Libri: Penne e pellicole


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penne e pellicole - Libri: Penne e pellicole

Massimo Filippi, Emilio Maggio
Penne e pellicole
Gli animali, la letteratura e il cinema

195 pagine
ISBN 8857521516
Editore: Mimesis
Anno: 2014

18 euro

“L’Umano” si è sempre definito come differenza da “l’Animale” e, in questa differenza, gli animali, quelli realmente esistenti, sono stati persi di vista per essere trasformati in merce, forza lavoro, divertimento e spettacolo. Anche la recente proliferazione degli animali in ogni produzione dell’immaginario umano (dai saggi ai romanzi, dalla pubblicità ai fumetti, dal cinema all’arte figurativa) non sembra tanto essere il segno di una ripresa di interesse verso di loro, quanto piuttosto un’operazione di ulteriore occultamento per moltiplicazione della “questione animale” e delle conseguenze morali e politiche che richiederebbero una radicale modificazione dei rapporti di forza che regolano la nostra società. Senza questa consapevolezza, che ci riporta a terra tra gli animali, poco cambia che si parli sugli animali, degli animali o per gli animali.
Rimaniamo comunque presi in un’immensa scenografia pornografica dove uno sguardo, che continua a concupire la carne, arresta i corpi animali in posture preconfezionate, trasformandoli in oggetti pronti per essere venduti – in libreria, al cinematografo o in macelleria.
Questo libro, tenendo dritta la barra in direzione della liberazione animale e non dimenticandosi che gli umani altro non sono che altri animali, cerca di smarcarsi da questa prospettiva, da questo mangiare con lo sguardo. Frutto del lavoro degli ultimi anni, il volume è una raccolta di saggi che hanno inseguito animali in carne e ossa ogni volta che, comparendo in un’opera letteraria o cinematografica, si sono incontrati con noi, permettendoci di guadagnare uno sguardo altro sugli innumerevoli mondi che, nonostante tutto, circondano e attraversano “l’Umano”. Un libro, quindi, scritto di fronte al dolore e alla gioia degli animali, scritto con loro, per tornare ad ascoltare il fruscio delle loro penne sotto la pellicola della folle normalità dei mattatoi.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/OGRN6

Un commento

  1. Roberto Contestabile ha scritto:

    Nell’immaginario collettivo umano gli animali sono sempre stati protagonisti, da sempre, da quando l’uomo è nato!
    Gli animali sono sempre stati utili, sfruttati, amati ed uccisi! Lo è stato anche nella storia recente umana, come attori e soggetti cinematografici, letterali, filosofici e purtroppo commerciali! L’uomo si ispira e imita il loro comportamento per migliorare la propria esistenza, per sfuggire alla propria sofferenza “umana”, per gioire nei sui momenti più bui! Si può dire che l’uomo inganna la morte umana con un trucco, sperando di allontanarla il più possibile, sperando di diventare un giorno immortale! E’ un inganno, un illusione, un utopia! E’ per questo che si nutre di carne! E’ per questo che sfrutta la vita di altri esseri viventi! Se la natura ci ha donato i suoi frutti…non si può barattarli con un sogno ipnotico! La morte naturale è vita e la vita naturale è morte! Tutto ha un senso, tutto è scritto e tutto ha un ciclo vitale e mortale! Noi lo stiamo alterando, con le nostre azioni quotidiane lo stiamo alterando sempre più e sempre troppo in maniera irreversibile! Nel bene e nel male la nostra vita terrena è legata a quella animale, non possiamo respirare e sospirare senza che un solo essere vivente animale possa ancora regnare su questo pianeta!
    In sostanza…non siamo ancora coscienti che la vita “tutta” è un dono regalata a tutti gli esseri viventi terrestri che non può essere sprecata “solo” per un singolo!
    Quando capiremo veramente l’importanza universale ed estrema della vita…tutta…allora potremmo definirci realmente esseri viventi umani evoluti! Quando capiremo finalmente che la nostra casa è il pianeta e non le quattro mura dove ci nascondiamo e soffochiamo i nostri peccati scambiandoli ipocritamente come “privati”, la logica avrà finalmente preso il sopravvento sulle emozioni…e un solo pasto giornaliero di origine animale non servirà più solo alla nostra sopravvivenza!
    Anche perchè alla fine noi uomini cosa siamo? Solo e semplicemente altri animali…che cercano di imitare altri animali, non realizzando purtroppo che se la natura ci ha donato intelligenza e coscienza per farci vivere in pace tutti insieme…non possiamo bruciarla per un illusione breve e psicotica!

    17 giugno, 2014
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