Un trattamento “civile”


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Questa NON è la Romania

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Questa NON è la Cina

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Questa NON è la Turchia

L’articolo de “La Sicilia” del 15 dicembre 2007

articolo-lasicilia.jpg

Queste fotografie che ritraggono una Cagna incinta seviziata, uccisa ed abbandonata in mezzo ad una strada nel pieno centro abitato, sono state scattate a Porto Empedocle (Agrigento), in Sicilia, in Italia, nella civile, evoluta, industrializzata, cattolica ed opulenta Italia.

Non ci troviamo di fronte a barbari asiatici, o dracula dei Balcani, o incivili musulmani, ma di fronte a vigliacchi e sadici del posto, “nostrati”, nati, e pasciuti nell’Italia dei benpensanti, sempre pronta a scagliarsi contro i “diversi” per accusarli di tutte le nefandezze ed atrocità  che il genere umano sa compiere.
Sarebbe interessante, forse anche utile, sapere cosa ne pensano tutti coloro che sono sempre pronti a puntare il dito contro gli “altri”, cosa hanno da dire nei riguardi di chi (che è dei “nostri”) ancora oggi (la notizia è del 15 dicembre 2007) può permettersi di perpetrare delitti del genere nel nostro Paese così tecnologicamente avanzato, ma così umanamente meschino, senza paura alcuna.
Ciò che proviamo è un grande senso di vergogna, e di pena. Perché ancora una volta è stato dimostrata, trucidando un povero Cane innocente, la nostra piccolezza morale e, di contro, la nostra infinita crudeltà .

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/x0wd3

18 Commenti

  1. antonella mazzariol ha scritto:

    Ho appena finito di leggere Imperatrice Nuda e,ormai,non mi stupisco più di nulla: I MOSTRI SONO DAPPERTUTTO non solo in Cina o in Romania.
    Ogni volta che vedo una foto di animale in queste condizioni è come se morisse un piccolo pezzo della mia anima.
    L’unica speranza è che cambi la cultura delle nuove generazioni,sono convinta che se cambiasse l’atteggiamento verso gli animali cambierebbero molto anche i rapporti fra gli umani.
    Non è questa l’immagine che uno vorrebbe vedere a Natale.
    Questa è l’immagine che uno vorrebbe vedere MAI!

    18 Dic, 2007
    Rispondi
  2. Serena ha scritto:

    Da quanto è orribile ciò che leggo e vedo quasi stento a crederci.

    Certo è che se ci sono persone che compiono queste atrocità , non c’è da stupirsi delle stragi nelle scuole o gesti analoghi.

    Per me prima di tutto ci dovrebbe essere il rispetto per ogni forma di vita.

    18 Dic, 2007
    Rispondi
  3. bertocchi elena ha scritto:

    immagini che lasciano totalmente senza parole con una malinconia e tristezza infinita e tra poco è natale! CHE SCHIFO!!

    18 Dic, 2007
    Rispondi
  4. BABA ha scritto:

    Siamo proprio il cancro del pianeta!!!…L’uomo che si crede dio..Mostro sterminatore dei diritti, della civilta’…putrido insieme di patologici sadismi…Non riesco a provare solo sgomento!!! Provo odio,un odio profondo..
    Ed odio me stessa…perche’ appartengo alla razza umana!!…

    18 Dic, 2007
    Rispondi
  5. Eva ha scritto:

    Ma invece che pensare a quanto siamo trogloditi proviamo a fare qualcosa.
    Ad esempio ad organizzare una protesta!
    Porto Empedocle è lontana sì ma la si puù raggiungere in moltissimi modi…intanto ad esempio protestando via internet!!

    20 Dic, 2007
    Rispondi
  6. Alessia (mt) ha scritto:

    è una vergogna.
    io mi vergogno di appartenere a questa razza.
    quando un uomo vuole offendere un altro uomo che ha compiuto qualcosa di grave, dice: “sei un animale”!!
    ma altro che “sei un animale!”
    io direi proprio “sei un uomo!”
    credo che sia piu’ offensivo.

    20 Dic, 2007
    Rispondi
  7. Eva ha scritto:

    DIFFONDETE QUESTO APPELLO

    http://www.veganzetta.org/?p=193

    Qui le immagini della fine di questa creatura che è morta solo per infinita stupidità  umana. Era incinta, le hanno ficcato un palo in bocca. L’immagine è atroce, quindi se siete delicati lasciate perdere e protestate e basta.

