Michele Serra: gli animalisti bestemmiano la natura


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Michele Serra su Repubblica: gli animalisti bestemmiano la natura

Dopo la difesa del carnismo, le sparate contro le persone vegan, il nostro “pensatore” si cimenta in una disamina sulla crudezza e sulla bellezza della natura pontificando sugli atteggiamenti degli animalisti che hanno protestato per l’uccisione di un cucciolo di Orso in uno zoo. Con il suo scritto, Serra dimostra una posizione nei confronti degli Animali di stampo a dir poco retrogrado e ottocentesco, nonché una preoccupante confusione: sarebbe utile che Serra spiegasse, se può, cosa ci sarà mai di naturale in uno zoo, e come sia possibile continuare a pensare (nel 2014) che le decisioni dei responsabili di uno zoo possano essere scambiate per un fatto ineluttabile dovuto a una legge di natura.
Di seguito il testo apparso su Repubblica di un altro soggetto che potrebbe essere socio onorario del club “braccia rubate all’agricoltura”. Da non perdere la “chicca” sull’orsetto impagliato da destinarsi alle scolaresche…

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Chi ama la natura e la frequenta conosce la sua bellezza ma anche la sua cruenza. Di questa cruenza fa parte la decisione dei responsabili dello zoo di Berna di sopprimere un cucciolo d’orso rifiutato dai genitori e risparmiargli la fine del fratello, appena sbranato dal padre (vedi il reportage di Franco Zantonelli su Repubblica). L’orsetto verra’ impagliato a scopo didattico e la sua storia raccontata ai ragazzi delle scuole, cosi’ che della natura non abbiano l’idea melensa e bamboleggiante purtroppo cosi’ diffusa. C’e’ dibattito tra zoologi, etologi, gestori di parchi su quale fosse la decisione piu’ giusta, o meno sbagliata. Ai margini di questo dibattito, legittimato dalla competenza e dall’esperienza di chi lo sta affrontando, insorgono furibondi gli animalisti, dei quali (senza generalizzare) dispiace dover dire che spesso la loro visione della natura e’ antinaturalistica. Non prevede le regole dure della vita organica, la brutalita’ implacabile della selezione, la faticosa armonia tra vita e morte. Si limita a un “giu’ le mani dalle bestie” che le bestie per prime non capirebbero. L’orso che sbrana i figli non e’ Yoghi e non e’ Compare Orso: e’ una magnifica e terribile bestia. Anche madre natura e’ una magnifica e terribile bestia. Farne un acquerello lagnoso equivale a bestemmiarla.

Fonte: ”L’amaca” di Michele Serra, 1 Luglio 2014 su Repubblica

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/VS0IT

20 Commenti

  1. Federico ha scritto:

    Almeno lui non ha commesso “orrori” ortografici come voi.
    Sicuramente la sua DISAMINA può essere opinabile, al contrario dell’ortografia.

    7 luglio, 2014
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    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Caro Federico tu confondi i refusi con gli errori ortografici. Ti conforti il fatto che in questa sede nessuno è pagato, al contrario di Serra, per scrivere.
      Comunque grazie per la segnalazione, l'”orrore” è stato corretto, anche se sfortunatamente i veri orrori sono ben altri.
      Se ne trovi altri segnalali pure.

      7 luglio, 2014
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  2. antonella ha scritto:

    se gli addetti ai lavori nello zoo, avessero separato il maschio adulto dal resto della famiglia, non sarebbe avvenuto l’episodio di cannibalismo e l’uccisione dell’altro cucciolo. In natura, la mamma orsa, avrebbe fatto di tutto per portare lontano i suoi cuccioli dal maschio orso, già pronto per un nuovo accoppiamento. Forse, entrambi i cuccioli sarebbero sopravvissuti o forse no. Però, come al solito, per volontà dell’onnipotente “uomo”, è finita male!

    7 luglio, 2014
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  3. doom ha scritto:

    Un serramanico sui cavi elettrici della postazione di Michele Serra, questa e’ la soluzione.

    7 luglio, 2014
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  4. arturo ha scritto:

    si vede che serra non ha letto un cazzo di animalismo; davvero pietoso questo commento; vorrei torturarlo perché la vita è dura

    7 luglio, 2014
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  5. Paola Re ha scritto:

    Non riusciamo proprio ad abituarci all’ignoranza di Michele Serra. Karl Kraus diceva che in una testa vuota ci possono entrare molte cose ma quella di Michele Serra non è vuota: è piena di luoghi comuni duri a essere estirpati. E poi, sebbene l’ignoranza sia uno dei mali cui c’è rimedio, la sua è del tutto ingiustificata perché lui è un giornalista, un cosiddetto intellettuale e soprattutto è pagato per scrivere le nefandezze che leggiamo. Sulla questione animale non ne azzecca una. Ricordo la sua sparata sul caso Simonsen (Veganzetta gli ha dato spazio) da fare rabbrividire. Adesso c’è l’orso e chissà che cosa dobbiamo ancora aspettarci. Pensa che noi viviamo nel mondo di Yoghi e Compare Orso… meno male che c’è lui a spiegarci che animale sia l’orso… e poi ci spiega che la natura non è un acquerello lagnoso… La sola cosa lagnosa che c’è sono i suoi articoli ammuffiti. Dovrebbe chiudersi in una serra (nomina sunt omina) e dondolarsi sulla sua amaca sgangherata dall’alba al tramonto.

