Sul corteo del 20 ottobre contro Harlan


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Dal comunicato del Coordinamento Fermare Green Hill sul corteo del 20 ottobre 2012 a Correzzana

Il corteo di sabato 20 ottobre a Lesmo e Correzzana ha portato in strada contro la vivisezione nuovamente un fiume di persone, per dire NO alle torture sugli animali nei laboratori. Un corteo che ha cercato di mettere i riflettori su un’altra fabbrica di animali da torturare, la Harlan, una delle più ricche multinazionali coinvolte in questi loschi traffici.
Il corteo ha visto una partecipazione straordinaria, che non ci aspettavamo, tanto che questo cordone umano ha unito Lesmo e Correzzana con più di 3.000 persone. Segno evidente che di questi tempi la coscienza si è svegliata e c’è molta voglia di partecipazione su questo argomento, che non è più un affare segreto. Le porte dei laboratori ormai sono state simbolicamente aperte e tutti sanno cosa accade nei centri di ricerca! 

Potete vedere qui alcune fotografie del corteo: http://on.fb.me/SibvNK

Purtroppo a seguito di questa iniziativa infuriano le polemiche per l’allontanamento di alcune persone non gradite e gestite come provocatori.

Per cui vogliamo fare chiarezza. Una volta per tutte. Speriamo che le persone che hanno voglia di soffermarsi a riflettere e ragionare sulla profondità del messaggio antispecista e sull’importanza di alcuni contenuti per il movimento capiscano queste nostre righe e capiscano le nostre scelte.

Nei comunicati scritti e diffusi dal Coordinamento Fermare Green Hill prima di questo corteo, così come prima di ogni corteo dal 2010 ad oggi, è stato fatto presente che si tratta di un corteo antispecista, contro ogni discriminazione e che persone e gruppi che parlano di liberazione animale ma inneggiano alla discriminazione tra umani non sono ben graditi.

“(…) Ribadendo la natura antispecista di questa lotta, si invitano le persone che appoggiano ideologie discriminatorie e fasciste a non partecipare al corteo, in quanto la loro presenza è in netto contrasto con i contenuti essenziali della lotta per la liberazione di tutti gli animali, umani e non umani.”

Dal comunicato diffuso dal Coordinamento il 15 ottobre. Ci sembra di essere stati sempre abbastanza chiari su questo punto, ma purtroppo molti non si soffermano a leggere gli scritti e la comunicazione rapida e veloce tipica dei social network fa sparire molti dei contenuti che cerchiamo di proporre e condividere.

Non possiamo certo essere felici di trovarci in situazioni come quella di sabato, dove al corteo ci sono stati molti problemi e adesso ci sono polemiche, alcune fondate ma la maggior parte strumentalizzate ad arte. Ma nemmeno siamo felici di trovarci fianco a fianco persone che invece di essere nostri alleati si mettono sulla nostra strada da anni tanto quanto i nostri peggiori nemici, cercando di ostacolare e rovinare il nostro attivismo. Quanto accaduto ieri ci da la possibilità di chiarire alcune cose.

Le persone inizialmente isolate dal concentramento e messe in disparte perché non gradite sono appartenenti al gruppo 100%Animalisti. Le motivazioni spiegate al microfono per chiarire questa scelta si sono incentrate non solo sull’estrazione politica di estrema destra del presidente di questa associazioni e di molti suoi attivisti, ma sul comportamento che negli ultimi dieci anni queste persone hanno avuto in seno al movimento animalista italiano: un continuo di calunnie, infamie, offese, attacchi gratuiti contro qualunque associazione, campagna, gruppo, coordinamento che non piacesse a loro e al loro leader.

Sul loro forum si leggono continue infamie nei nostri confronti, nei confronti di tutte le associazioni o anche di rifugi per animali o di noti scienziati antivivisezionisti. Non si tratta di critiche, perché quelle ci sono ovunque e possono far parte del gioco, ma di vere e proprie calunnie infamanti.

Una delle calunnie più infami è dire che ci ha gestito con impegno e fatica il recupero dei 285 beagle di Morini li ha venduti per farci i soldi e che lo stesso avrebbe fatto il Coordinamento con i beagle di Green Hill (Coordinamento che tra l’altro a loro dire avrebbe anche fatto l’occupazione del tetto dell’allevamento in accordo con la stessa Green Hill e la Digos, ovviamente senza alcuna prova per dirlo).

