Memento mori


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Fonte Corriere.it

Memento Mori

Cani abbandonati, lo sguardo prima di essere uccisi «Memento Mori» è il titolo del progetto fotografico realizzato da Yun-Fei Tou che ha immortalato gli animali nel canile di Taoyuan, a Taiwan, prima dell’eutanasia.

di Fabrizio Villa

Li ha immortalati nel braccio della morte, dentro un piccolo studio con tanto di luci e fondali, prima dell’ultima ora d’aria. I protagonisti, anzi i condannati a morte, sono cani abbandonati a Taoyuan, città della Repubblica di Cina con oltre 22 milioni di abitanti, situata nella parte nord occidentale dell’isola di Taiwan. «Memento Mori» è il titolo di questo lavoro fatto di ritratti che solo a guardarli toccano il cuore e poi giù verso lo stomaco, come un pugno che ti lascia senza fiato. Cani colpevoli di essere orfani di padroni senza scrupoli che non hanno voluto più saperne di loro o che un uomo-amico non l’hanno mai avuto.

Uccisi dopo 12 giorni
L’artista taiwanese Yun-Fei Tou li ha messi in posa e li ha ritratti poco prima che fossero abbattuti. Un’idea originale per un progetto fotografico di forte impatto sociale, considerato che quello dell’abbandono dei cani è un fenomeno comune a tante città del mondo. Con la differenza che a Taiwan, dopo 12 giorni di permanenza nei canili, gli animali vengono condannati a morte, con una iniezione letale. Quest’anno nel Paese saranno abbattuti oltre 80.000 randagi. Esplora il significato del termine: Li ha immortalati nel braccio della morte, dentro un piccolo studio con tanto di luci e fondali, prima dell’ultima ora d’aria. I protagonisti, anzi i condannati a morte, sono cani abbandonati a Taoyuan, città della Repubblica di Cina con oltre 22 milioni di abitanti, situata nella parte nord occidentale dell’isola di Taiwan. «Memento Mori» è il titolo di questo lavoro fatto di ritratti che solo a guardarli toccano il cuore e poi giù verso lo stomaco, come un pugno che ti lascia senza fiato. Cani colpevoli di essere orfani di padroni senza scrupoli che non hanno voluto più saperne di loro o che un uomo-amico non l’hanno mai avuto.

La denuncia
Non c’è immaginazione o interpretazione visiva in queste foto, solo la realtà vista con gli occhi dell’artista che ha messo l’accento su una piaga dilagante. «Mi auguro che queste immagini possano suscitare compassione in chi le osserva, nella speranza che sia chiara l’ingiustizia alla quale la miseria delle nostre società li condanna», ha commentato Yun-Fei Toy dopo due anni di lavoro e 40mila scatti. Le immagini Yun-Fei Toy hanno una grande energia, sono emozionali e d’impatto, hanno la forza di certi grandi ritratti rinascimentali.

Il messaggio
Le immagini di «Memento mori» sono considerate dal fotografo stesso come un autoritratto. Sguardi che scrutano, occhi che implorano rispetto e dignità, che sembrano guardare dentro chi sta di fronte. Grazie alla grande sensibilità di Yun-Fei Toy e alla sua fotografia questi animali hanno lasciato un testamento, un messaggio di responsabilità che tutti noi, in qualsiasi parte del mondo, cogliamo come un grido di dolore, da parte di chi non ha voce.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/gNkTD

6 Commenti

  1. wilma ha scritto:

    queste foto ora sono anche il mio autoritratto.
    a questi esseri auguro davvero il sonno dei giusti

    14 Novembre, 2014
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  2. Lorenzo ha scritto:

    Quello sguardo triste e rassegnato che sembra chiedere: “Perché?”

    Mi piacerebbe (se possibile) che veganzetta trattasse (se non l’ha già fatto) l’argomento randagismo, domesticazione, eutanasia, canili/gattili, sempre in ottica antispecista.

    15 Novembre, 2014
    Rispondi
  3. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Ciao Lorenzo,

    Grazie per la tua richiesta che è molto stimolante, appena possibile se ne parlerà.

    15 Novembre, 2014
    Rispondi
    • Lorenzo ha scritto:

      Grazie a voi per il lavoro che portate avanti, vi seguo sempre con interesse.

      15 Novembre, 2014
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  4. Paola Re ha scritto:

    Quando l’arte serve a qualcosa di buono…
    Comunque, dalla China alla Spagna il passo è breve. Anche le perreras spagnole hanno certe regole da disperarsi a sentirle.
    Trattandosi di cani, una buona notizia che mi è appena arrivata è la chiusura di un macello illegale e di 33 rivenditori di carne di cane a Foshan http://youtu.be/5EgffOsTnTY). Qualche volta la lotta paga davvero.

    15 Novembre, 2014
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  5. sandra ha scritto:

    scusate….forse ho sbagliato pianeta…..forse se arrivavo prima del” progetto essere umano”…stavo meglio? forse ho subito un metamorfosi strana e prima ero uno di questi animali…… perchè tutta questa malvagità mi fa vomiatre?….scusate….ma vorrei tornare indietro…..quando solo il rumore dell’acqua….i fili d’erba….un abbaiare felice lontano erano la mia vita. un abbraccio al vostro cuore
    Sandra

    15 Novembre, 2014
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