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429380 3204750328480 1536938976 n - Una riflessione critica sulla campagna contro Green Hill

Un articolo di Animalstation datato 8 giugno 2012, che riporta considerazioni interessanti soprattutto se valutate ora che la vicenda Green Hill volge al termine.

Una riflessione critica sulla campagna contro Green Hill

A fronte del sostegno eccezionalmente unanime e trasversale del mondo animalista italiano alla campagna contro l’allevamento Green Hill, vorrei esprimere alcune considerazioni critiche personali a proposito.

Vorrei tuttavia prima esprimere apertamente il mio sostegno sia ai manifestanti indagati per la liberazione dei cuccioli dall’allevamento [1,2], sia agli attivisti raggiunti da provvedimenti di avviso orale per l’occupazione del tetto di uno dei capanni di Green Hill e l’allucchettamento alle grate degli uffici della stessa azienda [3]: sono azioni coraggiose, guidate da un fine nobile e senza distruzioni improprie. Allo stesso modo, apprezzo la passione e la fermezza degli organizzatori delle varie campagne sorte contro Green Hill, nonché l’ardore di tutti gli attivisti che partecipano e sostengono queste campagne. Ciò nonostante, permangono in me alcune perplessità generali. 

Animalismo Antispecismo Notizie sull'attivismo




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Fonte: www.animalstation.it/specismo-antispecismo-classico-e-antispecismo-politico 

Alcune fonti citate non sono più presenti sul web (come del resto lo stesso sito internet che ha pubblicato originariamente l’articolo), per tale motivo alcuni collegamenti sono stati modificati per rendere nuovamente disponibili i testi a cui l’articolo fa riferimento in nota.

Specismo, antispecismo classico e antispecismo politico

giovedì, 31 gennaio 2013

Facciamo un po’ di chiarezza (in breve) su specismo e antispecismo

vitello numero - Specismo, antispecismo classico e antispecismo politico

Cos’è l’antispecismo? Quali sono i suoi obiettivi? Quali i suoi metodi per raggiungerli? Le risposte a queste domande non sono semplici e univoche. Tra gli attivisti per i diritti animali non vi è ancora concordanza su una definizione unanimemente accettabile della teoria e della prassi del movimento antispecista.

In questo articolo vorrei proporre in modo breve ed essenziale gli aspetti centrali della questione, senza pretese di fornire una ricostruzione rigorosa e ineccepibile, considerando anche che non sarebbe neppure possibile viste le diverse e differenti analisi e interpretazioni che spesso vengono proposte. Ma andiamo con ordine e cerchiamo prima di definire cosa sia lo specismo.

Cos’è lo specismo?

Il termine specismo compare per la prima volta nel 1970 in un opuscolo per contestare gli esperimenti su animali scritto dallo psicologo Richard D. Ryder, in cui sosteneva che il tentativo di ottenere benefici per la specie umana attraverso l’abuso di individui di altre specie è «semplicemente specismo e come tale si basa su ragioni morali egoistiche piuttosto che su ragioni razionali» [1]. Un anno più tardi, in un saggio del 1971, Ryder chiarisce ulteriormente il significato di specismo

Antispecismo