La fine della Campagna SHAC


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La Campagna SHAC (Stop Huntingdon Animal Cruelty) chiude. Questo è il comunicato che di recente è comparso nella home page del sito web ufficiale, e che si può leggere di seguito tradotto in italiano da Silvia Pepe per Veganzetta.

SHAC è stata realmente una delle campagne di pressione e protesta animalista più importanti al mondo: le attività contro la Huntingdon Life Sciences, una multinazionale responsabile della tortura e della morte di milioni di Animali sottoposti a crudeli test, sono state tante e tali da scatenare una pesante reazione soprattutto da parte del Governo inglese che ha ripetutamente colpito negli anni, con chiaro intento persecutorio e mediante leggi speciali liberticide,  attiviste e attivisti costretti a subire numerosi processi civili e penali, restrizioni, perquisizioni, pene pecuniarie e condanne detentive. Alcune informazioni sulla vicenda possono essere reperite al sito web http://shacmadehistory.noblogs.org/ 

La Campagna SHAC ha rappresentato per l’attivismo animalista radicale e per le lotte antispeciste un esempio e una guida, per l’ideazione e attuazione di numerose campagne di pressione e di attività animaliste sul territorio. In particolare per quanto riguarda l’Italia ha sicuramente inciso significativamente sulle strategie poste in essere da Chiudere Morini e AIP (Attacca l’Industria della Pelliccia), due delle campagne di maggior successo della storia dell’attivismo animalista italiano unitamente al Coordinamento Fermare Green Hill.
La Campagna SHAC ha di conseguenza accompagnato nella crescita migliaia di attiviste/i, che da essa hanno tratto ispirazioni e idealità, nonché soluzioni pratiche per portare avanti la lotta per la liberazione animale. Per queste, e per molte altre ragioni, la notizia della chiusura di SHAC è triste. L’attivismo animalista contemporaneo deve molto alla storia di SHAC, la speranza è che tale patrimonio esperienziale e culturale non vada perso o peggio dimenticato, la sicurezza (e lo si evince a chiare lettere dal comunicato) è che l’attivismo di chi lotta contro Huntingdon Life Sciences continuerà in altre forme e con altre metodologie.

Viva SHAC!

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Abbiamo fatto la storia … Il futuro è nostro

SHAC (Stop Huntingdon Animal Cruelty) è stata la campagna animalista più grande e più efficace che il mondo intero abbia mai visto.
Da quando abbiamo iniziato, migliaia di persone in tutto il mondo hanno ripreso a lottare per chiudere uno dei più grandi laboratori di sperimentazione sugli animali in Europa : HLS (Huntingdon Life Sciences).

Numerose indagini hanno rivelato gli orrori che si svolgono all’interno del laboratorio come ad esempio animali avvelenati, interventi chirurgici senza anestesia, i cuccioli presi a pugni in faccia. HLS è diventato sinonimo di crudeltà e omicidio.

Negli ultimi dieci anni, molte persone compassionevoli (SHAC ) si sono unite senza paura e si sono dedicate a salvare questi animali. Tutti noi abbiamo fatto la nostra parte in questa campagna rivoluzionaria.
Attraverso la determinazione e con tattiche innovative, abbiamo decimato le finanze e screditato la reputazione della società multinazionale HLS.
Con intelligenza, duro e costante lavoro , abbiamo scoperto le aziende hanno lavorato con finanziamenti HLS.
Centinaia di aziende hanno ammesso di aver avuto a che fare con il laboratorio, tra cui alcuni delle più grandi e più potenti istituzioni finanziarie del mondo.

Huntingdon Life Sciences e’ diventato il laboratorio di sperimentazione animale più contestato della storia.
Sono state fatte migliaia di azioni contro di loro, in un solo anno quasi 800.

Accanto alle azioni legali svolte dagli attivisti SHAC, ci sono state le azioni ALF per fermare i fornitori HLS , clienti e finanziatori.
Coraggiosi e combattivi, al fine di ottenere la liberazione degli animali, questi gruppi hanno rischiato di infrangere la legge in nome degli animali.
Ad esempio 129 conigli sono stati liberati da “Huntingdon’s supplier Highgate Rabbit Farm”.
In altre occasioni, 14 cani beagle sono stati liberati dal gruppo americano HLS ed e’ stata affondata una barca appartenente alla Bank of America (la quale forniva servizi finanziari a HLS) con il seguente messaggio: “il denaro non significa nulla – la vita è tutto”.
Questi sono solo alcuni esempi delle centinaia di iniziative che hanno avuto luogo.
Senza il coraggio e la creatività di questi attivisti, tutti questi conigli e cani sarebbero stati uccisi in esperimenti inutili e la Bank of America avrebbe senza dubbio continuato a fornire il suo supporto finanziario.

E ‘attraverso la combinazione di azioni legali ed attività di protesta della SHAC, e tattiche non convenzionali, ma altamente efficaci della ALF, che la campagna contro Huntingdon Life Sciences ha avuto tanto successo.

