Tag: Richard Ryder




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dizionario - Dizionario animalista: lettera S

Testo tradotto e liberamente interpretato dall’originale pubblicato su www.humanemyth.org
Traduzione e adattamento a cura di Costanza Troini 

Speciesism – Specismo

Lo specismo (termine coniato dallo psicologo inglese Richard Ryder nel 1973) si riferisce all’atteggiamento di superiorità e dominio, esercitati in modo oppressivo sugli appartenenti a un’altra specie — in questo caso, gli animali non umani. Sarebbe considerato specista, per esempio, dire che il desiderio di gustare i loro corpi sia una giustificazione sufficiente per gli umani per togliere la vita agli altri animali, visti senza alcun valore o ragione di essere se non per essere usati. Lo specismo, come il razzismo, spesso implica il non riconoscimento del diritto degli altri al rispetto, all’integrità fisica e alla libertà dalla prigionia.

Animalismo Antispecismo Vocabolario




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Victor mauro scalco - Definizione di antispecismo

Fonte: www.manifestoantispecista.org/web/definizione-di-antispecismo

Cogliendo l’occasione della bella foto inviata da Mauro Scalco (grazie di cuore!) che ritrae Victor mentre è alle prese con il testo di “Proposte per un Manifesto antispecista“, fornisco di seguito la definizione di antispecismo pubblicata nel libro alle pagine 13 e 14:

L’antispecismo è il movimento filosofico, politico e culturale che lotta contro lo specismo, l’antropocentrismo e l’ideologia del dominio veicolata dalla società umana. Come l’antirazzismo rifiuta la discriminazione arbitraria basata sulla presunzione dell’esistenza di razze umane e l’antisessismo respinge la discriminazione basata sul sesso, così l’antispecismo respinge la discriminazione basata sulla specie (definita specismo) e sostiene che l’appartenenza biologica alla specie umana non giustifica moralmente o eticamente il diritto di disporre della vita, della libertà e del corpo di un essere senziente di un’altra specie. Gli antispecisti lottano affinché le esigenze primarie degli Animali siano considerate fondamentali tanto quanto quelle degli Umani, cercando di destrutturare e ricostruire la società umana in base a criteri sensiocentrici ed ecocentrici, che non causino sofferenze evitabili alle specie viventi e al Pianeta. L’approccio antispecista ritiene (considerando tutte le dovute differenze e peculiarità) che:

Antispecismo




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go vegan e1447171444344 - Peter Singer: “Oh mio dio questi vegani…”

Proponiamo la lettura di un interessante – anche se datato – testo pubblicato da Gary L. Francione sul suo sito web. In esso si affrontano alcuni argomenti che permettono di puntualizzare dei concetti utili per una riflessione di stampo antispecista (in coda all’articolo) sul veganismo e sulla pratica vegana.

Fonte: www.abolitionistapproach.com/peter-singer-oh-my-god-these-vegans
Di Gary L. Francione

Nel dibattito in corso tra coloro che promuovono l’approccio abolizionista e coloro che propongono quello welfarista, alcuni tra i welfaristi dichiarano il proprio supporto al veganismo, così c’è in realtà poca differenza tra loro riguardo al fatto di mangiare e usare prodotti d’origine animale.

Animalismo Antispecismo Veganismo




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peter singer - Le balle dei giornalisti su Peter Singer
«Se un bambino nasce con una massiccia emorragia cerebrale significa che resterà così gravemente disabile che in caso di sopravvivenza non sarà mai in grado nemmeno di riconoscere sua madre, non sarà in grado di interagire con nessun altro essere umano, se ne starà semplicemente sdraiato lì sul letto e potrà essere nutrito, ma questo è quel che avverrà, i dottori staccheranno il respiratore che tiene in vita il bambino. Non so se essi siano influenzati dalla necessità di ridurre i costi. Probabilmente sono influenzati semplicemente dal fatto che per i genitori quello sarà un fardello terribile, e per il figlio non ci sarà alcuna qualità della vita. Quindi stiamo già compiendo dei passi che portano alla terminazione consapevole e intenzionale della vita dei bambini gravemente disabili».

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