Uccisi quattro milioni al mese


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1 - Uccisi quattro milioni al meseIn pochi si rendono conto che una delle più enormi attività  economiche dell’umanità  sia quella legata allo sfruttamento ed alla uccisione su scala industriale degli Animali per ricavarne prodotti di vario genere, dagli alimentari all’abbigliamento, ai prodotti chimici, ecc ecc. (un’industria in Italia seconda solo a quella metalmeccanica ed alla tessile – fonte1).

Si tratta di un apparato industriale vastissimo e dall’indotto enorme, che risulta essere tra l’altro uno dei primi ad essere stato sviluppato secondo i canoni dell’industria moderna (catena di (s)montaggio, prodotti di serie, marketing massificante), all’inizio del 1900 negli Stati Uniti (pare che Ford stesso trasse ispirazione dallo scannatoio industriale di Boston per ideare la catena di montaggio di automobili – fonte 4). Un’industria costituita da diversi apparati: gli allevamenti intensivi, i pascoli, gli scannatoi (macelli), i mezzi di trasporto per gli Animali destinati allo sfruttamento, i laboratori di ricerca, le industrie di produzione dei mangimi, la coltivazione di vegetali destinati a divenire mangimi, l’industria farmaceutica dedicata ai prodotti per gli Animali da sfruttare, la produzione di macchinari e strumenti per l’uccisione, la macellazione e per l’allevamento, le catene distributive ed i negozi al dettaglio (macellerie, latterie, ristorazione…), le industrie dei pellami e della lana, le attività  pubblicitarie di sostegno e tutte le attività  indotte.
Tale industria sfrutta un numero enorme di Animali, prendendo in considerazione la sola Italia: Bovini circa 6.500.000, Ovini, Caprini Equini : circa 8.000.000, Suini :circa 9.000.000, (dati al 1 12 2005, fonte Istat). Per capire le dimensioni dello sterminio, si tengano presente questi dati: nel mese di dicembre 2006 in Italia sono stati uccisi 3.937.079 tra Mucche, Maiali ecc (mammiferi) e più di 30 milioni tra Uccelli e Conigli (Fonte Istat), mentre negli USA ogni anno vengono uccisi più di 6 miliardi di Animali nell’industria della carne (fonte2). Il sistema dello sfruttamento di questi Animali consiste in 3 fasi. Prima fase: l’allevamento forzato in enormi centri gestiti secondo metodi industriali e volti alla massimizzazione del profitto (gli Animali sono considerati come un valore economico e non essere viventi); seconda fase (non per tutti): lo sfruttamento in vita di alcune loro particolarità  (latte, pelo, forza lavoro…); terza fase: l’uccisione per ricavare dal cadavere carne, pelle, pelo (ed altro). In ognuna di queste fasi ogni Animale patisce sofferenze fisiche e psichiche continue: negli allevamenti le condizioni di vita sono assolutamente innaturali e causano ferite, dolore, malattie, paura, ansia. Lo sfruttamento è quasi sempre attuato in maniera violenta e dolorosa: il latte delle Mucche viene estratto con mungitrici meccaniche, il pelo delle Pecore viene spesso tosato causando gravi ferite aperte e sanguinanti, ecc ecc. L’ultima fase, quella della cosiddetta macellazione, è in assoluto la più gravosa di sofferenza: gli Animali vengono trasportati dai luoghi di allevamento a quelli di sterminio in condizioni quantomeno disagevoli e che spesso ne causano ferite gravi e la morte, nonché grande paura ed ansia. Esaminando l’ultima fase ovvero quella della uccisione, è importante specificare che, cosa che i più non sanno, il termine macellazione non indica lo smembramento di un essere senziente precedentemente ucciso, bensì indica ” l’uccisione dell’animale mediante dissanguamento” (da Decreto Legislativo 1° settembre 1998, n. 333), il che significa implicitamente che ogni Animale viene sgozzato (ed a volte scuoiato e fatto a pezzi) da vivo, non viene quindi, come molti credono, prima ucciso velocemente e poi smembrato. Gli Animali fatti scendere dai camion o dai vagoni vengono condotti in preda allo smarrimento e alla paura nei luoghi in cui vengono storditi (con elettricità  o traumi cranici) e da qui immediatamente inseriti in una sorta di catena di montaggio all’inverso in cui vengono sgozzati (sono ancora vivi), scuoiati e poi smembrati. A causa dell’automatizzazione di tale sistema e dei tempi stretti e fissi, spesso accade che degli Animali ancora coscienti subiscano lo sgozzamento e lo scuoiamento, o che quelli giunti feriti dal trasporto siano abbandonati a morire dopo lunga agonia. Inoltre è accertato che all’interno degli scannatoi vi è un altissimo numero di atti di crudeltà  gratuita (slegati dal processo di macellazione) nei loro confronti (fonte 5). Come si può ben immaginare l’interesse economico che mantiene vivo tale sistema è enorme e difficilmente quantificabile tenendo conto di tutte le sue branche (dall’allevamento, alla produzione di mangimi, dalla pelletteria al settore caseario, alla ristorazione, ai trasporti), si tenga presente che negli USA tale industria (solo per quanto riguarda la vendita della carne all’ingrosso) ha un fatturato (2003) di 90 miliardi di dollari (fonte6), mentre in Italia di circa 10 miliardi di Euro (fonte1), ed è in sostanza il settore più importante dell’industria alimentare.
Andrea Furlan

fonte 1: FEDERALIMENTARE www.federalimentare.it/documenti/Studio-Nov2001.doc
fonte 2: 23 January, 1993. 1992 Census of Agriculture, U.S. Dept. of Commerce, Bureau of the Census, Washington, D.C. Tables 20-25
fonte 3: ISTAT http://www.istat.it/agricoltura/datiagri/
fonte 4: “Un’ eterna Treblinka” Charles Patterson ed. Editori Riuniti
fonte 5: Slaughterhouse: The Shocking Story of Greed, Neglect, and Inhumane Treatment Inside the U.S. Meat Industry, Gail A. Eisnitz
fonte 6: http://www.bestfoodnation.com/meat-processing.asp

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/9ccvd

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