    E’ ora di dire basta, di dire a tutti che un piccolo paese come questo è popolato di bastardi e di incompetenti se non sono in gradi di impedire una simile atrocità .
    Di bastardi indegni e pericolosi secondo qualsiasi analisi di profilo psichiatrico, gente che viola la legge e dovrebbe essere solo in galera mentre va in giro senza che nessuno intervenga!!

    PROTESTIAMO CON

    scrivi@comune.portoempedocle.ag.it,
    info@siciliaonline.it,
    segreteria@lasicilia.it,
    segreteria@ngmail.it,
    sindaco@comune.agrigento.it,
    m.benfa@libero.it,
    sindaco@comune.portoempedocle.ag.it,
    presidenzacc@comune.portoempedocle.ag.it,
    segreteria@comune.portoempedocle.ag.it,
    addettostampa@comune.portoempedocle.ag.it

    cc a: sicilianimalista@yahoo.it

    Lettera tipo:

    Egregio Sindaco,

    ho saputo della cagnetta incinta che è stata trucidata con addirittura un paletto di legno in bocca, TANTO PER CAMBIARE sul vostro territorio.
    Poichè il vostro comune continua a ripetersi in manifestazioni di inaudita crudeltà , indecenza, ed illegalità , motivo per cui gli animali sul vostro territorio sono continuamente ritenuti a rischio, sofferenti, e spesso uccisi, contro tutte le leggi in vigore italiane, di cui VOI, IL SINDACO avete dovere di rispetto e di promozione, sono a protestare vivamente e a pretendere da parte delle istituizioni competenti il massimo dell’impegno a trovare e punire i colpevoli nonchè ad investire per diffondere una cultura di civiltà  cosidetta umana di cui il vostro comune non sta minimamente manifestando i tratti.
    Da questo momento diffonderò e diffiderò chiunque da contatti e promozioni con e per il vostro comune, fino a quando non sarà  garantita salute e dignità  anche alle specie viventi sul vostro territorio che non siano solo i vostri iscritti all’anagrafe. Se questa mattanza manifesta nella gestione indecente di un canile, nel continuo uccidere animali tutelati dal comune senso umano e dalle leggi italiane, e dal fregarsene bellamente non finirà , mi attiverò per fare di più.
    Come libero cittadino, mi attiverò per trovare e denunciare le vostre responsabilità , coinvolgendo le associazioni, e diffondendo ancora di più la cattiva luce sotto cui voi stessi vi siete posti, al fine di disintegrare l’immagine turistica patinata che potete ancora vantare e continuando ad accusare il vostro comune di incivile vergogna di fronte agli occhi di tutta la nazione.

    Saluti

    Nome Cognome
    Città 

    20 Dic, 2007
    Rispondi
  8. Andrea ha scritto:

    Ogni commento è superfluo purtroppo.

    Voglio però esprimere una mia opinione non inerente al caso ma alla presentazione dello stesso.

    Non concordo con il mostrare “in pubblico” le foto di persone animali uccise.
    Perché?
    Per lo stesso motivo per cui non concordo con il mostrare le foto di persone umane uccise.
    Ovvero perché mi pare lesivo della loro dignità  e del rispetto dovuto ad un cadavere straziato, a degli occhi di un essere che prima era vivo ed ora non lo è più.
    Forse la mia è una forma di pudore, di rispetto eccessiva, ma scaturisce da una profonda convinzione interiore.

    Sono il primo io stesso a difendere Cereal Killer che le ha pubblicate, lo conosco bene, il mio intervento è solo una presa di posizione di sincerità …ovvero non potevo tacere.

    20 Dic, 2007
    Rispondi
  9. emanuela ha scritto:

    Mi ripugna vedere certe scene. Mi sono sentita male. Ogni giorno mi sento sempre più inutile per questi poveri animali. Vorrei avere sotto mano chi ha osato tanto. Premesso che sono una pacifista ma davanti a tanta crudeltà  non so cosa potrei fargli. Spero solo che possano patire le stesse sofferenze. Emanuela

    20 Dic, 2007
    Rispondi
  10. Alessia (mt) ha scritto:

    si è vero è un’ottima iniziativa.
    la mia forza unita alla tua e unita a quelkla di altre persone può contare più di qualcosa. MAI ARRENDERSI.

