mangiamoci un vero eroe della natura


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Cosa c’è di meglio che mangiare un vero eroe della natura? Un baldo giovine che sprezzante del pericolo affronta titani e mostri e ne esce vittorioso? Un essere coraggioso ma gentile, capace di apprezzare le meraviglie della natura che lo circonda e di goderne? Ma chi è costui che vorremmo sbranare? Un novello Giasone con tanto di Argonauti al seguito? Un impavido Achille metropolitano? Un furbo Ulisse postmoderno?

No è un Maiale. E noi i mangiatori di eroi: passati tre mesi e giunti i fatidici sessanta chili finisce l’avventura… allo scannatoio. In allegato tutta la storia.

eroe-della-natura.pdf

Fonte: COOPERAZIONE
n.49 del 4 dicembre 2007
pagina 21

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/3cm6z

7 Commenti

  1. barbara ha scritto:

    …INCREDIBILE!!!!….
    Non è possibile che esistano pubblicitari in grado di elaborare una pubblicità  del genere..per far mangiare carne!!…

    24 Gennaio, 2008
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  2. stefanover ha scritto:

    non sanno più cosa inventare…
    del resto (e non diciamolo troppo ad alta voce)
    il consumo di carne sta diminuendo…
    e quindi qualche castronata se la devono pur inventare!? Brava Veganzetta!

    27 Gennaio, 2008
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  3. anto ha scritto:

    Anche il combattente che c’è in me si è risvegliato. Quell’impulso furibondo che…mi farà  scoppiare il fegato. Sono fuori zona, fuori età , non è più il momento per me. Non c’è un volontario che vada a mangiarsi il figlio adolescente del pubblicitario? A parte gli scherzi ognuno di noi dovrebbe prendere questo articolo e sottoporlo ai bimbi piccoli della propria famiglia, raccontargli la fine che fa l’eroe della favola (o della tavola?), farli piangere per formare gli eroi vegani di domani.
    (mangiare un pubblicitario potrebbe comunque fare fronte al fabbisogno giornaliero di b12 per un pò di tempo,no?)

    28 Gennaio, 2008
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  4. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    si… l’esempio personale dovrebbe divenire la bandiera di tutti coloro che intendono realmente cambiare la società  umana. Dal personale, al pubblico. Serve ritornare a credere che siamo parte – volenti o nolenti – di una massa e non singoli in una massa, l’egoismo e l’interesse particolare che ha contraddistinto questi ultimi decenni ha contribuito a farci divenire ciò che oggi siamo

    5 Febbraio, 2008
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  5. Laura ha scritto:

    Dico solo: che schifo! e ripenso alle malattie mentali, che non siano però una scusa dietro la quale nascondersi.

    11 Febbraio, 2008
    Rispondi

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