"La felicità non è trovare prodotti vegani nei supermercati, bensì non trovare supermercati"

Punti di vista?

Pubblicato da Cereal Killer il 15 giugno, 2007 06:21 PM

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Punti di vista?

Sono ormai numerose le campagne soprattutto condotte tramite internet per fermare la pratica delle popolazioni asiatiche di uccidere Cani e Gatti per cibarsene, spesso circolano via posta elettronica raccolte di firme, petizioni, non è raro trovare nelle piazze delle città  dei banchetti informativi di gruppi animalisti che raccolgono firme da spedire ai rappresentanti di stati come la Corea del Sud e la Cina dove questa usanza è molto diffusa.
Se ci si sofferma un attimo a pensare alla motivazione che spinge numerose persone a dare il proprio appoggio a queste iniziative si scopre che l’elemento base è la pietà  per questi Animali segregati in condizioni orribili e poi uccisi per essere mangiati. Lo sdegno nasce dal fatto che noi occidentali per cultura consideriamo il Cane ed il Gatto come “animali d’affezione” o “da compagnia”, questi sono ormai entrati a pieno titolo nelle nostre famiglie e spesso vengono trattati come degli Umani divenendo oggetto di affettuose attenzioni da parte dei cosiddetti zoofili. Le mobilitazioni contro l’uccisione per scopi alimentari dei Cani e dei Gatti sarebbero lodevoli e del tutto condivisibili, se non fossero delle prese di posizione oggettivamente ipocrite.

La nostra società  prevede ed avalla l’uccisione di Mucche, Vitelli , Maiali, Pecore e moltissimi altri esseri senzienti che, è del tutto evidente, provano sentimenti ed emozioni assolutamente simili a quelle di un Cane o di un Gatto, sono intelligenti e sensibili e del resto anche se non lo fossero (trascuriamo in questa sede la complicata questione relativa ai parametri da adottare per giudicare, qualora ne fossimo in grado, se un essere senziente è da considerarsi “intelligente” o meno) non avremmo parimenti alcun diritto di segregare, sfruttare ed uccidere un essere capace di provare paura e dolore. L’esempio dell’uccidere e cibarsi di Cani e di Gatti dovrebbe far riflettere sulla differenza che nella società umana normalmente si riscontra tra gli Animali considerati “amici dell’uomo” e quelli destinati ad essere scannati e poi mangiati.

Tale differenza scaturisce da una tradizione plurimillenaria di sfruttamento dei più deboli e da convenzioni culturali, più che dalla semplice ragione, siamo sullo stesso piano di quelle vituperate popolazioni asiatiche: uccidere un Cane o uccidere un Maiale è un atto egualmente crudele. Cambiando di prospettiva, dobbiamo considerare che per molti arabi è inconcepibile mangiare un Cavallo, per un europeo assolutamente no, eppure il Cavallo è universalmente riconosciuto come essere senziente dotato di grande intelligenza e sensibilità : cosa ci permette di considerare un Cane un membro della famiglia ed un Cavallo solo un “prodotto” alimentare? Come si può conciliare l’amore per un essere con l’uccisione di un altro altrettanto dotato di sensibilità ? La risposta è semplice: non è possibile se non falsando al realtà .

Ecco la necessità di un sistema di pensiero e culturale atto a falsificare la realtà  oggettiva: lo “specismo”. Lo specismo aiuta l’Umano divenendo lo strumento morale che gli permette di tenere le distanze (tanto fisiche quanto psicologiche) da un altro Animale, di occultarlo alla vista (referente assente) privandolo della sua dignità  di essere vivente senziente fino a farlo divenire un oggetto (reificazione), solo così l’Umano può servirsi senza rimorso degli altri Animali per appagare i propri desideri. Amare un Cane e mangiare un Maiale è quanto di più incongruente si possa fare, ma agli occhi dei più la distanza tra queste due specie è abissale ed incolmabile, tale visione ci è stata insegnata e non è di certo innata. Ci è stata inculcata dalla morale dominante, dalla consuetudine e dalle regole che la nostra società ci impone come tributo per poterne far parte. L’intero processo “educativo” spinge il bambino sin da piccolo a staccarsi dalla sua naturale tendenza a considerare gli altri Animali non degli oggetti, ma dei compagni di avventura. Il non voler vedere la realtà  dei fatti è immorale, il non voler cambiare uno stile di vita che è responsabile di atroci sofferenze di miliardi di esseri senzienti è criminale.

