Tag: disobbedienza civile




Tempo di lettura stimato:
3 minuti

farmacologia 120x120 - Processo contro l'occupazione di Farmacologia: terza udienza
Si riceve e si divulga un comunicato del Coordinamento Fermare Green Hill contenente informazioni e iniziative riguardanti la terza udienza del processo contro attiviste e attivisti che occuparono i laboratori di Farmacologia a Milano nel 2013. Veganzetta invita alla solidarietà e alla partecipazione.

Comunicato

15 gennaio 2018 ore 12 inizio processo presso il Palazzo di Giustizia di Milano, via Freguglia sezione 8 aula 8 bis.
Dalle ore 11 presidio degli attivisti e possibilità di intervistare gli imputati ai quali verrà data parola durante il dibattimento.
Cartelli con la scritta “apri ogni gabbia” e audio che informerà sulla vivisezione.
Ufficio stampa presente

Il 15 gennaio si terrà la terza udienza per il processo a carico delle attiviste ed attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill (CFGH) che il 20 aprile 2013 occuparono gli stabulari del Dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano. Il processo intentato da Università degli Studi di Milano e Consiglio Nazionale delle Ricerche – Dipartimento di Neuroscienze- vede gli attivisti imputati dei reati di invasione di edificio pubblico, violenza privata e danneggiamento. Quel giorno grazie all’operazione “Abbattiamo il muro di silenzio” vennero portate all’esterno di quelle mura le immagini della terribile normalità della vita di migliaia di individui rinchiusi in gabbia e ridotti a oggetti usa e getta. Si ottenne la libertà per 400 topi ed 1 coniglio

Animalismo Antispecismo Appuntamenti Notizie sull'attivismo




Tempo di lettura stimato:
3 minuti

voto

Il non-voto non deriva da inettitudine o qualunquismo, è disobbedienza civile.
Votare significa comunque accettare di far parte di un certo sistema sociale, politico ed economico. Chi accetta questo sistema, e vorrebbe solo che a governare ci fossero persone più oneste, più capaci, più interessate al bene della res-publica, fa bene ad andare a votare. Chi non accetta questo sistema – e non lo accetta radicalmente in quanto funzionale al mantenimento dello status quo che fonda essenzialmente la sua sopravvivenza nel capitalismo, e in definitiva nella riduzione dell’individuo a merce (anche il voto è merce di scambio) – dovrebbe astenersi.
Il non-voto è un rifiuto dei concetti di istituzioni – all’interno delle quali si esercita il potere sui corpi e sulle menti – e della delega. Per di più l’attuale sistema elettorale non solo consente di delegare altre/i a decidere cosa sia giusto per la collettività, ma anche di eleggere persone senza alcun merito se in grado di ottenere consenso popolare grazie all’appoggio dei media. Se ritenete che tutto ciò sia accettabile perché pensate che sia il minore dei mali possibili, fate bene a recarvi alle urne, ma non giudicate come qualunquista, inetta/o o priva/o di coscienza civica chi decide di astenersi (questo sì di qualunquismo), perché dietro al non-voto possono esserci ragioni ben precise, e non solo disaffezione o mancanza di coscienza civica.  

Antispecismo




Tempo di lettura stimato:
6 minuti

farfalla
Illustrazione di Emy Guerra per Veganzetta

Da Veganzetta n° 7/ 2013

Da un anno a questa parte l’azione di liberazione a volto scoperto ha assunto un ruolo da protagonista sia nel connotare gli intenti del movimento di liberazione animale, che nella riflessione antispecista, chiamata a interpretare quanto è scaturito dal salvataggio dei Cani il 28 aprile scorso alla Green Hill di Montichiari (BS). Sempre in aprile ci troviamo ad assistere a un evento storico: “la grande giornata di Milano”, come qualcuno ha chiamato il giorno dell’occupazione e liberazione a volto scoperto dello stabulario del Dipartimento di Farmacologia dell’Università Statale di Milano, che ha segnato un “punto di non ritorno” – come consapevolmente affermato dagli stessi liberatori – che porta l’azione di liberazione animale oltre la misura di ciò che può essere ignorato. 

Animalismo Antispecismo