Tag: veganismo etico



Appuntamenti Decrescita Notizie sull'attivismo




Tempo di lettura stimato:
4 minuti

madrefiglio.gifChiunque abbia mai sentito seppur lontanamente parlare di veganismo (e non veganesimo come qualcuno si ostina a chiamarlo facendolo pericolosamente somigliare a una religione), lo definirebbe come uno stile di vita che non prevede l’uso di prodotti di origine animale.
Anche molti vegani utilizzano tale definizione e questo, a nostro parere, sta diventando un problema serio, perché rappresenta un errore concettuale di rilevante importanza.
Volendo prestar fede a quanto si asserisce su Wikipedia (ma molte altre fonti forniscono definizioni simili (1)), lo stile di vita è «un concetto psicologico relativo alla personalità  individuale umana, ideato da Alfred Adler, medico e psicologo austriaco che ha dato origine a un ramo della psicologia definito Psicologia Individuale Adleriana»(2).

Antispecismo Veganismo




Tempo di lettura stimato:
4 minuti

268109_2237459978753_7163217_n

Tratto da: A – Rivista anarchica n° 353, maggio 2010, pagina 48

————

la via vegana etica per la rivoluzione

“Dopo un seminario sul marxismo o l’anarchismo, gli studenti possono parlare a tavola di rivoluzione mentre mangiano i corpi di animali torturati e uccisi. Dopo un seminario sui diritti degli animali, si trovano spesso a fissare il piatto, mettendo in discussione i loro comportamenti più basilari.”*

Se ci si sofferma a pensare quali siano i pilastri su cui la nostra società  ha poggiato le sue fondamenta, immediatamente si pensa al soddisfacimento dei bisogni individuali. Non ci sarebbe alcuna società  se non vi fossero tali esigenze. In definitiva mediante una serie di convenzioni, contratti, costrizioni e consuetudini ciascun appartenente ad una società  dovrebbe ottenere ciò di cui ha bisogno per vivere.

Antispecismo Veganismo




Tempo di lettura stimato:
3 minuti

v2_illustrazione.jpgRecentemente Il Corriere della Sera ha pubblicato un curioso articolo dal titolo: “La nuova moda estiva: i “vegansessuali””, il testo riportava i risultati di una ricerca condotta da Annie Potts, direttrice del New Zealand Centre for Human and Animal Studies dell’università  di Canterbury, che mediante l’intervista di 157 persone vegane è giunta a delle conclusioni a suo dire “l’hanno lasciata di stucco”.
La ricerca consisteva nel porre una serie di domande molto varie: da ciò che gli intervistati pensavano del Pollo in batteria alle loro preferenze sessuali, dal tipo di scarpe usate all’importanza degli odori negli incontri erotici. La maggior parte delle donne intervistate (non si parla degli uomini) ha dichiarato che preferisce evitare rapporti sessuali con partners che mangiano la carne di Animali uccisi, e la stampa riporta soprattutto una delle motivazioni addotte da una delle intervistate “Se Feuerbach aveva ragione (“Sei quello che mangi”, NdR), allora dobbiamo preoccuparci dei fluidi corporei di chi si nutre di animali morti, soprattutto quelli sessuali”.

Notizie dal mondo Veganismo