Sedicenne muore incornato da un Toro

pamplona

Fonte: Repubblica.it

Sedicenne muore colpito da un toro.
Incidente in Spagna, nell’encierro di Isso

L’incidente nell’encierro di Isso. Il ragazzo è deceduto dopo due interventi chirurgici. Nella stessa corsa dei tori è stato incornato anche un uomo di 60 anni

MADRID – Un ragazzo di 16 anni è morto dopo essere stato incornato da un toro nell’encierro di Isso, nel comune di Hellin, a sud di Albacete in Spagna. L’incidente è avvenuto nella serata di ieri ma il giovane è morto in ospedale dopo alcune ore. Ferito alla schiena, è stato sottoposto a due operazioni in cui i medici hanno tentato di porre rimedio ai gravi danni riportati al fegato. Nella stessa corsa dei tori è stato incornato anche un 60enne, ferito a una gamba ma non in pericolo di vita. 

La tragedia è destinata ad alimentare nuovamente le polemiche sulle manifestazioni per le corse di tori in Spagna, molto criticate sia a livello nazionale sia internazionale per il violento trattamento inflitto agli animali e per la loro pericolosità per le persone. Molti criticano in particolare le corse che si svolgono nelle piccole città. Chiunque può partecipare, senza alcun controllo sul fatto che abbia consumato alcol o possa non essere nelle condizioni fisiche adatte.

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Il commento:

La notizia della morte di un ragazzo di sedici anni incornato da un Toro è una tragedia annunciata: l’encierro è una barbarie che provoca vittime e dolore, per tutti.
I Tori per primi sono le vittime per eccellenza: Animali che vengono costretti contro la loro volontà a subire maltrattamenti, paura, dolore e a prendere parte a un “gioco” stupido e crudele per il “divertimento” di Umani indegni di tale appellativo.
A tali vittime predestinate, se n’è aggiunta questa volta una seconda: un ragazzo che ha perso la vita per aver voluto partecipare a questa corsa senza senso, per aver voluto dimostrare il suo “machismo” e il suo coraggio, affrontando dei poveri Animali terrorizzati. Non si possono equiparare le due tipologie di vittime: i Tori sono costretti a partecipare, il ragazzo era libero di non farlo, ma in ogni caso anche quest’ultimo è stato vittima di una cultura, di un’educazione improntate alla violenza, alla sopraffazione e all’ideologia del dominio, che ha distorto la sua giovane mente. Se non fosse cresciuto in una società sanguinaria, si sarebbe rifiutato di prendere parte a questo massacro spettacolarizzato. Ma così non è stato, ed è morto in questa sorta di “iniziazione” al culto della violenza che ci caratterizza come specie. Quanto asserito non può ovviamente valere per il sessantenne ferito di cui si parla nella notizia: non esiste nessuna attenuante per chi dovrebbe aver raggiunto da un pezzo l’età della ragione, e che invece si diverte a partecipare alla tortura di Animali innocenti.

Tali tradizioni richiedono sempre il sacrificio di una vittima, solitamente sono gli schiavi non umani a pagare, a volte pagano però anche altri che innocenti non sono, ma che rimangono pur sempre vittime per altre ragioni, queste sono le regole del gioco.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/1OGGQ

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