alla liberazione di queste povere creature è un grande passo avanti ma resta ancora tanto da fare per proteggere il mondo animale e punire severamente l uomo per tutte le sofferenze inflitte CONTINIAMO TUTTI A LOTTARE GRAZIE ANCORA

    12 settembre, 2013
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    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Grazie a te Cinzia, la lotta è lunga e difficile, ma l’unione fa la forza

      13 settembre, 2013
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  2. ritalorenza ha scritto:

    basta con ste cattiverie su degli innocenti.basta procurare dolore ecct.

    14 settembre, 2013
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  3. Christine ha scritto:

    Meno male che ce gente che si occupa di questi poveri bellissimi animali.
    continuate, avete il cuore al posto giusto…

    14 novembre, 2013
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    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Ciao Christine,

      Grazie per il tuo commento.
      Ci sono moltissimi Orsi ancora schiavi di usanze retrograde e crudeli, soprattutto in Russia e in alcuni altri paesi dell’est Europa.
      Chiunque abbia notizie inerenti questa tragedia dimenticata può inviarcele, le pubblicheremo.

      14 novembre, 2013
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  4. madda ha scritto:

    c’è gente che pretende diritti e rispetto, ma non ne da agli altri..

    24 aprile, 2014
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  5. madda ha scritto:

    perchè il mio commento è sparito? qualcosa di non gradito?

    25 aprile, 2014
    Rispondi

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