Vogliamo ricordare che quel gruppo dice che in campagne di cui abbiamo fatto parte abbiamo ucciso animali per portare i loro cadaveri in piazza in alcune proteste d’impatto sulla realtà degli allevamenti, e lo stesso farebbero alcuni gruppi attuali in Italia (e non solo) che sentiamo vicini e di cui fanno parte alcuni attivisti del Coordinamento. Questo non viene detto con prove, ma solo per calunnia, adducendo a prova il fatto che negli allevamenti a dir loro ci sono rigorosi controlli delle Asl, tutto è in regola e non si possono trovare cadaveri. Evidentemente non hanno mai visto un video di una investigazione e in un allevamento non ci sono mai entrati, oppure hanno evidentemente solo altri scopi. Dichiarazioni come queste oltre che infamanti nei nostri confronti sono vergognose se fatte da un’associazione che si professa per la liberazione animale, perché avvallano le difese e le menzogne di ogni allevatore e della loro lobby, secondo cui i lager in cui milioni di animali languono sono in perfetta regola e le immagini diffuse dagli animalisti montate ad arte.

Ci ricordiamo ancora il presidente di tale associazione scrivere che gli animali prigionieri del circo Medrano, da lui visitato in accordo con i proprietari, stanno bene e sono in ottima salute, concludendo con un “onore al nemico”. Evidentemente anche lì i controlli rigorosi delle Asl facevano stare bene gli animali prigionieri.

Così come possiamo ricordare commenti riguardanti liberazioni e azioni di danneggiamento in cui si suggeriva la pista da seguire per gli investigatori, ovvero gli attivisti di una campagna da loro denigrata. Di gravi esternazioni come questa e di attacchi gratuiti e senza prova alcuna, ne potremmo contare a centinaia.

Per tutti questi motivi gli attivisti di tale gruppo sanno benissimo di non essere bene accetti alle manifestazioni di chi infamano, manifestazioni che loro stessi non perdono occasione di sbeffeggiare con epiteti e volgarità senza contenuti.

Per tutti questi motivi la loro presenza è stata considerata una provocazione e fin da prima che partisse il corteo assieme ad individui di varie realtà antispeciste abbiamo deciso di allontanarli. Il loro volersi imporre a tutti i costi anche dove non graditi e in un corteo per i cui contenuti e metodi non nutrono interesse e stima è segno evidente anch’esso di una provocazione bella e buona, che poi ha portato al clamore suscitato e alla grancassa avuta da questa faccenda.

Il corteo è comunque partito. Si è data voce agli animali ed eravamo tutti impegnati in vario modo, molti di noi nelle prime file del corteo, altri alla macchina con l’impianto audio, per parlare di ciò per cui eravamo lì, gli animali vivisezionati. Da quel momento il problema è rimasto dietro, dimenticato dai più, concentrati ad arrivare fino ad Harlan e farsi sentire e vedere e dare voce agli animali, come doveva essere.

Moltissimi dei 3.000 o più partecipanti non hanno infatti nemmeno vissuto alcun problema, ma si sono vissuti un corteo tranquillo, come tutti gli altri, che ha sfilato compatto e serio fino ad Harlan.

Purtroppo da quel momento in poi, proprio perché tutti noi impegnati sul fronte del corteo, non abbiamo avuto contatto diretto con quanto accaduto nelle retrovie e sono stati segnalati anche a noi in seguito alcuni episodi spiacevoli e una certa degenerazione della situazione, che invece speravamo si fosse risolta con lo schieramento del cordone di polizia a separare dal corteo coloro i quali pur non graditi si ostinavano a seguirci e alimentare la tensione.

Primo fra tutti ci dispiace davvero molto e ci scusiamo pubblicamente se nel caos della situazione alcune persone arrivate in ritardo non sono riuscite ad unirsi al corteo, chiuso da questo strano cordone in fondo.

Ci dispiace inoltre di alcuni atteggiamenti oltranzisti e poco lucidi che a seguito dell’alzarsi della tensione si sono verificati e che ci sono stati riferiti, tra questi un vergognoso coro inneggiante le foibe che non condividiamo ma condanniamo perché non appartiene alla nostra idea di antispecismo.