    7 luglio, 2014
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  6. Luisa ha scritto:

    Michele serra con i libri poteva anche pulirsi il culo,…e questo sarebbe uno che ha studiato? deve ancora imparare a stare al mondo….

    8 luglio, 2014
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  7. Salvatore Messina ha scritto:

    Mi associo con quanto ha scritto Antonella, inoltre:”per pochi euri si acquistano documentari ritraenti ogni specie animale, riprese dal vivo, in DVD, molto educativi per quanti amano la Natura, le sue creature, uomo compreso, et infine “smantelliamo gli zoo e tutte quelle strutture dove l’animale “oggetto” è sacrificato per farne pellicce diseducative ecc…

    8 luglio, 2014
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  8. antonella ha scritto:

    Peccato,
    caro Serra , anche tu ignorante come tutti gli altri…..del PD ,mi sa che proprio non ne e’ rimasto nessuno con un po’ di empatia verso gli animali…..
    Lascia stare gli animalisti che sicuramente ne sanno più’ di te riguardo la natura degli orsi maschi che appena la femmina partorisce cercano di uccidere i cuccioli per riaccoppiarsi con lei e lei sai in natura che fa?????
    Scappa , portando con se i suoi cuccioli creando un rapporto meraviglioso con loro ma spesso il padre li ritrova e spesso li uccide ma sai in uno zoo che probabilità’ ha la povera madre di fuggire?
    Allora ecco che ci pensa l’uomo a fare la parte del padre e tu a fare la parte dell’ignorante
    PERFETTO …incarni le stesse posizioni in una perfezione che solo una forte delusione può’ dare
    ADDIO MICHELE
    Antonella

    8 luglio, 2014
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  9. mario pignocco ha scritto:

    potrei pensare che: “a quel maschio adulto la vita in gabbia farà così schifo che avrà voluto far sì che al figlio non succedesse lo stesso schifo”, ma non è così (credo che Antonella abbia perfettamente centrato la causa).
    Quello che andrebbe sottolineato come insopportabile è il trasformare l’orsacchiotto in un manufatto ad uso “didattico”; in questo Serra rivela tutta la sua incapacità di andare oltre il mero ragionamento utilitarista che guarda caso è il fondamento del pensiero antropocentrico. Si sa che certi autori avendo grande autostima di se stessi si fermano a contemplare il mondo dall’alto della loro raggiunta saggezza (o presunta tale) e non si accorgono che fanno ormai parte del “sistema” che hanno combattuto per tanti anni.
    Che peccato, un altro schiavetto da aggiungere alla lunga lista dei servi.

    8 luglio, 2014
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  10. mauri ha scritto:

    del resto da uno del pd, cosa ci si poteva aspettare ?

    8 luglio, 2014
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    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      @mauri

      Nemmeno dagli altri partiti ci si può aspettare qualcosa a dire il vero. Nulla che riguardi le istituzioni (speciste) può apportare qualcosa di utile alla causa liberazionista.
      Non c’è un partito buono e uno cattivo: i partiti sono fatti di persone che nella quasi totalità non considerano affatto la questione animale, e in ogni caso qualora la considerassero, una volta entrati a far parte delle logiche di potere scenderebbero a pesantissimi e inaccettabili compromessi, perché il sistema non può rinnegare se stesso.

      8 luglio, 2014
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  11. Roberto Contestabile ha scritto:

    Personalmente (ma anche culturalmente) non conosco questo personaggio…il suo nome mi è familiare ma siceramente non ricordo nulla che mi faccia pensare ad un buon e saggio scrittore/giornalista. E non mi meraviglio neanche un po’!!!
    Mi sono bastate poche righe per capire che razza di uomo è! Una vera schifezza! (e per fortuna sono educato…)
    Mi chiedo chi è responsabile, oltre a lui, di scrivere tali parole vergognose! Il suo editore naturalmente, i suoi colleghi e tutti i lettori che lo ascoltano e lo stimano! Questa è per me una conferma che purtroppo negli anni persone ben identificate sono state inserite appositamente in ruoli chiave della cultura, politica, economia bancaria ecc.ecc. Non si spiega altrimenti perchè oggi, oltre a tutto lo schifo che noi esseri intelligenti dobbiamo sopportare con rabbia ed astio nonostante tutti i nostri sforzi a cambiare lo stato delle cose, gente ben pagato come il sig. Michele debba essere autorizzato a pubblicare cose e temi a lui sconosciuti e soprattutto non di non sua competenza! Commentasse lo sport e le previsioni meteo…forse è meglio! Tanti Saluti a tutti! :)

    8 luglio, 2014
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  12. Riccardo ha scritto:

    Direi di non dare troppa considerazione a questi personaggi. Questo dopotutto è il loro modo di sfogare il proprio odio e disprezzo per gli animali.

