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fiume di sangue 120x120 - La grande aridità

Manca l’acqua. Forse molti Umani occidentali della generazione nata dal dopoguerra in poi non han mai provato questa esperienza: rimanere all’asciutto, non potersi fare una doccia, dover percorrere chilometri per rifornirsi di un liquido di gran lunga più prezioso del petrolio, un elemento che davvero non ha (e non dovrebbe avere) prezzo. Al di là di ogni retorica l’acqua è un bene di tutti (non solamente degli Umani) e non esiste agricoltura nel deserto.

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Grosseto2 e1460558789506 - NOmattatoio: resoconto di un presidio internazionale

Riceviamo e con piacere pubblichiamo il resoconto del primo presidio internazionale organizzato da NOmattatoio, a seguire una galleria fotografica.

Sabato 2 aprile ha avuto luogo il 17° presidio NOmattatoio a Roma, organizzato, questa volta, in contemporanea con le altre città italiane che hanno aderito alla campagna, con sedici città tedesche e con Toronto.
Un evento quindi di rilevanza internazionale che ha visto centinaia di persone umane scendere in piazza e in prossimità dei mattatoi per protestare contro l’ingiustizia dello sfruttamento degli altri Animali.
A Roma eravamo circa una settantina di partecipanti ed è stato un presidio emotivamente molto pesante in quanto sono passati diversi camion contenenti Animali: camion a doppio rimorchio, alti quattro piani. Quattro piani di corpi stipati, visibilmente sofferenti, con la bava alla bocca per il terrore, la sete, il trauma di essere deportati coercitivamente. Abbiamo documentato con foto e video questi viaggi della morte per cercare di rendere visibili degli individui la cui esistenza è nota alle persone umane ma – in quanto referenti assenti – senza nulla sapere del loro mondo, di come hanno vissuto, delle loro esigenze etologiche, delle loro percezioni cognitive.

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capretto macellato - Il macello è il punto di arrivo

Mi è capitato di rileggere l’articolo pubblicato da Veganzetta il 9 gennaio 2015 con testimonianze dei lavoratori nei macelli inglesi. Sono un medico veterinario, non ho lavorato in un macello, ma nel mio percorso di studi, ho dovuto frequentare questi luoghi e assistere alla macellazione bovina ed equina in Italia: in Piemonte per la precisione. Mi piacerebbe esprimere la mia opinione a proposito. Una sola premessa: gli operatori che ho potuto osservare con gli Animali vivi non hanno attuato comportamenti simili a quelli descritti nelle testimonianze, può darsi solo a causa della mia presenza.. Ciò che tengo a sottolineare con forza è che il macello rappresenta per l’Animale il termine di una sofferenza, ne rappresenta la fine, in un certo senso l’affrancamento. Finalmente non si dovranno più sopportare condizioni di vita ignobili, trattamenti medici invasivi e rudi, macchinosi e senza alcun tipo di rispetto.

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