Vogliamo solo cercare di far ragionare sul fatto che i problemi non derivano dagli organizzatori, ma da questi provocatori che dopo aver calunniato e minacciato gli organizzatori si presentano, pur sapendo di non essere graditi, e una volta che gli viene detto di andarsene se ne stanno lì per 3 ore di fila a fare confusione, creare problemi e alzare la tensione.

Purtroppo la situazione non è stata gestita con facilità, come ovviamente non è facile gestire una situazione scomoda di tale genere, ma ribadiamo una cosa: in tutto il mondo, da sempre, chi nel movimento animalista porta contenuti fascisti, così come chi infama tutti e chi indica piste da seguire alla polizia per le azioni del Fronte di Liberazione Animale non viene assolutamente accettato e si trova estraniato.

Questo è accaduto in passato, in molti paesi europei e non solo, è accaduto ieri a Lesmo e accadrà di nuovo qualora i provocatori si ripresenteranno ad una nostra iniziativa.

Contro lo specismo – Per la liberazione animale

Coordinamento Fermare Green Hill

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/RSEkv

17 Commenti

  1. savio ha scritto:

    quali regimi antifascisti hanno introdotto regolametazioni contro la vivisezione?

    24 Ottobre, 2012
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  2. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Ciao Savio,

    Non intendiamo parlare di regimi fascisti o antifascisti, nessun regime attuale o del passato ha concesso sconti agli Animali. Intendiamo parlare di concetti di liberazione animale (umana e non) e di uguaglianza. Non ci riconosciamo in alcun regime costituito, proprio perché la società umana è specista. Diciamo solamente, in quanto antispecisti, che siccome siamo tutti Animali, se si lotta per la liberazione animale, si lotta anche per la liberazione umana dall’ingiustizia, sfruttamento, violenza e disuguaglianza, quindi anche dal fascismo e da tutti i regimi autoritari (a prescindere dalla bandiera).

    24 Ottobre, 2012
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  3. savio ha scritto:

    sono d’accordissimo con voi, solo che bisognerebbe prendersela con tutti i lati politici, nn solo contro alcuni… l’antifascimo è palesemente associabile al comunismo e ai partigiani, sono d’accordo nel lottare contro chi priva la libertà altrui, ma mi sembra assurdo prendersela contro dei regimi che hanno fatto battaglie e regolamentezioni contro la vivisezione esaltando invece coloro i quali hanno regolamentato e reso legale queste torture agli animali…

    24 Ottobre, 2012
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  4. Tortoise ha scritto:

    Ciao Savio, mi permetto di fare una precisazione su quanto hai scritto, anche se esula parzialmente dall’articolo.
    E’ sbagliato associare l’antifascismo con il comunismo, perchè è stato un movimento di lotta di popolo per la liberazione e in quanto tale dal punto di vista dell’orientamento politico assolutamente eterogeneo. Basti pensare ai Comitati di Liberazione Nazionale, costituiti da azionisti, cattolici, socialisti, liberali, repubblicani e anche comunisti.

    L’associazione antifascismo-comunismo è venuta dopo, sedimentandosi con gli anni, forse perchè chi si opponeva ai nuovi fascismi, veniva etichettato erroneamente come “rosso”. Credo che ora, i tempi siano maturi per riscoprire l’identità vera dell’antifascismo, che richiama gli ideali di libertà contro ogni autoritarismo.

    24 Ottobre, 2012
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  5. giuseppe ha scritto:

    ho alcune domande da porvi:

    – come si fa a dire che i presunti fascisti devono essere allontanati xkè considerati violenti x il loro passato se poi chi li contesta inneggia alle foibe??? nn sono state forse violente anche quelle??? come si può difendere gente che inneggia alla morte altrui???
    – secondo la vostra logica, va allontanato chiunque abbia a che fare con i “fascisti”… mi chiedo quindi se un uomo come gandhi maestro della non-violenza potrebbe partecipare a una manifestazione del genere visto la sua nota amicizia con mussolini… sarebbe considerato un violento anche lui???
    -ultima considerazione, alla manifestazione è stato malmenato un cane… la sua unica colpa è stata quella di avere come “amico umano” una persona considerata “fascista”… possibile allora credere che queste persone che si presentano a una manifestazione, equipaggiate con cartelli e bandiere per contestare altre persone, siano li nn per la vivisezione ma per altri scopi???

