La crudeltà  premiata


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embrione-topo.jpg

Bisogna ammettere che l’Uomo in quanto a crudeltà  ed insensibilità  è davvero un campione anche nella costanza e perseveranza. E’ di questi giorni la notizia del premio Nobel per la Medicina assegnato ad un trio di scienziati (tra cui l’italoamericano Mario Capecchi) per i loro studi sulle cellule staminali, tra i vari articoli dei giornali a riguardo segnaliamo quello di Repubblica online nel quale si enfatizza l’estrema importanza delle ricerche del trio per l’avvio di programmi di creazione di Topi ed altre cavie geneticamente modificate.

Capecchi è famoso in tutto il mondo per l’elaborazione di una particolare tecnica che permette la creazione di Topi portatori di qualsiasi patologia genetica: Topi che nascono già  malati, o che si ammalano di patologie preprogrammate, dei veri e propri malati “ad orologeria”.
Tutto ciò proprio quando sempre più ricercatori al mondo cominciano a mettere in serio dubbio la validità  scientifica di metodi del genere, non che ciò abbia alcuna importanza dal punto di vista etico, comunque: sarà  un caso?
I dieci milioni di Corone Svedesi andranno quindi impiegate per finanziare ulteriori ricerca che permetteranno la nascita di una moltitudine di nuovi infelici portatori di malattie artificiali che causeranno loro dolori, malformazioni, mutazioni ed una vita di stenti. Il tutto in nome di cosa? Ancora una volta della presunta supremazia della specie umana sulle altre.
Non vi è alcuna giustificazione morale per tutto ciò, alcun motivo pausibile, ed anche se vi fosse non sarebbe assolutamente sufficiente per permettere che ciò avvenga. Anche se lo sfruttamento, la tortura, l’uccisione di Animali innocenti “servisse” davvero a risolvere alcuni – o tutti – problemi medici della specie umana, sarebbe davvero possibile permetterlo? Noi crediamo di no, la soluzione dei problemi di una specie vivente NON può divenire il motivo di tormenti di un’altra, sarebbe immorale e cinico pensarlo. Se l’essere umano intende perseguire la sua ricerca per un’esistenza migliore DEVE farlo solo ed esclusivamente impiegando su se stesso le proprie scoperte ed utilizzando le proprie forze per raggiungere la meta che si è prefisso (ammesso e non concesso che tale meta sia opportuna e/o giustificabile), ciò non sarebbe nella maniera più assoluta una limitazione, ma un dovere morale ed e un atto di giustizia.

Come se non bastasse dalla lista di HappyVegan segnalano che il colosso della fotografia Nikon ha premiato una ricercatrice per una sua microfotografia – nell’ambito del concorso “Small World” – che ritrae l’embrione di un Topo transgenico, il tutto riportato dalla solerte “La Repubblica” online. Sarà  un caso, ma ancora una volta ritornano sulle pagine dei giornali questi piccoli esseri martiri dell’idiozia e della sete di potere umana. Sarà  un caso?

Ci piace concludere questo articolo con una citazione:

Io avverso e aborro le giustificazioni a favore di questa pratica infame, la vivisezione.
(Robert Browning, 1812-1889)

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/j3q3u

12 Commenti

  1. manuele ha scritto:

    anch’io avverso e aborro la vivisezione!
    by animalista vegetariano

    10 Ottobre, 2007
    Rispondi
  2. Andrea ha scritto:

    lascio da parte ogni commento (d’altra parte non dimentichiamo che Nobel non è granché sinonimco di civiltà  e sensibilità , visto anche il personaggio storico da cui prende il nome…), volevo solo ricordare a tutti che è sempre utile far sentire la propria voce critica, rendere nota la propria visione sulla realtà , ogniqualvolta notizie di questio tipo vengono riportate in trasmissioni televisioive o radiofoniche, sui giornali ecc ecc:
    contattate la redazione che ha eleaborato o selezionato la notizia e fate conoscere la vostra opinione.
    La telematica e la telefonia ci danno questa opportunità , velocemente e facilmente, sfruttiamola…

    10 Ottobre, 2007
    Rispondi
  3. Delia ha scritto:

    E’ incredibile come la sete di potere e notorieta’ porti l’uomo a compiere gesti di estrema crudelta’ e insensibilita’ in nome di una presunta ricerca medica. E si fanno chiamare scienziati o ricercatori, io li chiamerei macellai.
    Se questi “cervelloni” usassero la testa per ricerche atte a portare beneficio e non dolore e morte, allora si che sarei fiera di appartenere alla razza umana.
    E dovrei pure gioire perche’ il professorone ha origine italiane? Me ne vergogno, altro che esserne contenta. E concludo dicendo anchio:
    AVVERSO E ABORRO LA VIVISEZIONE

    15 Ottobre, 2007
    Rispondi
  4. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    E visto che siamo in vena di citazioni, ne propongo una seconda:

    Le atrocita’ non sono meno atrocita’ quando avvengono nei laboratori e sono chiamate ricerca medica.
    (G.B. Shaw)

    15 Ottobre, 2007
    Rispondi
  5. Elisa ha scritto:

    Gentili,
    invito TUTTI ad inviare le Vs “perplessità ” come ho fatto io a questi indirizzi (fra cui la Repubblica che citate) per fare in modo che le nostre giuste considerazioni “diventino” di fatto la voce dell’OPINIONE PUBBLICA.
    Sono certa che sia il modo migliore per costruire pian piano e sempre più una mentalità  avversa a una pratica decisamente inutile e primitiva nonchè, ovviamente per tutti noi, eticamente inaccettabile.
    Bastano poche righe e sempre in toni educati.
    ECCO gl’indirizzi:
    -scegliete voi a quali scrivere, o scrivete a tutti (meglio in copia nascosta o un indirizzo per volta in mail separate), come preferite-

    letterealsole@ilsole24ore.com, lettere@ilfoglio.it, lettere@lastampa.it, lettere@corriere.it, lettere@libero-news.it, rubrica.lettere@repubblica.it, lettere@metroitaly.it,
    leggo@leggoposta.it, city@rcs.it, tg1_direzione@rai.it, posta.tg5@mediaset.it, direttoretg2@gmail.com, direttoretg3@rai.it
    Mi permetto di scriverVi la mail che ho inviato a qsti indirizzi anche se so non Vi servono certo spunti!
    Approfitto così per scriverVi anche la mia idea anche se avete ben capito come la penso! : )
    *********MAIL MIA:
    Gentili,
    solo poche righe per esprimerVi la mia delusione…Non c’è da essere orgogliosi nell’apprendere che è stato un italiano a far fare “un passo in più” nel discorso dell’ingegneria genetica che è comprovato abbia portato ben pochi successi per l’uomo e tutt’altro: un’infinità  di prodotti farmaceutici/chimici tolti dal mercato perchè pericolosi.
    Questo ha fatto la vivisezione che poi la chiamino sperimentazione o meno è pur sempre una pratica prima di tutto INUTILE, e eticamente inaccettabile in Paesi ormai ritenuti “civilizzati”.
    I sistemi alternativi sono stati ampiamente documentati e utilizzati un po’ ovunque nel mondo, solamente osteggiati e occultati per mere ragioni economico-politiche.

    Se per molti potrebbe sembrare un discorso spinoso e incomprensibile invito a leggere il bellissimo trattato scientifico (libro di poche pagine) del Dott. Stefano Cagno “Quando l’Uomo si crede Dio” riguardo l’ingegneria genetica con la prefazione di Fulco Pratesi (ALBERTO PERDISA EDITORE): chiaro e lucido.
    Partendo dall’idea-base che è già  rischiosissimo manipolare geneticamente il DNA di animali e piante (qualunque sia lo scopo finale), facilmente si arriva alla conclusione di quanto sia sbagliato e decisamente controproducente per l’uomo qualunque pratica legata alla sperimentazione animale.
    Quindi: vergogna, si…che sia ancora l’Italia a mettersi in mostra per qualcosa che va controcorrente, quando all’estero da ANNI ormai si stanno un po’ dappertutto attuando le famose RICERCHE ALTERNATIVE ben più economiche (ricordo che i costi della ricerca in Italia costringono molti ricercatori a “volare” all’estero, appunto), VELOCI e soprattutto UTILI.
    Basti pensare solo al mantenimento degli animali da laboratorio e il conseguente inquinamento prodotto dall’uso di sostanze chimiche o semplicemente dall’eliminazione delle carcasse incontaminate.

    Non sono decisamente orgogliosa di questo nobel, che peccato…

    Cordialmente
    +++++++++++++++++++

    16 Ottobre, 2007
    Rispondi
  6. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Cara Elisa,

    Ti ringraziamo per il tuo commento documentato e molto utile, è doveroso però precisare che anche se per assurdo l’uso di Animali per sperimentazioni scientifiche di ogni tipo potesse avere per l’essere umano una qualsiasi convenienza e/o utilità , sarebbe moralmente assolutamente inaccettabile.
    Pertanto benvengano le motivazioni scientifiche dell’antivivisezionismo, ma sempre e comunque tenendo ben presente che l’aspetto etico del problema è predominante.

    18 Ottobre, 2007
    Rispondi
  7. Elisa ha scritto:

    Ciao Cereal Killer (troppo bello qsto nickname!),

    ho ricevuto due risposte Tue ai miei interventi e sembrano voler a tutti i costi criticare in qualche modo gli stessi…che peccato!
    Parliamo la stessa lingua e non va ancora bene.

