nasce una nuova super-vittima


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Riportiamo di seguito l’articolo de Il Corriere della Sera intitolato “Ecco il super-topo transgenico”.
http://www.corriere.it/salute/07_novembre_02/super_topo.shtml
E’ possibile visionare anche il video che reputiamo al limite della demenzialità .

Riteniamo ogni commento superfluo, a voi la parola…

Ecco il super-topo transgenico
E’ un «atleta» formidabile, mangia moltissimo, non ingrassa ed è molto aggressivo

LONDRA (Gran Bretagna) – Si chiama «Mighty Mouse» e, come il suo quasi omonimo disneyano o il più recente Ratatouille, forse è destinato pure lui a segnare un’epoca. Geneticamente modificata. Creato in un laboratorio di Cleveland, nell’Ohio, questo super topolino è, infatti, dotato di eccezionali capacità  fisiche, paragonabili – nella sua scala- a quelle dei migliori atleti in circolazione, visto che può correre per oltre 5 ore senza interruzione, coprendo più di 6 chilometri alla velocità  di 20 metri al minuto. Non solo. Pur mangiando il 60% in più di un normale topolino, non ingrassa di un etto e resta sessualmente attivo anche in età  avanzata. Insomma, un «Mighty Mouse» in ogni senso (mighty significa forte, potente) che ha stupito gli stessi scienziati della Case Western Reserve University che lo hanno creato.

COME LANCE ARMSTRONG – «Metabolicamente, questi topi sono simili a Lance Armstrong (che vinse sette volte di fila il Tour de France dal 1999 al 2005, ndr) mentre scala i Pirenei – ha spiegato il professor Richard W.Hanson, a capo dell’equipe di 15 ricercatori che ha portato a termine la scoperta – e per ottenere l’energia necessaria a compiere tali sforzi, i super topi bruciano prevalentemente acidi grassi e producono quantità  limitate di acido lattico. Sono dieci volte più attivi dei topi comuni già  dopo poche settimane di vita e vivono più a lungo, superando i tre anni d’età . Per contro, mangiano il doppio e pesano la metà  e sono molto più aggressivi, ma non sappiamo ancora spiegarcene il motivo».
I risultati delle ricerche sui “super topi” (il professor Hanson e il suo team ne hanno creati una colonia di circa 500) sono stati pubblicati dal Journal of Biological Chemistry e ripresi poi con grande enfasi da tutti i giornali, fra cui l’Independent , che titola in prima pagina: «The Mouse That Shook the World».

PROSPETTIVE E PROBLEMI – Stando alla testimonianza dello scienziato, il primo super topo sarebbe stato creato circa 4 anni fa, iniettando la forma attiva di un gene che codifica per l’enzima fosfofenilpriuvato carbossichinasi (PEPCK-C) nell’embrione di un topo. «Gli uomini hanno lo stesso gene – ha spiegato Hanson – ma questo non significa che si potrebbe fare la stessa cosa. E’ completamente sbagliato anche il solo pensarlo, perché non crediamo affatto che questo modello di topo funzioni per la terapia genetica umana e non sarebbe etico nemmeno provare a farlo».. Ciò non toglie che le compagnie farmaceutiche potrebbero usare questa rivoluzionaria scoperta per sviluppare studi su nuovi farmaci. Ovviamente c’è anche il rischio che qualche atleta decida di fare un cattivo uso di ogni futuro preparato sviluppato in questo modo, ma, oltre al fatto che difficilmente funzionerebbe, sarebbero del tutto imprevedibili gli effetti «indesiderati».
«E’ sicuramente possibile – ha convenuto lo scienziato – anche se l’obiettivo del nostro studio era quello di studiare il metabolismo energetico nel topo e il ruolo giocato da un singolo enzima, metabolicamente importante, come il PEPCK-C, che è presente principalmente nel fegato e nei reni. Ma i risultati sono stati superiori alle attese e completamente inaspettati».

Simona Marchetti
02 novembre 2007

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/i3jeo

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