Adriano Fragano

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Pubblicato in Antispecismo,Veganismo | Commenti (10)

10 Commenti a “Punti di vista?”

  1. Cereal Killeril 17 giu 2007 alle 10:46

    L’argomento è molto trattato in ambito animalista, vi sono state, anche in un passato recente, numerose prese di posizione in merito. Sarebbe interessante avviare un dibattito con i lettori, per capire ed inquadrare meglio la situazione.

    Siete tutti invitati a lasciare un vostro commento, una domanda, una critica, una riflessione.

    Risponderemo a tutti.

    Grazie

  2. Paoloil 11 lug 2007 alle 12:26

    “Le mobilitazioni contro l’uccisione per scopi alimentari dei Cani e dei Gatti sarebbero lodevoli e del tutto condivisibili, se non fossero delle prese di posizione oggettivamente ipocrite.”

    AVETE CAPITO PATETICI ANIMALISTI?
    E NON VENITE A SCRIVERE: “ma di fatti io non mangio nessun tipo di carne, solo vegetariani, perchè non ucciderei mai nessuna forma di vita” o robe del genere..
    siete tutti depravati, ma vi rendete conto che spendete tempo per salvare dei gatti, soldi per curare il pelo dei vostri stupidi animali domestici, VI BATTETE PER I SENTIMENTI E I DIRITTI DEI VOSTRI CUCCIOLI, quando siamo in un Italia che va a rotoli, in un mondo con milioni di persone che muoiono IN MODI PEGGIORI DELLE VOSTRE BESTIE!!!
    E SCUSATE TANTO SE IO TENGO PRIMA AI MIEI SIMILI, ALLE PERSONE, CHE NON AGLI ANIMALI!!

    BASTA CON QUESTI PATETICISSIMI LUOGHI COMUNI SUGLI ANIMALI!!!!!!!!!!!!!!!! torniamo coi piedi per terra ogni tanto

  3. Andreail 11 lug 2007 alle 15:45

    Ciao Paolo,

    il tuo veemente (ed in alcuni punti francamemte offensivo e sopra le righe) attacco da per scontata una cosa:
    chi ti assicura che chi ha a cuore e si dà  da fare per i diritti degli Animali non faccia lo stesso anche per gli uomini?

    Certo poi ognuno di noi fa delle scelte, determinate dal suo pensiero, dal luogo in cui si trova a vivere, da delle situazioni contingenti.
    L’attenzione particolare che nelle società  evolute si riserva agli Animali è dovuta al fatto che si tratta degli attori più inermi ed indifesi presenti sulla scena, ma questo non significa di certo trascurare gli altri (i problemi degli anziani, dei bambini, e di tutti i “deboli”).
    E’, per così dire, la punta dell’Iceberg di una volontà  (e di un impegno concreto) di cambiare il mondo in maniera molto più ampia e complessa.

    Molti di noi ritengono che sia doveroso agire in favore degli Animali anche perché si potrebbero ottenere molti grandi risultati con relativamente pochi sforzi, realisticamente parlando; nel senso che i risultati sarebnbero a portata di mano se la gente agisse consapevolente. Cosa costerebbe ad una persona scegliere di smettere di mangiare carne? O di andare a caccia? e via dicendo.

    Tu dici di tenere prima ai tuoi simili. Io ti rispondo che hai ragione: anch’io tengo di più alla vita di una persona che mi è vicina rispetto a quella di una persona che non conosco, è naturale ed ovvio. Questo però non implica che io agisca a discapito di quell’altro o me ne infischi.
    E soprattutto se vedo un “altro” in difficoltà  e posso fare qualcosa per aiutarlo, lo faccio.
    In quella parola “altro”, io e molte persone come me, vediamo anche gli Animali.

  4. Cereal Killeril 12 lug 2007 alle 12:46

    Come redatore dell’articolo vorrei intervenire per rispondere al commento di Paolo.

