La rivolta di Quesero


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A volte chi viene sfruttato, schiavizzato, torturato riesce a tovare la forza di ribellarsi.

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Toro alla carica, 40 feriti in una corrida

Madrid, 19-08-2010

(…) Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, solo tre dei circa 40 feriti sono stati ricoverati in ospedale. Uno di loro e’ stato colpito con una cornata, mentre gli altri due, tra cui un bambino di 10 anni in gravi condizioni, sono rimasti feriti nella calca. Poco prima dell’incidente il toro, un giovane esemplare di oltre 500 chili di nome Quesero, si era ferito a un corno colpendo il muro dell’arena con una testata, e aveva preso a sanguinare abbondantemente. Proprio quando stava per essere portato via dall’arena e’ balzato sugli spalti, seminando il panico tra gli spettatori.

Un nuovo incidente durante una corrida torna a scuotere la Spagna, proprio mentre in tutto il Paese e’ in corso un intenso dibattito sull’opportunita’ di vietare lo spettacolo che alcuni considerano parte del patrimonio culturale del Paese, mentre altri giudicano una terribile barbarie. I sostenitori della causa abolizionista sono soprattutto gruppi animalisti e ambientalisti che fanno appello ai diritti dei tori, costretti a una lotta con l’uomo dalla quale escono sempre sconfitti.
Non sono rari tuttavia i casi in cui a rimanere vittima della tauromachia sono anche gli uomini, come e’ accaduto ieri a Tafalla, in Navarra, dove durante uno spettacolo un toro infuriato e’ riuscito a saltare sugli spalti dell’arena ferendo una quarantina di spettatori, tra cui un bambino di dieci anni in modo grave. Uno spaventoso precedente, conclusosi per fortuna senza vittime, si e’ verificato lo scorso maggio durante uno spettacolo all’arena Las Ventas di Madrid, dove il popolare matador Julio Aparicio e’ stato trafitto alla gola da una cornata sotto gli occhi di centinaia di spettatori terrorizzati. Il colpo ha perforato la mandibola del torero, sfiorandogli l’aorta, ma l’uomo ha avuto salva la vita. Il record di morti e feriti appartiene pero’ a un altro spettacolo taurino, quello della corsa dei tori di Pamplona, che si svolge ogni anno per sei giorni in Navarra durante la festa di San Firmin. Lo spettacolo, che come la corrida suscita da anni le proteste dei gruppi animalisti, ha provocato soltanto quest’anno 376 feriti, 37 dei quali hanno dovuto essere sottoposti a interventi chirurgici. L’ultima vittima risale invece all’anno scorso, quando un turista madrileno di 37 anni fu ucciso da una cornata, portando a 15 il bilancio dei turisti morti durante la manifestazione dal 1922.

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