    24 Ottobre, 2012
    Rispondi
  6. savio ha scritto:

    caro tortoise,

    spiegami come mai durante il fascismo ed il nazismo che erano così violenti vi erano leggi contro la vivisezione e leggi a favore degli animali e nel dopo guerra queste leggi sono sparite proprio con chi dovrebbe difendere la libertà e la vita???

    riposto un dato, Proibizione della vivisezione in Prussia (16 agosto 1933) adolf hitler… ovviamente un antifascista!

    siccome è sbagliato associare l’antifascismo con il comunismo, è sbagliato associare il fascismo con associazioni che difendono il diritto degli animali!!!

    25 Ottobre, 2012
    Rispondi
  7. Tortoise ha scritto:

    Per Savio:
    Tempo fa, fu scritto proprio su Veganzetta un articolo inerente. L’argomento non riguarda specificatamente la sperimentazione animale ma in generale la “questione animale”. E’ una lettura interessante, te la consiglio.

    http://www.veganzetta.org/?p=782

    Riguardo alla tua prima domanda, la mia puntualizzazione riguardante l’antifascismo non sottointendeva che a fine regime ci fosse un’idilliaco panorama di libertà anzi! Come giustamente hai detto anche tu, chi dovrebbe difendere la libertà e la vita non lo fa, o lo fa in parte, escludendo completamente gli Animali.
    Questo perchè prima e dopo, la concezione era ed è rimasta, antropocentrica.
    Però mi permetto di dire, che anche se, ammesso e non concesso, le ideologie da te citate fossero “aperte” nei confronti degli Animali, non è assolutamente concepibile rifarsi all’esempio di quel contesto storico.
    Questo perchè l’obiettivo non è la mera rivendicazione di taluni diritti, ma la liberazione intra e interspecifica.

    25 Ottobre, 2012
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  8. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Alcune risposte rapide per Giuseppe:

    1) hai assolutamente ragione: i metodi usati per allontanare alcune persone non desiderate dal corteo sono fascisti, inneggiare alle foibe non solo è un comportamento vergognoso e lontanissimo da ciò in cui crediamo, ma a prescindere dall’antispecismo è semplicemente un comportamento da idioti.

    2) Le manifestazioni antispeciste sono indette da persone che credono alla liberazione animale e umana, chi si presenta con simboli politici, immagini, loghi, scritte o tiene comportamenti che inneggino alla discriminazione razziale, al sessismo, al fascismo e a qulasiasi altra visione autoritaria, discriminatrice e violenta non è ben accetto. Lo stesso dicasi per le persone che partecipano con chiari intenti di provocatori. A nessuno viene chiesta una “patente” di antispecista, chiunque senza bandiere, simboli, tatuaggi o slogan contrari alla manifestazione può partecipare.

    3) Alcuni accadimenti che si sono verificati durante la manifestazione sono assolutamente da condannare, e ne prenderemo le distanze come Veganzetta in un testo che pubblicheremo a breve. Chi si è comportato così semplicemente non è un antispecista, e non dovrebbe prendere parte a manifestazioni antispeciste.

    26 Ottobre, 2012
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  9. savio ha scritto:

    ciao,
    finalemte iniziamo a viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda, io già in altri articoli avevo detto che condannavo il fascismo come l’antifascimo e tutti gli altri regimi privatori di libertà e “portatori” di violenza! se ho fatto l’esempio della proibizione della vivisezione in prussia avvenuta nel ’33, non l’ho fatto per inneggiare al nazismo, ma l’ho scritto come “provocazione” (passatemi il termine) per sottolineare come chiunque possa “fregiarsi” del titolo di animalista politico… il problema secondo me rimane il fatto che bisogna allontanare tutta questa gente che intende sfruttare la lotta animalista per far passare un “ideologia politica”… a me vedere in un corteo bandiere antifasciste e ascoltare slogan squallidi come “tornate nelle foibe” lo trovo semplicemente “stupido”… e condanno questo come condanno il vedere qualunque bandiera politica in queste manifestazioni…
    sottolineo inoltre, sorvolando sui cori squallidi sentiti negli “scontri” avvenuti in più manifestazioni, che ho provato un angoscia incredibile nel vedere il comportamento di questi antifascisti che per far numero quasi sicuramente portano con loro gente raccattata dai centri sociali che mangiano in bella vista panini con affettati e formaggio… quest’ultima cosa la trovo ancora più vomitevole di tutto il resto… se amo gli animali nn li mangio!
    mi complimento con giuseppe per le tre domande, e finalmente mi posso complimentare con cereal killer per almeno 2 risposte su 3 su cui finalmente siamo decisamente concordi, grazie per aver preso finalmete la giusta via di pensiero! FUORI LA POLITICA DALLE MANIFESTAZIONI ANIMALISTE!!!
    p.s certo che la domanda su gandhi nn bisognerebbe farla qui agli admin della veganzetta, ma credo sia più opportuno farla a quegli antifascisti che nn vogliono gente diversa da loro!!! chissà come la prenderebbero!!! :D