    20 Dic, 2007
    Rispondi
  11. Telin ha scritto:

    I simpatici destinatari hanno già  disattivato alcuni indirizzi, ma se credono di sorvolare così si sbagliano.
    Domani provvedo.

    20 Dic, 2007
    Rispondi
  12. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Vorrei intervenire per chiarire due concetti secondo me di una certa importanza.

    1) Pur comprendendo e condividendo appieno lo stato d’animo di chi si sente impotente, in qualità  di antispecista non posso accettare il criterio della legge del taglione, pertanto io non credo sia utile a nessuno augurare la morte o la sofferenza di chi ha compiuto un gesto così ignobile e ributtante. Ciò non significa che debba rimanere impunito, al contrario deve pagare per tutto ciò che ha fatto. Ma l’idea della vendetta riporterebbe inevitabilmente tutti sullo stesso piano di chi ha compiuto questo atto tremendo. E’ di questi giorni la notizia della moratoria internazionale voluta dall’ONU sulla pena di morte. La vendetta (privata o di stato) non serve a nulla e a nessuno, e soprattutto non contribuisce alla nascita di una nuova coscienza collettiva antispecista. Quindi condanniamo con tutte le nostre forze atti mostruosi come questo, ma non scendiamo allo stesso livello di chi li ha commessi.

    2) Conosco il punto di vista di Andrea, e per certi versi lo condivido. Ma sono anche dell’idea che a volte sia necessario fare i conti con la realtà . Se viviamo in un mondo crudele e assassino, è compito di tutti cercare di sollevare tutti i veli di omertà  e di indifferenza che coprono tali misfatti. E’ sempre duro e spiacevole mostrare un corpo straziato, ma se tali fotografie costituiscono una denuncia alla barbarie che ci circonda, ritengo siano da mostrare.
    Ciò non lede la dignità  dell’Animale che è morto, al contrario ritengo che non si è mai morti fino a quando si è dimenticati da tutti, la povera Cagna che è stata trucidata venendo mostrata in pubblico non ha subito un affronto nella sua dignità , ma anzi ha potuto avere il calore e la solidarietà  di tutti coloro che hanno provato un profondo senso di empatia e solidarietà  con lei e la sua vita disgraziata. Mostrare un morto (sia esso Umano o no) può avere molti significati: se lo si mostra nei modi in cui ci hanno abituati tv e giornali, lo si profana e violenta doppiamente. Se lo si mostra con intenti di denuncia e con puro spirito di solidarietà  animale, non ritengo che lo si possa offendere in alcun modo, anzi.
    La dignità  del corpo dell’Animale non ne risulta intaccata in alcun modo. Le sue povere spoglie sono un atto di accusa, un urlo di dolore e una richiesta di giustizia.
    Sono favorevole quindi ad un confronto con la morte di un essere senziente, se tale confronto è condotto con solidarietà  e volontà  di giustizia. Lo stesso è stato fatto (non nascondo però che vi siano state moltissime strumentalizzazioni, purtroppo) con i morti ebrei nei campi di sterminio nazista, o con le cataste di teschi umani ammassati nei luoghi di sterminio dei kmer rossi etc… Se la crudeltà  umana conduce a tutto questo, ritengo (con modo e metodi appropriati) che non ci si possa esimere dal mostrarla.

    Facendo finta di nulla, si rischia di cadere nella trappola dei media, sempre pronti a dipingere un mondo falsamente ed ipocritamente felice e spensierato

    20 Dic, 2007
    Rispondi
  13. bertocchi elena ha scritto:

    prego che tutto questo possa servire a salvare queste povere creature innocenti.
    FORZA E CORAGGIO.
    non arrendiamoci!

