L’origine tradita dell’Umano


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http://unaparolaalgiorno.it/significato/U/umile

UMILE

ù-mi-le

dal latino: humi a terra, derivante da humus terra.

E’ una parola più difficile e sfaccettata di quanto sembri.

L’umiltà può non essere quella descritta da Nietsche, il raggomitolarsi del verme pestato per evitare d’essere pestato di nuovo. C’è un nesso con la terra, una potenza primitiva che non si può trattare con arroganza e superiorità.

(…) in sanscrito [bhumi] significa terra, e la creatura della terra è [bhuman]. Da cui [umano]. La superbia (super-bios, crescere sopra) è qualcosa di aereo che trascura il forte vincolo dell’umano con la terra da cui deriva. L’umile, probabilmente, è qualcuno o qualcosa di molto più autenticamente legato alla propria natura, che la com-prende in sé.

Ricapitolando: umile – a terra – humus – terra – bhumi – creato dalla terra – bhuman- umano.
Per quanto riguarda l’umiltà che l’Umano dovrebbe avere e la superbia che invece lo contraddistingue: a voi le considerazioni.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/kg4JU

3 Commenti

  1. sergi ha scritto:

    Magnifico il non attribuire una connotazione banalmente derisoria all’essere umili e il riconoscere la totale alienazione dalla realtà della superbia.

    25 maggio, 2015
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  2. wilma ha scritto:

    Penso che la “mutazione” (da umili a superbi) abbia proprio avuto origine dal distacco degli esseri umani dalla propria terra.
    La capacità di viaggiare, di volare e ora di creare addirittura mondi virtuali, credo sia stata fatale al povero umano.
    L’appartenenza alla terra, nel senso di nascita, di località e di sopravvivenza è diventata sempre meno importante e oggi è totalmente trascurata e ignorata, sull’onda del sempre maggior profitto da perseguire sfruttando altro da se e dal proprio.
    Ma la mancanza di radici crea instabilità, incertezza e confusione interiore, al punto da farci divenire sempre più massa e sempre meno individui.
    Questo lo sanno molto bene (e per questo lo vogliono) i grossi poteri commerciali, le multinazionali (super-bios) alle quali i nostri governanti si inchinano continuamente.
    Creare gli allevamenti lager, le “catene di smontaggio” della carne, l’imposizione della necessità di nutrirsi di cadaveri fatti a pezzi, impacchettati e resi materia senza identità nei supermercati, è frutto di un atteggiamento super-bios che ci fa perdere il senso di cosa veramente siamo e di cosa è l’altro.

    L’assolutamente necessaria ripresa di coscienza della nostra appartenenza indissolubile alla terra ci fa invece riconoscere nell’altro la nostra stessa natura e i nostri stessi diritti, e ci fa capire la necesità di conservare in salute l’humus per la nostra stessa salvezza.

    26 maggio, 2015
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  3. FEDERICA ADRIANO ha scritto:

    Il termine SUPERBIA deriva dal latino SUPER-BUS, a sua volta derivato dall’agg. greco YPERBIOS (fortissimo, violento, arrogante), dato che il sost. greco BIA significa ‘forza, violenza’ e l’agg. BIAIOS ‘violento’; quindi SUPERBIA non significa ‘vivere/crescere al di sopra’, dato che non è collegato con il sost. gr. BIOS, che invece significa ‘vita, esistenza’, e non è collegato etimologicamente a BIA. In definitiva SUPERBIA significa alla lettera ‘forza eccessiva’, quindi ‘violenza, arroganza, tracotanza’.
    Spero che consideriate questo commento l’UMILE contributo di una laureata in lettere classiche alla causa comune dell’antispecismo, e non un atto di pedante vanità e SUPERBIA. Un caro saluto alla splendida redazione ed a tutti i lettori di Veganzetta. FEDERICA ADRIANO

    7 giugno, 2016
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