In questo momento HLS ha oltre 100 milioni di dollari di debiti e sta lottando per conquistare e/o mantenere i suoi clienti, ha una costante diminuzione dei profitti di fine anno ed è a serio rischio di fallimento.
L’unico motivo per cui è sopravvissuto così a lungo è grazie al governo del Regno Unito.

Per via di interessi economici nelle industrie farmaceutiche e della vivisezione e vedendo l’effetto che gli attivisti ottenevano per i diritti degli animali, il governo britannico è intervenuto e ha salvato il laboratorio dalla chiusura certa, con un prestito di diversi milioni di sterline .
Inoltre , le autorità hanno preso di mira gli attivisti SHAC con vessazioni, arresti, incursioni e reclusioni.
Dal 2007 decine di attivisti sono stati arrestati, con pene detentive anche lunghe , in alcuni casi fino a 11 anni.
SHAC non stava più solo combattendo HLS; stava combattendo il governo – un nemico molto più grande e più potente.

Nonostante tutto questo, SHAC ha continuato a resistere alla repressione e ha continuato la campagna contro HLS, al fine di sensibilizzare le persone dei 70 mila animali rinchiusi dietro le recinzioni di filo spinato.

Ma, dopo più di 10 anni di campagna SHAC e dopo aver investito con onde d’urto tutta l’intera industria della vivisezione, la nostra opposizione si è evoluta.
L’abuso di animali a livello mondiale e i procedimenti legali sono cambiati e quindi è tempo di cambiare anche la nostra tattica.

Con la repressione del governo contro gli attivisti per i diritti degli animali nel Regno Unito, è il momento di rivalutare i nostri metodi, di rivedere gli ostacoli e le debolezze dell’avversario, per costruire la nostra rete di solidarietà come attivisti e per non permettere piu’ la repressione delle nostre azioni.

Anche se stiamo annunciando la chiusura della campagna SHAC, essa sarà sempre una parte importante della nostra storia e un richiamo all’ingegnosità e alla potenza del movimento per i diritti degli animali.
SHAC continuerà a ispirare gli attivisti di tutto il mondo per unirsi alla lotta contro la sperimentazione animale , contro coloro che traggono profitto dagli abusi e dallo sfruttamento.

La nostra esperienza e la capacità di sviluppare e mettere a fuoco la nostra tattica nei modi più efficaci, continueranno ad essere una minaccia per le industrie di sfruttamento animale.

Con i fuochi di liberazione e di giustizia che bruciano nei nostri cuori, noi guardiamo al futuro.

Ora la domanda che tutti dovremmo porci è …

Che cosa faremo dopo?

SHAC
Stop Huntingdon Animal Cruelty

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/xrwjA

3 Commenti

  1. Salvatore Messina ha scritto:

    Chi si ferma è perduto, pertanto, sempre avanti e denti stretti, anche per onorare gli operatori e quanti soffrono per il benessere degli animali. Dio li assista!

    15 agosto, 2014
    Rispondi
  2. cris ha scritto:

    “Coloro che vivono dello sfruttamento degli animai sono ora sulla difensiva. La comunità dei ricercatori è particolarmente in allarme. Molti laboratori hanno aumentato i loro sistemi di sicurezza, ma questo comporta dei costi e si può presumere che il denaro speso in barriere e guardie non sia poi utilizzabile per la ricerca- la qual cosa è ciò che i militanti per la liberazione animale vogliono. Sorvegliare ogni fattoria industriale sarebbe ancora più costoso. Non c’è dunque da meravigliarsi se coloro che sperimentano sugli animali, o li allevano per cibo, sperano che la liberazione animale si riveli una moda passeggera. Questa speranza è destinata ad essere delusa: il movimento di Liberazione Animale è qui per restare.” Così scriveva nel 1985 Peter Singer in un libretto pensato per fornire strumenti strategici agli attivisti ” The animal liberation movement”, Old Hammond press.
    Sono passati tanti anni, il movimento si sta strutturando faticosamente, con continue crisi interne, ma senza tregua. Siamo solo all’inizio della fase della repressione: prepariamoci e teniamoci tutti ben saldi!

    15 agosto, 2014
    Rispondi
  3. Roberto Contestabile ha scritto:

    Dobbiamo per forza di cose considerare questo periodo storico ultimo come il più sanguinario, in termini di sfruttamento animale e vittime umane, in assoluto nella storia umana terrestre!
    Infatti oltre ad un aumento di morte e sofferenza animale negli ultimi 100 anni, possiamo tranquillamente confessare un declino della coscienza umana, che ha permesso uno scontro reciproco solo ed esclusivamente per scopi ed interessi proficui e psicotici.
    Non dimentichiamo che nel novecento due guerre mondiali e innumerevoli conflitti silenziosi ancora vivi tutt’oggi hanno provocato miliardi di morti in ogni specie vivente, uomini innocenti compresi!
    La morte accompagna l’uomo da sempre ma solo negli ultimi secoli ha raggiunto un apice straordinario e terribile!

    Possiamo per ora non considerarci una specie in via d’estinzione, solo se somatizziamo questo periodo storico come un epoca destinata alla fine…fine ultima per far spazio finalmente ad una perfetta, consapevole, pacifica condivisione vitale.

    16 agosto, 2014
    Rispondi

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