Slow fish = slow death


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Riceviamo e pubblichiamo:

Comunicato stampa – 29 maggio 2010

SLOW FISH = SLOW DEATH
PRESIDIO E PERFORMANCE DI PIAZZA CONTRO IL MASSACRO DEI PESCI

Fiera di Genova, p.le Kennedy, dalle ore 10.30

Domenica 29 maggio gli attivisti del Progetto “BioViolenza” insceneranno una protesta contro SlowFish, la fiera della pesca di Genova, promossa da Slow Food e dalle istituzioni locali.

Con la partecipazione di manifestanti provenienti da varie regioni, gli animalisti rappresenteranno il massacro dei pesci in modo scenografico, per mostrare la crudeltà  insita nell’abitudine di uccidere gli abitanti del mare. La pesca, “sostenibile” o meno, è per noi un’attività  ingiustificabile: anche se il dolore di questi esseri muti non risuona per i mari, esso non è meno importante di quello degli animali cacciati, allevati, macellati, né degli umani vittime delle guerre e delle torture che affliggono il pianeta.
SlowFish presenta tale massacro in una veste di “sostenibilità “, di qualità  del cibo, di salvaguardia delle tradizioni della pesca locale. Tutte tematiche interessanti e degne di considerazione, ma sostanzialmente funzionali a non far arrivare le voci delle vere vittime alle coscienze dei consumatori.

Le cifre di questo massacro non sono neppure conosciute al grande pubblico. Migliaia di tonnellate di corpi vengono catturate nei mari, uccise e lasciate agonizzare. Non esiste neppure un conto delle vittime: i pesci, i crostacei e i molluschi sono gli ultimi persino fra gli animali sfruttati, tanto che la loro strage si misura a peso e non a numero (senza contare tutti gli individui la cui morte è un “effetto collaterale” della pesca: uccelli, tartarughe, cetacei…).

Per questo motivo, abbiamo deciso di dedicare loro questa giornata di mobilitazione, per puntare i riflettori su un vero e proprio olocausto silenzioso.

Saremo quindi presenti con un presidio ed un banchetto informativo davanti all’ingresso della Fiera di Genova (p.le Kennedy), dalla mattina fino alla sera, per mostrare concretamente che cosa si cela dietro questa immensa kermesse costruita sull’agonia di miliardi di pesci innocenti.

Come accaduto lo scorso autunno al Salone del Gusto di Torino, dove la conferenza conclusiva fu interrotta platealmente dalla protesta degli animalisti, SlowFood non potrà  far finta di nulla di fronte alla forza della compassione e del desiderio di uguaglianza che vuole dar voce alle vittime della schiavitù animale.

www.bioviolenza.blogspot.combioviolenza@gmail.com – infoline 335-8376756

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/x31e4

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