    8 luglio, 2014
    Rispondi
  13. cristina beretta ha scritto:

    L’articolo è OSCENO. La cosa davvero miserevle è che il caro Michele non abbia nemmeno per un attimo considerato che ad essere del tutto innaturale sia lo zoo, e che, al contrario, tutti gli animali non umani dovrebbero vivere in natura la loro vita libera senza il controllo umano: si chiama diritto di non interferenza che , insieme al diritto naturale, dovrebbe essere obbligatoriamente riconosciuto a tutti i viventi PER IL SOLO FATTO DI ESSER VIVI. Altro che orsetti imbalsamati a scopo educativo! Demenziale!

    8 luglio, 2014
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  14. ALESSIO ha scritto:

    Concordo in pieno con Cristina Beretta.

    9 luglio, 2014
    Rispondi
  15. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Di seguito la lettera di camilla Lattanzi di cui parla Paola Re:

    Michele Serra e il disonesto linciaggio di qualsiasi idea alternativa di mondo e società / Lettera a Repubblica

    LETTERA APERTA A REPUBBLICA

    Nell’infelice AMACA di martedì 1mo Luglio, Michele Serra ha purtroppo aggiunto un altro anello alla catena di luoghi comuni e dissimulazioni che caratterizza il rapporto della nostra società con gli animali.

    Affermando che la natura è cruenta Serra perde completamente di vista il fatto che l’episodio di Berna (un orsetto che viene soppresso dallo zoo in cui era ospitato) è in sé un’accusa all’innaturalità dello zoo stesso. Serra però si guarda bene dal prendere posizione su queste anacronistiche e crudeli istituzioni, luoghi di segregazione e sofferenza estrema, né spende una parola sulla contenzione in uno spazio ristretto di un cucciolo d’orso assieme a un maschio adulto, sulla decisione tutta umana di sopprimere il cucciolo, sull’ottocentesca esibizione a scopo didattico del cadavere impagliato.

    Né possiamo aspettarci che Serra si chieda “ma come caspita fanno in natura i cuccioli d’orso a diventare adulti?”, perché questa banale domanda farebbe cadere il suo fragile costrutto. Molto più opportuno per lui sorvolare, anche sullo sdegno che l’episodio ha sollevato nel mondo scientifico, e concentrarsi sull’esercizio del linciaggio verso la categoria de “gli animalisti”. Un linciaggio che a dire il vero non sorprende, perché capita spesso a intellettuali e commentatori provenienti dalle fila della sinistra – persone che un tempo volevano cambiare il mondo e oggi sono dei semplici ex, ben integrati nel sistema dominante – di bollare con stizza come “ideologici”, “estremisti” e così via le persone che sono spinte ad agire da motivazioni etiche profonde e disinteressate, anziché da interessi personali, opportunistici, di carriera.

    Oggi sono gli animalisti, domani gli ambientalisti, dopodomani i NO-TAV, i sindacati e tutto quello che disturba il processo di imborghesimento e cinica assimilazione al sistema di mercato. L’unica bestia (se vogliamo usare il termine in senso dispregiativo, ma a essere intellettualmente onesti anche di ciò si potrebbe discutere) in tutto questo dibattito è il genere umano e il suo delirio antropocentrico di cui Serra – solo in questo senso – è un magnifico esemplare. Guardiamoci dai quei tanti, troppi, ex comunisti, ex ribelli, ex rivoluzionari, ex noglobal che stanno purtroppo diventando i peggiori difensori dello status quo.

    Camilla Lattanzi, autrice radiofonica

    12 luglio, 2014
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  16. Bassiano Moro ha scritto:

    La decisione di sopprimere un cucciolo di orso in uno zoo, perché, altrimenti, sarebbe ucciso dall’orso dominante è il problema di tutti gli animali tenuti in cattività. Tale triste operazione sembra una “pietosa” necessità, invece è un atto degenere, perché la causa di tale situazione è degli umani, i quali hanno inventato le gabbie di contenzione: gli zoo in generale, privando la libertà e la dignità ad altri esseri viventi. E’ vero che la morte è la fine di un ciclo di vita, ma il ciclo è innaturale nel caso in questione e la responsabilità morale ricade sugli umani . Il cronista M. Serra deve sapere che anche gli asini maschi hanno la tendenza ad uccidere i pargoli asini nati da altri maschi. Lo scopo è di creare discendenze loro. Un organizzatore del “palio degli asini” di Romano d’Ezzelino (VI) fu ucciso, anni fa, da un asino con un calcio al petto. L’asino stava mordendo il cucciolo asino non figlio suo, in un recinto, dove si trovava la madre ed altri asini Il custode volle intervenire, ma fece l’errore di passare dietro l’asino e , in quel mentre, si prese il calcio fatale che gli sfondò il petto. L’asino credeva che l’uomo fosse un pretendente della giumenta. Allo stato libero, le madri, in questo caso dell’asinello e anche le orse, si allontanano dai maschi e accudiscono la prole in riservatezza, secondo il ciclo naturale della vita. Queste informazioni sulla vita degli asini me le dette un semplice agricoltore che si curava di animali domestici.

    Bassiano Moro

    13 luglio, 2014
    Rispondi

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