    Prima di tutto sarebbe opportuno non estrapolare frasi da scritti altrui decontestualizzandole ed usandole strumentalmente come ha fatto Paolo nel suo intervento, il risultato è sempre pessimo e poco credibile.

    Vorrei invitare Paolo a leggere con attenzione (o meglio ri-leggere) l’articolo in questione, ed in generale a leggere gli articoli pubblicati sul sito della Veganzetta, in tale modo si potrà  rendere conto che essere antispecisti e vegani non significa assolutamente essere dei protezionisti o curarsi solo delle sorti dell’Animali “da compagnia” di turno per poi infischiarsene di tutti gli altri. La Veganzetta è nata proprio per tentare di fornire un punto di vista più ampio e complesso sui rapporti tra Umani ed Animali, e vedere che tutto viene riassunto in poche frasi scortesi infarcite di qualunquismo, fa tristezza.

    L’antispecismo si occupa di tutti gli esseri senzienti, quindi anche degli Umani. Essere vegano infatti oltre a salvare le vite di milioni di Animali è una pratica utilissima anche per dare la possibilità  a tutti di poter ricevere un quantitativo di cibo sufficiente per una corretta nutrizione. Per colmare le evidenti lacune di Paolo, suggerisco la lettura dei seguenti articoli:

    http://www.oltrelaspecie.org/troppacarne.htm
    http://www.oltrelaspecie.org/menomucche.htm
    http://www.oltrelaspecie.org/download/vacchegrasse-bambinimagri.pdf

    Informarsi, soprattutto prima di lanciare strali ed accuse contro gli altri, è un dovere morale, altrimenti ci si riduce a fare la solita italianissima filosofia da bar. La nostra speranza è che le persone come Paolo (ed anche sul concetto di persona identificata solo come Umano ci sarebbe molto da dire, ed in futuro affronteremo l’argomento) trovino finalmente il tempo e la voglia di documentarsi e di informarsi prima di liquidare gli sforzi altrui per costruire un mondo più giusto e solidale come il risultato di una depravazione. Non vorrei che dietro interventi del genere si celi in realtà  solo della malafede.

  5. Paoloil 04 ago 2007 alle 14:09

    ok
    mettiamola così, sono stato un pò aggressivo
    sono anche un pò di fretta, ho dato un occhiata veloce al primo link di quelli segnalati dall’ammazza cereali, e devo dire ke MI SEMBRA ke l’argomento si sia spostato all’ingiustizia e alla disuguaglianza (dis)umana….problemi di nazioni ke vivono a discapito di altre…
    rileggerò con calma
    il mio sfogo non era verso gente ke, come voi, ha dimostrato di essere cosciente e determinata in ciò ke fa, era rivolta agli stupidi modaioli ke dicono “no” alla carne, e si scandalizzano di fronte a una gallina a cui viene tirato il collo, e poi se ne fregano degli stermini che avvengono dietro le quinte del pianeta…che poi dietro le quinte non lo sono neanche tanto!!
    ciao a tutti scusate ancora l’impulsività 

  6. Cereal Killeril 05 ago 2007 alle 10:48

    Ciao Paolo,

    Sono contento che tu ti sia ricreduto su di noi, lo sono ancche per il fatto che tu abbia deciso di leggere con maggiore attenzione ciò che scriviamo per poterti fare un’opinione sul nostro punto di vista. Ciò che siamo è il risultato di ciò in cui crediamo che non ha alcuna affinità  con mode o tendenze. Il veganismo antispecista rappresenta una reale soluzione per umani e non, magari ci ne saranno molte altre, noi proponiamo questa che ci pare ad oggi la migliore.

    Accettiamo quindi le tue scuse e ti auguriamo una buona lettura.

