Il passatempo preferito di un Ministro spagnolo…


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Fonte: www.lastampa.it/2012/11/25/societa/lazampa/ministro-spagnolo-fotografato-con-dei-testicoli-di-cervo-in-testa-tP0F8RRVtAs5PI36uAHvnI/pagina.html

LA ZAMPA

25/11/2012

Ministro spagnolo fotografato con dei testicoli di cervo in testa

Bufera su Carlos Delgado dopo la pubblicazione delle immagini sul quotidiano Última Hora

Il ministro del Turismo spagnolo per le Isole Baleari, Carlos Delgado, è stato fotografato durante una battuta di caccia a Toledo: sorridente e con il fucile in mano, l’uomo si mostra trionfante mentre sotto i suoi piedi si intravede un cervo morto e sulla sua testa, intrisa di sangue, i testicoli dell’animale.

Gli scatti risalgono al 2011 , quando il ministro era sindaco della città di Calvià, sull’isola di Maiorca.  

Le foto, pubblicate sul quotidiano di maiorchino Última Hora, hanno fatto velocemente il giro del web e dato il via a una forte polemica da parte degli attivisti per i diritti degli animali.

Nel tentativo di difendersi, Delgado ha rilasciato una dichiarazione alla tv pubblica: «Sono un appassionato della caccia e di tante altre sane abitudini amate dagli spagnoli – ha commentato Delgado -. Le foto sono state scattate con un gruppo di amici di Maiorca e sono state prese senza permesso da un album di famiglia e consegnate al giornale. Non riguardano la mia attività pubblica, ma una situazione privata».

È stato come gettare benzina sul fuoco: la definizione di caccia come “sana abitudine” ha fatto infuriare ancora di più gli animalisti.

Gli spagnoli, specialmente quelli che lavorano nel settore del turismo, sono sensibili al modo in cui il paese è percepito all’estero e in molti si domandano, date le polemiche preesistenti sulle corride, se il discutibile atteggiamento del ministro non finisca per aggravare la situazione.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/Kc3C9

3 Commenti

  1. paoloTT ha scritto:

    Mi pare che la stessa sfrontatezza sia ostentata da tutti i cacciatori i quali non desiderano soltanto uccidere ma anche distruggere l’integrità “spirituale” dell’animale utilizzando il suo corpo ( o parti di questo ) come lugubre trofeo ( alla propria ignoranza ) da esibire al mondo.
    Da queste parti le squadre dei cacciatori di rientro dalle battute al cinghiale fanno ritorno “fieramente” nei propri paesi di origine, prevalentemente in provincia, al seguito di automezzi SUV’s o PickUps carichi dei sanguinolenti cadaveri degli ungulati uccisi durante la giornata, poi in luoghi designati ( quasi tutti abusivi e che operano come vere e proprie macellerie ) i corpi vengono “processati” e condivisi in giro con la “squadra” e tra i loro familiari e amici.
    Le persone che vivono in questi luoghi di provincia sono talmente abituati a vedere questo genere di cose che, quando non in totale supporto all’attività venatoria, hanno dovuto sviluppare una tolleranza alla vista “non indignata” di corpi martoriati, di frattaglie, delle teste, del sangue ecc degli animali uccisi, sui selciati, nelle strade, ai margini delle piazze, sui gradini di casa.
    Questa tipo di “cultura” la trovo personalmente ancora più aberrante del gesto di ammazzare proprio dei cacciatori in quanto denota un asservimento totale del “sentire” comune verso l’altro a dei valori di indifferenza e di irreversibilità della realtà feroci.
    La bestia umana al suo peggio.

    28 novembre, 2012
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  2. Franca ha scritto:

    Che bella pubblicità per le isole baleari! E per la Spagna intera che comunque è un paese tristemente noto per la crudeltà nei confronti degli animali. Purtroppo tutto questo potrà solo finire con la scomparsa del genere umano…non molto lontana speriamo.

    28 novembre, 2012
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  3. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    L’intento dei cacciatori è solo quello di soddisfare delle pulsioni nel modo che ritengono migliore, è inutile caricare di significati filosofici un gesto osceno e stupido come questo. L’intento è molto più basso. Il soggetto in causa non intende distruggere l’integrità spirituale di nessuno (manco la concepisce), semplicemente agisce “giocando” con i testicoli di una sua vittima che non rappresentano l’Animale, ma solo l’idea malata di sessualità che alberga nella testa di certa gente. In sostanza queata foto testimonia solo il totale disinteresse per la sofferenza altrui, e l’uso di una parte del corpo di un essere senziente morto usata solo come richiamo dell’apparato sessuale maschile che nella nostra società è un totem.

    28 novembre, 2012
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