Siamo tutti Oche


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oche - Siamo tutti Oche

Mark Berkowitz, sopravvissuto dopo essere stato internato bambino ad Auschwitz, oggetto sperimentale, insieme alla sorella gemella, degli studi di Joseph Mengele, in occasione di un incontro in difesa delle oche canadesi dice: “Anch’io sono stato un’Oca”. 
E’ questo lo spirito che dovrebbe aiutarci a comprendere la reale tragedia degli Animali. La trasmissione Report di RAI 3 ha mandato in onda domenica 2 novembre un’inchiesta sulla produzione di piumino d’Oca incentrata sui fornitori della nota ditta Monclair. Le immagini del programma si commentano da sole, in ogni caso la questione da porsi non è se sia giusto o meno acquistare capi confezionati con piumino d’Oca della ditta Monclair (che ora si affanna a specificare che i suoi fornitori seguono un rigoroso codice etico…), ma se sia giusto usare gli Animali per soddisfare delle nostre esigenze che potrebbero essere soddisfatte in altra maniera senza tutto il dolore, la paura e la morte che quotidianamente infliggiamo agli altri esseri senzienti.
Per chi fosse interessata/o la video-inchiesta di Report a cura di Sabrina Giannini è visibile a questo indirizzo: www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-3e1844c1-87db-4948-b074-3715bb98e66a.html 
La trascrizione del servizio televisivo si può leggere a questo indirizzo: www.report.rai.it/dl/docs/14149594048311_siamo_tutti_oche_report.pdf 
Per comprendere davvero cosa infliggiamo agli altri Animali, anche noi dovremmo sentirci ed essere Oche, il resto: i titoli in borsa in caduta libera di Monclair, le rassicurazioni dell’azienda, indignazione momentanea di consumatrici e consumatori, non contano nulla. Dobbiamo sentirci Oche, per smettere di causare tutta questa sofferenza.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/P9HWN

3 Commenti

  1. Paola Re ha scritto:

    Il giorno dopo il servizio, ho sentito alcuni miei colleghi stupirsi perché non pensavano che dietro ai piumini ci fosse quel mondo: fin qui niente di sorprendente… molti non sanno neppure che cosa ci sia dietro il cibo animale. Se ogni Domenica ci fosse una puntata dedicata a ogni animale, in modo da poter dire che siamo tutti maiali, siamo tutte vacche… sarebbe una vera rivoluzione in quel baraccone che è la TV.
    Mi sono invece sorpresa di innumerevoli commenti usciti dalla mente furiosa di animalisti che godevano della caduta in borsa della illustre ditta, o delle eventuali possibili perdite nelle vendite. Credo che sia una gioia effimera: i consumatori di animali, vestiti o cucinati che siano, hanno la memoria corta e, pur restando traumatizzati davanti a un servizio come quello di Domenica, se ne dimenticheranno presto e probabilmente l’illustre ditta tornerà a cavalcare l’onda del successo. Negli anni Ottanta ero ragazza e ricordo che quel piumino era una sorta di divisa: identificava il paninaro, figura giovanile che per qualcuno costituiva un modello da imitare. Sarebbe un bel passo avanti se oggi il Moncler diventasse un modello da non imitare, alla faccia del suo “padrone” che ha sempre dichiarato di operare affinché il nome Moncler si potesse usare un giorno per indicare il capo di abbigliamento in sé, a prescindere da quale fosse la marca. Piumino = moncler. Come dicono i linguisti, quando si guadagna il minuscolo, si guadagna l’eternità.

    5 novembre, 2014
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  2. Roberto Contestabile ha scritto:

    “…sarebbe una vera rivoluzione in quel baraccone che è la TV.”

    Ma magari!!!
    Io personalmente la tv la guarda poco o niente (preferisco un film o un documentario…) e quando mi capita purtroppo di vederla per sbaglio mi provoca un enorme fastidio!
    Credo che uccida l’intelligenza umana (sempre se esista…), la spegne, la somatizza, e ci rende tanti automi schizofrenici con un telecomando in mano. Si guarda tutto e niente e male! Non parliamo poi della pubblicità commerciale: un vero cancro.

    5 novembre, 2014
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  3. Pina ha scritto:

    Cosa dire,e’atroce vedere tanta sofferenza ,una volta gli esseri umani si coprivano con pelli di animali perche’non c’era altro con cui farlo ma oggi e’inconcepibile usare la sofferenza di povere bestiole quando ci sono tanti materiali a disposizione per lo stesso scopo.Per favore basta con questa disumanita’ e un grazie enorme a chi denuncia queste crudelta’.

    2 giugno, 2016
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