Prima bozza della direttiva europea sulla vivisezione


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I commenti della Fondazione scientifica antivivisezionista inglese Dr. Hadwen Trust
www.endeuanimaltests.org

La Commissione Europea ha finalmente adottato, il 5 novembre scorso, la sua troppo a lungo ritardata proposta di legge per modificare la Direttiva n.86/609/EEC, risalente a vent’anni fa e riguardante la protezione degli animali nella sperimentazione. Gli scienziati del Dr Hawden Trust accolgono con cauto favore la proposta, ma avvertono: la nuova direttiva deve essere qualcosa di piu’ di un gesto simbolico che porta solo a gabbie piu’ grandi. I rappresentanti della Fondazione affermano: “Si tratta di un’opportunita’ unica per l’Europa di essere leader nel mondo nel superamento della sperimentazione animale”.

Piu’ di 12 milioni di animali sono utilizzati ogni anno nei laboratori europei e tuttavia, vent’anni di sviluppi scientifici, compresi quelli che non comportano la presenza di animali, non trovano riscontro nella legislazione esistente. Inoltre, gli animali usati per la ricerca medica di base, la didattica e la formazione sono stati lasciati non regolamentati e centinaia di migliaia di animali senzienti, in stato fetale o invertebrati, sono sottoposti ogni anno a sperimentazione senza alcuna protezione legale.
Inoltre, non esiste una procedura omogenea di riesame etico e autorizzazione anche in base a questo, per le ricerche su animali negli stati membri, per cui molti esperimenti vengono duplicati o potrebbero essere sostituiti da test alternativi senza animali.

La Commissione riconobbe nel 2001 che la Direttiva era superata e necessitava di aggiornamenti. I progressi per l’elaborazione di un progetto sono stati penosamente lenti. Ad oggi, il progetto di legge comprende un divieto di sperimentazione sulle grandi scimmie (con alcune eccezioni) ma considerando che attualmente questi non sono utilizzati dalla ricerca europea, cio’ è visto da molti come un mero gesto simbolico. E’ stata inoltre inclusa nella proposta la valutazione etica obbligatoria, prospettiva e retrospettiva, su alcuni (non su tutti) esperimenti animali.

Il Dr. Hadwen Trust ha accolto cautamente le proposte ed afferma che c’è ancora molto da fare per sostituire la sperimentazione animale con metodi alternativi.

Emily McIvor, Policy Director del Dr Hawden Trust, sostiene: “E’ deplorevole che gli animali nei laboratori debbano aspettare cosi’ a lungo perché questa legge inadeguata venga aggiornata. Troppi animali non sono protetti nemmeno dai piu’ alti livelli di sofferenza, dobbiamo agire per cambiare tutto cio’. Il Dr Hawden Trust accoglie positivamente la proposta di legge di oggi e specialmente alcune delle misure innovative che contiene, come il divieto dell’impiego delle grandi scimmie negli esperimenti. Tuttavia, è di vitale importanza che la Direttiva 86/609 significhi ben piu’ di un gesto simbolico e gabbie piu’ spaziose per gli animali. Rendere questa legge adatta ad un 21esimo secolo moralmente e scientificamente progressista significa porre l’obiettivo finale della sostituzione della sperimentazione animale con quella senza animali al centro della legislazione. Questa è un’opportunità  unica per l’Europa di essere una guida per il resto del mondo nel porre fine alla sperimentazione sugli animali e sostituirla con le piu’ avanzate tecnologie sostitutive che la scienza puo’ offrire.”

Il Dr. Hawden Trust sta conducendo una campagna per una politica a livello europeo indirizzata ad un sensibile aumento degli investimenti in nuovi metodi in sostituzione di quelli animali, tramite la Direttiva 86/609. Nel luglio di quest’anno, il Trust ha coinvolto la primatologa di fama mondiale, la dottoressa Jane Goodall nella consegna al Parlamento Europeo della petizione, firmata da 150.000 cittadini di tredici Paesi dell’Unione Europea, che chiede azioni piu’ decise nel sostenere i metodi alternativi, tra cui la creazione di un Centro Europeo di Eccellenza nella ricerca sostitutiva.

Quali saranno le richieste del Dr Hawden Trust a Bruxelles?

* La creazione di un Centro di Eccellenza Europeo che privilegi lo sviluppo di metodi sostitutivi a quelli basati su animali, per tutti gli attuali campi di uso di animali, tra cui la ricerca medica di base. L’attivita’ attuale della Comunita’ Europea sui metodi alternativi si focalizza sulla tossicologia, che rappresenta soltanto il 10% di tutto l’impiego di animali a livello europeo.
* L’estensione della pertinenza della Direttiva a tutti gli animali senzienti utilizzati dall’industria della ricerca, includendo invertebrati e forme fetali, compersi gli animali utilizzati nella ricerca di base, didattica e training, quelli uccisi per utilizzarne i tessuti o usati nella produzione e mantenimento di ceppi di organismi geneticamente modificati.
* Un divieto totale ed immediato sulla sperimentazione che causa dolore acuto o prolungato, sofferenze o angoscia.
* Chiari obiettivi per diminuire l’impiego di animali, tramite l’applicazione di tecniche sostitutive, come parte di una strategia a livello europeo adeguatamente finanziata.

Nel corso di un ulteriore sviluppo, una commissione scientifica della Comunita’ terra’ una udienza pubblica sulla sperimentazione sui primati in Europa, allo scopo di produrre un parere scientifico per i legislatori che lavorano alla Direttiva 86/609. La Commissione Europea ha chiesto al Comitato di produrre un’opinione scientifica indipendente. Tuttavia, il Dr Hawden Trust ha criticato la relazione del Comitato, che evita qualsiasi critica sulla sperimentazione sui primati nonostante i suoi ben noti difetti e sottostima in modo grave l’immenso potenziale di tecniche alternative piu’ efficaci.

Il Dr Hawden Trust fa appello al Parlamento Europeo e al Consiglio perché si discuta della questione della nuova Direttiva come questione prioritaria. Se questa non verra’ esaminata dal Parlamento entro la data delle elezioni europee nel giugno 2009, la legislazione e quindi una migliore protezione per gli animali, subiranno un significativo ritardo.

I cittadini della Comunita’ Europea hanno espresso un forte sostegno verso leggi piu’ decise nella protezione degli animali. Un’indagine EUROBAROMETER del 2005 riportava che l’82% dei cittadini europei ritiene che abbiamo il dovere di “proteggere i diritti animali a qualsiasi costo”.

Un’indagine della Commissione Europea del 2006 mostrava che il 93% degli interpellati crede che occorrano che si debba fare di piu’ per il benessere/protezione degli animali soggetti a sperimentazione e il 79% ritiene che non ci siano abbastanza sovvenzioni a livello europeo a metodi alternativi che possano sostituire gli esperimenti sugli animali.

Per maggiori informazioni sull’argomento, si legga il dettagliato dossier del Dr Hadwen Trust Verso una scienza europea senza esperimenti su animali, tradotto in italiano da AgireOra.

Fonte:
Dr. Hadwen Trust, Revised Directive 86/609/EEC on animal experiments: read the Dr Hadwen Trust’s reaction to new draft, 5 novembre 2008

Source/Quelle: AgireOra Network

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/uhngn

Un commento

  1. anto ha scritto:

    I tempi sono davvero atrocemente lunghi! Diffondiamo instancabilmente “il verbo”. Troppi animali continuano a soffrire.

    6 dicembre, 2008
    Rispondi

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