    27 Ottobre, 2012
    Rispondi
  10. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Ciao Savio,

    Non credo che viaggiamo sulla stessa lunghezza d’onda, ma solo che in quanto antispecisti ci teniamo alla coerenza e non ci nascondiamo di certo quando c’è da formulare una critica verso un operato assolutamente non condivisibile.
    La tua posizione su fascismo e antifascismo è personale e del tutto discutibile, non si può porre sullo stesso piano un fenomeno tragico come il fascismo e una reazione al fenomeno stesso (antifascismo), possiamo parlare dei metodi, certamente, ma non sui principi.
    Utilizzare una provocazione per cercare di portare avanti posizioni giustificazioniste pare essere diventato uno sport nazionale.

    la politica è insita nella funzione stessa della lotta antispecista, non è colpa nostra se alcune persone ancora non hanno capito cosa tale termine significhi. Confondere l’attività politica con il partitismo, o con la politica di professione di chi riempie quotidianamente le pagine dei giornali, è un errore tragico che allontana il singolo da un diritto inalienabile: la possibilità di partecipare alla vita collettiva della società cercando di modificarla. Questo è ciò che si dovrebbe intendere per politica, e pertanto ogni manifestazione antispecista, come ogni atto privato o pubblico di una persona antispecista è un atto politico.
    Il resto sono solo chiacchiere.

    29 Ottobre, 2012
    Rispondi
  11. savio ha scritto:

    ciao,
    concordo con te sulla visione di “politica di cambiamento”, senza di essa nn si farebbero leggi a difesa degli animali.
    sulla “politica destra-sinistra” invece vado pesantemente contro, poichè considero questi due schieramenti l’arma del sistema per dividere il popolo (proprio come è avvenuto nelle ultime manifestazioni)… proprio per questo insisto nel dire che alle manifestazioni o si allontanano tutti o nn si allontana nessuno!

    x me la morte di una persona/animale è di uguale disgusto sia che sia provocata da un fascista, sia se provocata da un antifascista… le scuse che accampano gli antifascisti nn stanno in piedi, l’uccisione di una persona anche se con giusta causa è sempre violenza! l’unico, come intendeva giuseppe, che ha combattuto con la “non violenza” è gandhi…

    x me l’antispecismo va visto nel suo significato più smeplice… per me nn esistono differenze di specie fra gli esseri viventi… una visione diversa o ideologica del termine non mi interessa; x me sono tutti amici, facendo un esempio: considero miei amici sia i fascisti che gli antifasciti, poichè se dovessi considerarne alcuni amici e altri invece nemici giungerei a una violenza, anche solo ideologica, contro qualcuno di essi…

    29 Ottobre, 2012
    Rispondi
  12. animal ha scritto:

    Caro Savio, allora non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire! Ciò che contraddistingue l’antispecismo da un generale sentimento di affezione verso gli animali, oltre a quanto già ben espresso da cereal killer, è la tolleranza e il rispetto verso ogni forma di esistenza purchè questa nel suo esprimersi non annulli identità altrui…I valori antispecisti, che vi piaccia o no, non si propongono come moralisti e puristi, né come punta avanzata del movimento. Questa tanto ostentata apoliticità inoltre è un concetto erroneo, dal momento che tutto ciò che una persona esprime nella propria quotidianità è politica.
    Infine permettimi di dissentire dalle considerazioni da te espresse circa la necessità di superare categorie di senso (la dicotomia tra destra e sinistra) in quanto funzionali ad un sistema per dividere le moltitudini. Ebbene si, io sono un uomo di sinistra, ciò non vuol dire però che mi sento migliore di nessun altro. Nonostante questa premessa però “prendo parte” in ogni situazione e criticità che la realtà esprime, consapevole di essere solo un uomo quindi suscettibile di incorrere in errori. Diversamente, il qualunquismo che le tue riflessioni abbracciano sono l’anticamera del totalitarismo. Il sistema non è poi qualcosa di facilmente identificabile con lo stato, i governi, i partiti ecc..ma sono relazioni che si esprimono nella quotidianità e che vanno a conservare un paradigma dominante. Quindi smettiamola di dire che dobbiamo coalizzarci contro il sistema ed il potere. Perchè magari il potere siamo noi stessi..in quanto padri, mariti, dirigenti, psichiatri e chi ne ha più ne metta..Spero di essere stato sufficientemente chiaro ed esaustivo.

