sofferenza occultata


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Data la complessità  e la varietà  dei prodotti che si possono reperire oggi sul mercato, risulta sempre più arduo collegare un nome alla realtà  che vi sta dietro, ad esempio chi direbbe che mangiando un gustoso budino confezionato ci si rende complici della morte di un Maiale e che ci si sta nutrendo anche della sua pelle (“gran parte della gelatina viene prodotta con cotenna di maiale.

Le ulteriori materie prime sono bifido -ndr pelle- bovino e ossa bovine”. Da www.gelatine.org)? I cadaveri degli Animali uccisi vengono utilizzati per una enorme varietà  di prodotti, sia alimentari che di altro genere. Chi obietta che vengono utilizzati gli “scarti”, ovvero le parti del cadavere non utilizzabili per produrre “cibo”, e che quindi questo non contribuisca allo sfruttamento degli Animali (“tanto vengono comunque uccisi”), non tiene conto del fatto che anche questo utilizzo contribuisce a foraggiare l’industria dello sfruttamento animale che altrimenti avrebbe meno guadagni e più scarti da smaltire (cinicamente si potrebbe dire che hanno trovato il modo di far mangiare o comprare anche quello che nessuno mangerebbe o comprerebbe consapevolmente). La morte e le parti del cadavere degli Animali sono elementi spesso “occultati” di molti prodotti: la quasi totalità  dei formaggi vengono realizzati facendo “addensare” il latte con il caglio che altro non è che una parte dell’intestino di un Capretto, Agnello o Vitello (l’abomaso). La gelatina alimentare che si ricava dalla pelle dei cadaveri dei Maiali o delle Mucche viene utilizzata nella maggior parte dei dolci e delle caramelle, nelle capsule di molte medicine, nella carta per le stampanti a getto d’inchiostro, in molti casi nella lavorazione del vino, dei succhi di frutta, della birra. Nel campo del vestiario non molti sanno che la seta viene ricavata bollendo vivi i Bachi che la producono mentre le pelli degli Animali uccisi vengono impiegate per molteplici prodotti (vestiti, arredamenti, borse) e che circa il 10% del valore economico di un Animale sfruttato è dato proprio dalla sua epidermide. Oltre ai prodotti derivati dai cadaveri degli Animali, vi sono poi quelli ricavati dal loro crudele sfruttamento (che solitamente si conclude con la loro uccisione), gli esempi maggiori in tal senso sono il latte (e derivati) e le uova: “latte” significa anche: Vitelli uccisi, Mucche ingravidate a forza (d’ora in poi lo chiameremo “stupro”), Mucche imprigionate in spazi minimi a vita. “Uova” significa anche: Pulcini maschi uccisi subito dopo la nascita perché inutili, becchi tagliati, miliardi di Galline imprigionate in spazi angusti. Per non dire dei profumi, ad esempio l’essenza chiamata “muschio” che è ricavata da secrezioni ormonali dello Zibetto (un piccolo mammifero), o dei mille utilizzi del pelo di Animali sfruttati (oltre alla lana anche i tessuti chiamati Alpaca, Angora, Cashmere, Mohair, il piumino…). E come se tutto questo non bastasse sofferenze indicibili sono nascoste in moltissimi cosmetici e farmaci che vengono testati su Animali vivi, con pratiche dolorosissime e spesso letali e si è arrivati perfino a legare delle Scimmie vive in automobili lanciate poi contro dei muri per i crash test, per valutare i danni sul loro corpo. In definitiva pochi se ne rendono conto, ma una comune casa, con il suo frigorifero, la sua dispensa, i suoi detersivi, gli armadi con i vestiti, è una sorta di macabro campionario occulto di decine di tipi diversi di uccisioni, torture e sofferenze di Animali. Nessuno, se avesse la reale percezione di cosa siano certi prodotti, ne terrebbe in casa o li utilizzerebbe.

Andrea Furlan

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/jrncy

7 Commenti

  1. BABA ha scritto:

    Bravissimo Andrea!!!
    Avendo le idee chiare….non è difficile trovare l’alternativa a tutta questa morte e sofferenza…

    27 novembre, 2007
    Rispondi
  2. erica ha scritto:

    si,sono a conoscenza di queste cose,ma puoi anke spiegare come faccio a evitare di comprare budini preparati in questo modo?cosa devo vedere??
    io sono vegetariana(nn vegan)da 5 anni,vorrei sapere anke queste cose.
    ciao.
    Erica

    30 novembre, 2007
    Rispondi
  3. BABA ha scritto:

    Ciao Erika!!
    In commercio ci sono molti budini veg, io mi trovo bene con quelli della “valsoia”, che si trovano facilmente anche al super..(coop,gs ed altri..)Io li trovo molto buoni! Ci sono al cioccolato ed alla vaniglia…sennò ci sono i Provamel.. e molti altri..Bisogna andare nei neg. bio…Se invece il budino lo fai tu..prova ad usare l’agar-agar o il kuzu..addensanti veg..(nei neg bio)..
    BUON APPETITO!!

    1 dicembre, 2007
    Rispondi
  4. tiziana ha scritto:

    Vivere secondo un’etica vegan mi ha portato a riconoscere la presenza della sofferenza animale praticamente ovunque.
    E’ decisamente difficile ed impegnativo cercare di non utilizzare derivati animali nel quotidiano, bisogna prestare il doppio dell’attenzione, leggere, informarsi ……. ma quello che ho sempre trovato più pesante è dovermi giustificare o spiegare che anche il pesce è carne o che le uova non crescono in giardino. Bravo Andrea
    tiziana

    2 dicembre, 2007
    Rispondi
  5. Marco ha scritto:

    Solo un chiarimento sui formaggi. In realtà  è ben difficile che un formaggio venga ottenuto con il caglio animale perchè i costi sarebbero troppo alti, generalmente gli allevatori utilizzano cagli vegetali o sintetici. Sicuramente esistono anche formaggio con caglio animale ma credo che siano una minoranza. Tutto questo chiaramente non inficcia tutte le cose scritte da Andrea sulle sofferenze che si celano dietro gli allevamenti degli “animali da latte”.

    4 dicembre, 2007
    Rispondi
  6. Andrea ha scritto:

    Ciao a tutti e grazie per i commenti.
    Intervengo anche per alcune precisazioni:

    CAGLIO ANIMALE:
    Marco ha ragione ma in ogni caso il caglio animale è ancora molto usato, anche nei formaggi industriali (vedi Parmigiano Reggiano).
    In ogni caso riguardo ai formaggi, il problema maggiore non è sicuramente (come tu giustamente tu fai notare) il caglio, quanto il latte ovvero lo sfruttamento e stupro delle Mucche e l’uccisione dei Vitelli.
    In ogni caso per chi volesse approfondire sul caglio, consiglio:
    http://www.scienzavegetariana.it/medici/domande/risposta093.html

    Anche ad Erika che chiede maggiori informazioni sulla dieta (argomento che in sé e per sé la Veganzetta non tocca, in quanto concentrata sugli aspetti etici) consiglio il validissimo:
    http://www.scienzavegetariana.it

    Grazie a tutti
    Andrea
    Veganzetta

    10 dicembre, 2007
    Rispondi
  7. antonella mazzariol ha scritto:

    Diciamocela tutta:per stare tranquilli,l’ideale è farsi la maggioranza delle cose da sè!!!

    18 dicembre, 2007
    Rispondi

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