Tag: Weltanschauung




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I processi mentali che producono i nostri convincimenti e le nostre opinioni si basano sulla trasmissione socio-culturale, sull’imitazione, sulle esperienze. Crescere in un mondo specista, ad oriente e a occidente, in tutte le epoche1, forgia un pensiero basato sulle discriminazioni e sul non riconoscimento dell’altro da sé.
Ci sono pertanto aspetti socio-culturali e aspetti soggettivi che creano le fondamenta del pensiero di ognuno, su cui si predispongono atteggiamenti e comportamenti. Ma proprio per cercare di trovare l’incipit per una radicale modificazione del proprio pensiero antropocentrico si deve partire dalla conoscenza di sé e dall’osservazione del mondo che ci circonda, o meglio dal mondo in cui siamo immersi.

Tutte le specie hanno dei meccanismi di riconoscimento dei propri simili e degli appartenenti a specie diverse, ma negli Umani questi processi assumono forme di vero e proprio distanziamento etologico. L’acculturazione è divenuto il meccanismo giustificativo del nostro, di noi Umani, marcato specismo, che assume molto, fin troppo, spesso le forme di una finta pietà. Un modo ipocrita per decidere di preferire alcuni Animali, definendoli da compagnia, da affezione (insomma sempre e comunque al nostro servizio) che si distinguono dagli altri (da reddito, da carne…). Ma alcune persone umane, superano questo steccato – il noi (Umani) e il loro (Animali non umani) – e, a vario titolo e con diversa consapevolezza e critica, osservano gli Animali diversi dagli Umani con altro sguardo.

Antispecismo