    30 Ottobre, 2012
    Rispondi
  13. savio ha scritto:

    ciao animal,

    beh che eravate di sinistra era palese… avete difeso gli antifascisti fino a quando la loro indole violenta nn si è scaturita nell’ultima manifestazione… ma contro chi si sono scagliati??? contro chi faceva del male agli animali o contro chi manifestava a favore degli animali???
    ripeto, io lotto contro il sistema che impone la destra e la sinistra poichè per me rappresentano un unico medello da combattere, quindi non mi interessa farne parte…
    quel sistema che con destra e sinistra divide una manifestazione che per intenti dovrebbe essere unita…

    la non violenza è l’unica strada per combattere!!! il mio non è moralismo, ma semplicemente l’unica via che può portare risultati senza usare violenza…
    allontanare i fasciti (che nn ho ancora capito in che modo si riconoscano), tenendo nella manifestazione gli antifasciti lo trovo molto incoerente!!!

    30 Ottobre, 2012
    Rispondi
  14. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Solo brevemente per dire che è apprezzabile l’intervento di animal, ma che l’antispecismo non dovrebbe essere considerato pura idealità, e che potrebbe essere davvero anche la punta di diamante – è preferibile parlare di avanguardia – di un nuovo movimento che prende vita anche e soprattutto dall’animalismo.
    Si tratta di un soggetto tutto ancora da costruire, ma per tale motivo non ne vanno dimenticate le radici.

    Savio: Confondi valori con partiti e posizioni politiche, atteggiamenti con prese di posizione ideologiche e via discorrendo. L’antispecismo è egualitario, quindi è vicino a altre posizioni fisolofiche e politiche che si ispirano all’egualitarismo ad esempio comunismo (il pensiero, l’ideale, non un regime o un partito) e anarchismo. Ciò non significa essere vicini ad alcun partito, o personaggio politico. E ciò non significa avallare la violenza di chi con la scusa dell’antifascismo mena le mani. Chi si riconosce negli ideali antispecisti può liberamente partecipare alle manifestazioni antispeciste, chi ne è incuriosito anche, chi ha le idee confuse se le chiarisce, chi è contrario, o si ispira a principi ad esso contrari, se ne sta a casa come è logico che sia.
    Una svastica tatuata su un braccio scoperto a nostro avviso costituisce un buon metodo per capire cosa pensa il proprietario dell’arto in questione. Non credi?

    30 Ottobre, 2012
    Rispondi
  15. savio ha scritto:

    il conumismo è violento come il fascimo o il nazismo, l’ideale comunista nn esiste… altrimenti anche l’ideale fascista nn è violento… le idee nn uccidono, i fatti si! tutti i regimi hanno creato violenza!
    comunque capisco molte cose di questo sito… uno di sinistra, uno che parla di comunismo… ho capito che a voi interessa fare politica a discapito degli animali…
    quando nn avete scappatoie come l’altra volta censurate ignorando l’ideale comunista e passando ai fatti dei comunisti…

    addio

    savio

    30 Ottobre, 2012
    Rispondi
  16. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    “le idee non uccidono” forse è la migliore dell’anno.
    Un ideale o esiste e si può decidere di ignorarlo, o non esiste. Deciditi.
    Con questo caro Savio ti salutiamo definitivamente.

    30 Ottobre, 2012
    Rispondi
  17. animal ha scritto:

    E meno male che ti congedi definitivamente caro Savio…evidentemente il tuo pseudonimo non corrisponde a quanto traspare dai tuoi scritti, in quanto dalle mie parti (ma anche altrove) l’aggettivo savio (savia nel caso di una donna) stà ad indicare una particolare saggezza e magnanimità. Diversamente ciò che rimandi è supponenza ed indisponibilità al dialogo, oltre che un’evidente confusione.
    See you soon at the barricades! Ma ancora con il binocolo….

    30 Ottobre, 2012
    Rispondi

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