Tag: gatti




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Che siano le donne molto più degli uomini a preoccuparsi delle sofferenze degli altri Animali non è solo un luogo comune, perché vi sono molte argomentazioni a supporto di questa asserzione.
Si può cominciare dal fatto che il 70% delle persone vegetariane (quelle vegane sono conteggiate nel numero) secondo stime generalmente accreditate per quanto inevitabilmente imprecise, sarebbero donne: bisogna considerare che si tratta di una scelta fatta sulla base di considerazioni di tipo etico, volta ad astenersi da qualsivoglia violenza anche indiretta contro gli Animali; chi infatti si muove sulla scorta di motivazioni ecologiche o salutiste arriva al più ad una riduzione del consumo di carne, non alla sua abolizione, tanto meno all’eliminazione di tutti i prodotti di origine animale, che abbisogna di motivazioni ben più forti.

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“Le considerazioni religiose di Feuerbach si intrecciavano con quelle politiche: egli sottolineava, infatti, il carattere pericolosamente conservatore della religione; in essa, l’uomo tende a diventare schiavo, a sentirsi dipendente da un’entità superiore, e uno schiavo incatenato nel “mondo delle idee” diventa inevitabilmente anche schiavo nella realtà materiale, quasi come se oltre ad essere schiavo di Dio diventasse anche schiavo di un padrone materiale. Ne consegue che la liberazione politica dell’uomo dovrà per Feuerbach passare per l’eliminazione della religione: infatti, solo dopo la scomparsa della religione l’uomo cesserà di essere schiavo di Dio e, successivamente, dei padroni materiali.

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Fonte: La Tribuna di Treviso

GIAVERA DEL MONTELLO. «Mio padre sparava ai miei animali, cani e gatti. Un gesto che io non capivo e per il quale rimanevo male, molto male. Per questo motivo, ho deciso di non seguire mia madre in Brasile e di rimanere a casa. Non volevo separarmi dai miei cani per timore di tornare e trovarli morti». Tre ore e mezza d’interrogatorio per difendersi ma anche per dire la sua verità. Per dare una spiegazione a quel raptus che, un pomeriggio di fine luglio, nella sua abitazione a Cusignana, la spinse a prendere in mano una pistola e a scaricare cinque proiettili sul padre, tre dei quali andarono a segno.  

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