Liberati 800 Visoni nella notte del 1° novembre 2015


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800 Visoni sono stati liberati da ignoti dalle gabbie del lager “Giacometti Ranch Wild” di via Bonaglia, a Jolanda di Savoia (FE) durante la notte del 1 novembre, La Nuova Ferrara riporta la notizia scrivendo tra l’altro:

Sono partiti dalla Gran Linea ed hanno attraversato al buio trecento metri tra i campi, fino a raggiungere il retro dell’allevamento di visoni di proprietà di Giancarlo Giacometti. Hanno tagliato la recinzione, usando il trucco di un filo elettrico che ha fatto da ponte, evitando così di far scattare l’allarme. A quel punto hanno forzato 400 gabbie, liberando 800 dei 4.000 visoni che si trovano nell’allevamento di via Bonaglia (Traversa 1) a Jolanda di Savoia. È scattato poco prima delle 3 della notte scorsa il blitz di ignoti, che ha messo in fuga gli animali dalla pelliccia pregiata, alcuni di loro sono riusciti a scappare fuori dal recinto dell’allevamento, altri invece sono rimasti a girare all’interno tra le gabbie aperte.

Quello di Jolanda è uno dei cinque lager di Visoni attualmente attivi in Emilia Romagna. Gli altri sono a Galeata (Forlì) che detiene circa 10.000 Animali, a San Marco (Ravenna) 2.500 Animali, a Fossoli (Modena), 4.000 Animali, a Noceto (Parma) 4.000 Animali.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/R6ESO

7 Commenti

  1. Rob Benatti ha scritto:

    L’attivismo per la liberazione animale non è terrorismo, né violazione della proprietà privata, ma è empatia e coscienza civile. Le leggi in merito devono essere riscritte.

    9 Nov, 2015
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    • marco velati ha scritto:

      concordo completamente e ci vanno inserite motivazioni etiche e questa è la cosa più difficile da ottenere

      13 Nov, 2015
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  2. Roberto Contestabile ha scritto:

    Non credo sia questa la strada giusta da percorrere per ottenere una piena liberazione animale. Certamente meglio fuori dalle gabbie che in attesa di essere uccisi…ma liberare 800 Visoni circa violando le leggi a tutela dei proprietari pur non legittimi si persevera una condotta sbagliata vigente in una società specista che non ammette violazioni di proprietà privata, ovvero una società (civile?) che permette gli allevamenti intensivi a scopo alimentare, ricreativo, scientifico ed ipocritamente giusto per la sopravvivenza Umana. Gli Animali sono considerati oggetti a scopo di lucro, e fino a quando ciò sarà ritenuto lecito…ogni liberazione forzata non sarà sufficiente nè tantomeno costruttiva! Bisogna giustificare le azioni prorompenti tramite una profonda diffusione informativa utile a smuovere le coscienze…non certamente ad intensificarle negativamente.
    Il traffico illecito di esseri Umani è ritenuto scandaloso e perseguibile penalmente…sarà così anche per gli altri? O si arriverà a considerare fattibile e consentito un profitto derivato da sfruttamento Umano?

    13 Nov, 2015
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    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Il traffico di Umani è illegale e scandaloso ma non per questo non esiste, anzi è più fiorente che mai e se qualcuna/o prova a fermarlo salvando Umani indifesi è di sicuro un atto positivo e da appoggiare.
      Il fatto che esistano leggi che tutelano gli aguzzini degli Animali è assolutamente ovvio dato che viviamo in una società specista. Se chi si occupa di liberazione animale dovesse seguire la legge specista della nostra società nulla o quasi nulla si potrebbe fare per la liberazione di questi esseri senzienti. Una riflessione può scaturire anche da gesti eclatanti liberatori, un esempio pratico è la liberazione (contro la legge) dei cani Beagle del lager di Green Hill: da quella liberazione è scaturita la chiusura del lager e l’avvio di un dibattito pubblico a livello nazionale. Senza di essa nulla sarebbe stato possibile e il lager (come ha fatto per moltissimi anni) avrebbe potuto continuare a fare ciò che faceva.
      In questa sede non si vuole incitare ad infrangere la legge, ma si fa solo presente che oggi è legale uccidere, torturare, imprigionare, schiavizzare, violentare, vendere e comprare esseri senzienti. Questo è un problema che riguarda le coscienze di ciascuna/o di noi.
      Del resto il concetto stesso gandhiano di disobbedienza civile prevedeva di infrangere delle leggi non ritenute giuste, non stiamo quindi certo parlando di una novità.

      5 Gen, 2016
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  3. Sandra favero ha scritto:

    grazie amici per avermi liberato….qualche ora di libertà mi potrà almeno far assaporare la vita…grazie…..

    21 Nov, 2015
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  4. azza ha scritto:

    ogni azione di liberazione merita solidarietà, e si fa come si può. tendenzialmente però penso che sarebbe meglio organizzarsi per liberare meno capi trasportandoli in un territorio protetto dall’uomo in cui poterli reintrodurre gradualmente in natura. quanti degli 800 liberati sono stati ricatturati?

    26 Nov, 2015
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