    Adriano

  7. Eva Melodiail 25 ago 2007 alle 21:16

    Marianna polpetta che impeto Paolo!
    da parte mia, vorrei aggiungere tra le motivazioni che sostengono il mio essere antispecista, anche quelle strettamente legate al benessere della MIA di specie.
    Purtroppo credo che essere specisti, e quindi riservare schifosi trattamenti ad altri esseri sulla base dell’appartenenza di specie, stia già  manifestando i suoi gravi effetti sopratutto su di noi.
    Molti studiosi, sopratutto psicologi, analisti, sociologi etc, benché spesso contaminati dalla cultura specista in manera fin troppo profonda, stanno cercando di dirci che la psiche umana sta risentendo moltissimo di queste fratture con il mondo naturale, forme di sofferenza profonde che si radicano quando siamo troppi piccoli per reagire e che ci condizionano tutta la vita.
    Presto si spera, si andrà  oltre la PET THERAPY, (che già  da sé evidenzia quale sia il fortissimo legame con gli animali e il bisogno della psiche umana di interagire con animali VIVI e non in stato schiavitù), e si dirà  a chiare lettere che mentre distruggiamo il mondo naturale schiavizzando lo schiavizzabile e distruggendo tutto ciò che ci capita, ciò che insieme sta morendo è la nostra possibilità  di essere “felici”, ovviamente di sopravvivere, ma sopratutto siamo a rischio se non già  in piena schizzofrenia!
    A chi fosse interessato, suggerisco di leggere “Noi abbiamo un sogno” di Anna Maria Manzoni e “Un Mondo Sbagliato” di Jim Mason o di approfondire cosa l’esperienza umana insegna sul rapporto con gli animali, al di là  di quel che ci suggerisce la manzotin!
    Gli animali sono nostri fratelli dall’infinito passato. Sono i nostri maestri di sopravvivenza e di armonia con questo pianeta. Sono creature eccezionali, tutte, indipendentemente dalla specie e la loro importanza per il nostro equilibrio psichico è assoluta.
    Il fatto di essere diventati culturalmente così ciechi e aridi, repressi nei potenziali empatici, e forzati alla cultura della violenza e del dominio e a rinnegare la nostra appartenenza alla natura tutta, è la causa (secondo me ma anche secondo molti altri molto più esperti di me in varie materie scientifiche e non), di ogni forma di sofferenza e conflittualità  umana che ai giorni nostri ci ha portato ad esempio a 5 minutes to midnight. Do you know what I mean?

  8. Snoopysh-Ireil 29 ago 2007 alle 12:15

    Quoto la Eva in toto! :)
    E voglio anche esprimere i miei complimenti a voi veganzattanti che avete reagito a una provocazione nel miglior modo possibile: questo è mooolto importante per far sì che pianpiano siano sconfitti quegli insensati pregiudizi oggi ancora troppo diffusi che dipingono i vegan (e/o antispecisti e/o animalisti… che per l’immaginario collettivo purtroppo sono tutti all’incirca sinonimi intercambiabili) come integralisti-zoofili-antiumani-talebani-ecc… Ogni persona in più che si rende conto che NON è così è un enorme passo avanti sulla strada giusta per farci ascoltare anche da coloro che non ne avrebbero nessunissima voglia!
    Grazie per il vostro ottimo lavoro.

  9. Cereal Killeril 02 lug 2012 alle 11:55

    Questo articolo pubblicato nel 2007 continua a riscuotere un ottimo successo: ringraziamo tutte/i coloro che lo ripropongono in altri siti web e sui social network

  10. daenail 09 set 2013 alle 14:52

    Oh somma ipocrisia e schizofrenia d’antan (2007) e di sempre…
    Articolo purtroppo ancora non datato.

    Chi amasse per davvero un Gatto (o un Cane o qualsiasi altro Animale “da compagnia”, io direi “maestro”…) si sentirebbe costretto da tale eccentrica passione, se solo fosse reale, a traslarla senza via di scampo a tutto il regno animale, compresi – anche se a gran fatica a volte – gli Umani.

    E’ che l’amore, di base manca proprio nei confronti di se stessi e questo rende appunto schizofrenici e ipocriti.

    In stretta sintesi, è non capire che voler correre la maratona ( per esempio sbraitando su: – “Un’Italia che va a rotoli, in un mondo con milioni di persone che muoiono IN MODI PEGGIORI DELLE VOSTRE BESTIE!!!”-) senza neanche aver imparato a camminare (rispetto per sé e per gli ultimi, gli Animali) ci porta e ci tiene proprio nel disastro generale in cui siamo e che tanto fa comodo a chi sappiamo.

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