Qualunquismo da bar


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Particolare di un’illustrazione di Natascia De Filpo

Tutto ha inizio martedì 27 dicembre 2011. Nella chiesa di San Francesco (guarda caso protettore degli Animali) in occasione delle festività natalizie, è stato allestito dai frati un presepe in cui tra le statuette tradizionali sono state messe delle gabbie contenenti dei Pappagalli, Porcellini d’India, Colombe, Criceti e due Conigli. I frati hanno pensato bene di cogliere l’occasione delle festività per reiterare (qualora ve ne fosse bisogno) l’ormai acclarata posizione della Chiesa Cattolica Romana sugli Animali che ovviamente sono esclusivamente una risorsa nelle mani degli Umani. Il problema (per i frati) è che qualcuno è entrato in chiesa e ha liberato i due Conigli. I frati (sempre loro) indignati hanno sporto denuncia-querela contro questi  ignoti malvagi e assatanati che hanno osato pensare alle sorti di due Conigli evitando loro non solo la prigionia ma un’esposizione a mo’ di gogna nel presepe.
Velatamente i religiosi pare  abbiano tirato in ballo la sezione locale della LAV che subito si è premurata, per bocca del suo rappresentante, di smentire categoricamente ogni addebito (non c’erano dubbi) adducendo però una giustificazione che ha semplicemente dell’incredibile. Di seguito l’intervista rilasciata al giornale Il Tirreno – edizione di Grosseto.
Alla domanda del giornalista
Lei non è felice di quel che è avvenuto?
Giacomo Bottinelli, responsabile grossetano della Lega Antivivisezione risponde: “Sono il primo a volere i conigli liberi dalle gabbie, ma certo non così. La civiltà si costruisce con la legalità“.
Il giornalista incalza: “Padre Sergio ha detto di aver temuto proteste plateali della Lav a Natale“.
La risposta: «Dire di avere paura della Lav è come dire che si teme l’Unicef. Non siamo terroristi, siamo una onlus pacifica. Si devono temere gli estremisti»
Ed in conclusione l’intervistatore afferma: “I conigli saranno comunque rimpiazzati
E Bottinelli rincara la dose: «E ciò dimostra l’inutilità di un gesto così. Sarebbe come se io, vegetariano, andassi al mattatoio a rubare una mucca. Ne macellerebbero un’altra».

Che la LAV si tenga a debita distanza da qualsivoglia atto di liberazione animale è notorio, ma che un suo rappresentante si lanci in esternazioni del tipo “non siamo terroristi” e “ciò dimostra l’inutilità di un gesto così. Sarebbe come se io, vegetariano, andassi al mattatoio a rubare una mucca. Ne macellerebbero un’altra” è da considerare un fatto quantomeno interessante. Sarebbe utile chiarire quale possa essere a questo punto la definizione di terrorismo, perché seguendo la logica alquanto confusa di Bottinelli qualsiasi atto può essere considerato terrorista e quindi condannabile: chi porta via da una gabbia due Conigli è un terrorista? Leggendo la sua seconda affermazione sorge spontanea una seconda domanda che potrebbe suonare grossomodo così: “ma se salvare una Mucca dal macello non serve a nulla tanto poi ne ammazzano un’altra, Bottinelli che è diventato vegetariano a fare?”.  Una frase del genere ce la si poteva aspettare dal classico avventore annoiato di un bar che leggendo distrattamente il giornale avrebbe potuto commentare così la liberazione,  che l’abbia invece formulata il rappresentante locale di un’associazione che si occupa del benessere animale fa pensare: non tanto sul ruolo di detta associazione, ma sul grado di attendibilità e di serietà di chi l’ha pronunciata.
Damiano Gori – rappresentante de Laverabestia.org – chiamato in causa da Il Corriere della Sera ha invece perlomeno avuto l’onestà intellettuale di  non dissociarsi da quanto accaduto che non è – vorremmo far notare – un furto, ma una liberazione. La distinzione è d’obbligo perché sono gli oggetti ad essere rubati e non gli esseri senzienti che al limite vengono rapiti o, come in questo caso, liberati.

L’epilogo di tutta questa vicenda è che i frati hanno prontamente rimpiazzato i due Conigli liberati ed hanno perso una buona occasione per poter fare finalmente un passo verso il futuro e lontano dal medioevo, il rappresentante della LAV ha perso una buona occasione per tacere, ma Cora e Vito (questi sono i nomi dei due Conigli come si evince dal comunicato di chi ha provveduto alla loro liberazione) hanno guadagnato la libertà.

La notizia della liberazione:
http://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/2011/12/30/644993-rivolta_frati.shtml

L’intervista al rappresentante locale della LAV:
http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2011/12/29/news/gesto-illegale-e-pure-inutile-nessuno-osi-sospettare-di-noi-1.3030060

Il comunicato della liberazione e l’intervista a Gori:
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=19419D

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/mmz2o

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