    21 Dic, 2007
    Rispondi
  14. simo66 ha scritto:

    Bravissimo Cereal Killer, condivido pienamente entrambe le intelligentissime considerazioni.
    Un appunto per Baba e Alessia: mi sento quasi offesa dalla vostra vergogna ad appertenere al genere umano. Mi sa un po’ troppo di comodo.
    Io non mi vergogno affato, semplicemente mi rendo conto di essere un normale essere vivente. La sensibilità  è propria dell’essere umano (e non solo !!..), quindi noi siamo normali, questi sporchi assassini no. Punto.
    Che apparteniamo al genere umano è un dato di fatto e sentirsi in colpa o condannarsi per questo serve solo a metterci la coscienza a posto senza sbatterci. Non serve sentirsi male, se veramente ci interessa dobbiamo agire in qualche modo e se anche non vedremo la terra rivivere perchè il processo è lento e moriremo prima, facciamo nel nostro piccolo ciò che è possiamo perché succeda. E soprattutto insegnamolo ai nostri figli. Come Beppe Grillo dice giustamente (qualcosa di sensato ancora riesce a dirlo), ora abbiamo un mezzo potentissimo, se ci impegnamo ad usarlo: il computer e internet. L’informazione e la protesta da e ad ovunque, in tutto il mondo. Allora cerchiamo di informare la gente “comune” su come stanno veramente le cose, contro la tv e la pubblicità . Gente attaccata alla tv tutto il santo giorno che crede a qualsiasi cretinata gli viene propinata. Facciamo l’altra informazione, quella realistica. Credo che questo lo possiamo fare tutti anche senza troppa fatica.
    Allora adesso faccio un po’ di pubblicità  anch’io: andate sul sito di Agire Ora se volete sapere come si fa a fare qualcosa e cercatevi il video La Terra Divorata per capire (e soprattutto FAR capire) il perchè.

    22 Dic, 2007
    Rispondi
  15. Telin ha scritto:

    L’unica considerazione che mi viene di fare su ciò che è stato detto è che io concordo con Jim Mason e con la sua tesi.
    Non è una questione di specie, né tanto meno di personale sensibilità .
    La specie umana è potenzialmente la più empatica esistente. La sensibilità  e l’empatia sono potenziali che vanno sviluppate sopratutto in età  infantile.
    Quindi il problema è CULTURALE. E per culturale non si intende ciò che comunemente è inteso come cultura, cioè quanto si impara a scuola, bensì la cultura primaria, quella che viene impressa dal momento della nascita all’età  della prima emancipazione infantile.
    Viviamo in una cultura di dominio e prepotenza che viene stampata nelle menti dei bambini da subito.
    Orrori come questo non sono che una delle tante manifestazioni degli effetti di questa cultura a cui non tutti sono capaci di opporsi coscientemente e costantemente.
    Secondo me finché questo fattore non sarà  chiaro, continueremo ad inorridire e a soffrire senza trovare vere chiavi di svolta.
    La chiave di svolta è negare assolutamente che “siamo fatti così” e dichiarare con forza “ci hanno insegnato questo, ci siamo convinti che è giusto, ma invece è sbagliato”.
    E’ evidente che la salvezza non verrà  da chissà  quali cambiamenti negli adulti, ma piccole prese di coscienza negli adulti avranno grandi effetti nei bambini e questo, forse, ci salverà …e salverà  queste vittime innocenti.

    22 Dic, 2007
    Rispondi
  16. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Condivido in parte quanto detto da Mason, per il semplice fatto che ritengo vi sia una forte componente distruttiva nella psiche umana, una componente oserei dire innata. Senza cadere nello stereotipo dell’eterna lotta tra bene e male, mi limiterei a dire che sarebbe utile considerare un neonato umano come un potenziale essere crudele, se allevato con principi ispirati alla sopraffazione e alla cultura del dominio, o un potenziale essere solidale e giusto, se allevato con principi ispirati alla libertà , alla giustizia e all’uguaglianza. Pertanto io credo che il nostro particolare coacervo di bontà  e crudeltà  debba essere considerato come un bagaglio genetico che la cultura umana, successivamente, provvederà  ad incanalare verso visioni della vita giuste o errate, solidali o tiranniche.

    Il problema è pertanto culturale, certo, ma non sottovalutiamo il fatto che la crudeltà  non nasce dal nulla, viene semplicemente amplificata, lo stesso, a mio avviso, accade per l’empatia.

    22 Dic, 2007
    Rispondi
  17. Telin ha scritto:

    Io intendevo che la crudeltà  come tu stesso/a dici è solo un fenomeno in potenza. La sua *nascita* non è rilevante, nel senso che non è qualcosa che nasce ma qualcosa che si manifesta più o meno spesso. Il quanto spesso, secondo me dipende da fattori strettamente culturali.
    Si può essere stati educati alla libertà , al senso della giustizia, e all’uguaglianza in termini strettamente specisti e quindi essere crudeli con gli animali nonostante una profonda attitudine al rispetto dei propri simili…
    Queste sfumature secondo me, dimostrano quanto siano rilevanti i primi imprinting culturali…

    23 Dic, 2007
    Rispondi

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