Tag: Leonardo Caffo




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volterravegan
La presentazione del libro “Proposte per un Manifesto antispecista” si è svolta domenica 2 agosto a Volterra – nell’ambito della manifestazione VolterraVegan – nel migliore dei modi. Nonostante la tempesta d’acqua che ha colpito la città la sera del sabato, il resto delle giornate è stato baciato da un gradevole sole estivo che ha fatto da cornice alle attività in programma.

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Da Veganzetta n° 5 / 2012

flatus-vocis

Leonardo Caffo è un giovane autore molto prolifico, prova ne è che dopo pochi mesi dalla recensione – nel numero 3 – primavera 2011 della Veganzetta – del suo libro Soltanto per loro, ci ritroviamo nuovamente a parlare di una sua pubblicazione: Flatus vocis. Breve invito all’agire animale.
Il testo di Caffo si presenta con modalità interessanti: una serie di atti, divisi per punti che seguono uno schema inedito per la trattazione della questione animale, ossia il concetto di incompatibilità di atto e azione fornito da Carmelo Bene. 

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Da Veganzetta n° 5 / 2012

salmone
illustrazione di Emy Guerra

Secondo Henry Beston, naturalista e scrittore britannico, dovremmo adottare una concezione “più intuitiva” degli Animali. È chiaro cosa si intende con il termine “intuizione” in questo caso: l’Umano civilizzato guarda il mondo con gli occhi del cittadino, e mai dell’Animale, e conduce lontano dalla natura un’esistenza fatta di oggetti sociali osservando ciò che è altro da sé sotto “la lente livellante” della razionalità e cultura umana. Da questa lente, tutto appare deformato, gli animali non umani diventano pet, se “fortunati”, o prodotti commerciali in potenza, se sfortunati; in ogni caso, anche sull’Animale si applica la trasformazione in oggetto sociale: il corpo martoriato scompare per far posto al levigato oggetto che troveremo al supermercato. Secondo Beston, l’Umano/cittadino tratta gli Animali con condiscendenza: tutto ciò che è altro dall’Umano diviene creatura incompleta – mancante – privo di ciò che lo rende un’entità morale. Misurare gli Animali col metro dell’Umano è privarli di ciò che li rende Animali, farli somigliare al dissimile: modificarne l’ontologia per una brama di conoscenza che poi trascende in violenza.

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antispecismo-sessismo

Fonte: Intersezioni.noblogs.org

Leggevo questo post ed avrei un bel po’ di obiezioni. Secondo Caffo, sarebbe possibile slegare l’antispecismo da tante altre tematiche. Io, invece, credo proprio non sia possibile.

Non è vero che i maiali non fanno la rivoluzione. Gli animali fanno politica eccome. Innanzitutto perché anche gli umani sono animali, e l’antispecismo, mi risulta, è teso all’abbattimento del dominio e della discriminazione basati sulla specie e la categoria sociale di specie; un primo piccolo passo in questa direzione sarebbe riconoscere la nostra stessa animalità, seppur soffocata, taciuta e/o addomesticata, nonché appiattita in un concetto di umano che pretende di omogeneizzare individualità tra loro differenti come il giorno e la notte e spesso materialmente confliggenti

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