    Devo sottolineare che la Tua giusta considerazione, che mi trova in super-accordo, è stata fatta sulla base di una lettera inviata a COLORO i QUALI partono già  con la prevenuta idea su queste argomentazioni.
    Ecco perchè ho cercato di accostarmi al discorso in modo “semi-distaccato” pur non dimenticando l’aspetto etologico dell’inaccettabilità  della vivisezione (non noto fra le righe mie peraltro questa dimenticanza come mi scrivi Tu).
    Per cui riuscire nell’essere ficcanti senza far sorgere la prevenuta voglia di affrontare la comunicazione di “protesta” (perchè di fatto E’ una protesta) penso sia il metodo migliore.
    Con ciò non ho invitato i lettori ad utilizzare per forza la mia lettera da inviare come protesta: ho specificato che può avere degli spunti (sebbene non ce ne sia bisogno!) che possano dare una mano nello stilare la mail.

    Questo si collega anche all’approccio con il quale possiamo rivolgere le nostre critiche a Lady Lattuga…nell’altra rubrica.

    Grazie ancora
    Elisa

    19 Ottobre, 2007
    Rispondi
  8. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Ciao Elisa,

    Ti rinhrazio molto per i complimenti per il nick name, in realtà  non è “farina del mio sacco” nel senso che è il nick name di uno dei protagonisti di un b-movie degli anni ’80 che parlava di hakers, uno di loro era per l’appunto Cereal Killer, sono anni che mi ronza nel cervello questo nome, ed ora ho trovato il modo di utilizzarlo :=)

    Non intendo assolutamente criticare i tuoi interventi che anzi sono molto interessanti, il fatto è che questo sito nasce da un’esigenza ben precisa: analizzare, approfondire, indagare e capire insieme ai lettori tutte le implicazioni del veganismo etico per l’antispecismo. E’ quindi evidente che ogni argomento va analizzato e soppesato in tutti i suoi aspetti, primi fra tutti quelli etici. Ecco il senso delle mie precisazioni. per il resto, ogni commento, contributo e partecipazione alla vita del sito è per noi fondamentale.

    nel tuo primo intervento non hai dimenticato nulla, infatti non l’ho detto :=D Si tratta solo di una precisazione doverosa perché non sappiamo CHI legge i commenti e quale sia il grado di conoscenza dell’etica antispecista di chi ci segue.

    19 Ottobre, 2007
    Rispondi
  9. elydrum ha scritto:

    Ciao,
    ah si…ricordo!! Ho anke visto il film! Ecco perchè non mi suonava nuovo….bello!

    Cmq si capisco che precisare è importante per i lettori, ma credo che chi entra in questo blog sia già  decisamente, come noi, orientato verso le argomentazioni per cui all’inaccetabilità  etica del mangiare carne o vivisezionare, etc…credo sia sott’intesa.
    Discorso a parte, come già  scritto, per la lettera che consigliavo di inviare (ci tengo a rispecificare che voleva essere solo uno spunto, anche forse inutile per tutti noi che abbiamo già  le idee chiare) essendo indirizzata a gente che detto in parole poverissime “viene giù dal pero”…non ci pensa proprio ed ha bisogno di approcciarsi a questi scottanti temi senza troppi traumi…ci pensa poi la crudà  verità  documentata a, una volta introdotti nell’argomento, a segnarli (si spera) per sempre.

    Io non ho dovuto vedere video di macelli o allevamenti per fare la mia scelta, ma molti ahimè hanno bisogno di questo per capire, ciò non toglie che sono sempre per l’approccio “morbido” iniziale altrimenti non si ottiene nulla, anzi – quante volte proprio il classismo, come il razzismo, ci ‘impedisce’ di esprimerci e comunicare – ” chi? Ah ma quello è un ANIMALISTA…dirà  boiate e le solite minestre riscaldate: salviamo le foche, il riscaldamento globale, nn mangiate la carne…”.
    Quante volte veniamo classificati e giudicati.
    E’ questo che vorrei evitare in interlocutori “nuovi” non per paura (chi ha intrapreso questa via sa a cosa va incontro!) ma proprio per la COMUNICAZIONE, di modo che almeno inizi.
    Ed è proprio con i “peggiori” sostenitori delle pratiche anti-animale&natura e della cultura del dominio dell’uomo sul mondo che voglio comunicare: se no nulla ha senso.
    Anche l’idea di scrivere in questo blog (non mi ero mai decisa
    a farlo) è un po’ non dico contrario alla mia idea (per carità  è carinissimo) ma penso sia utile fino ad un certo punto, dal punto di vista pratico.
    Nn fraintediamo: è importantissimo rinnovare le nostre convinzioni leggendoci fra noi, rinnovando un legame fondamentale ma credo sia molto più importante “fare uscire” dalle nostre mura queste idee e rendere cosciente l’opinione pubblica di queste verità  troppe volte occultate.
    Credo fermamente sia il modo migliore per cambiare la società .

    Per farlo bisogna però caricarsi di enorme pazienza e anche se mi si consente di divenire un po’ psicologi e capire prima “come” esporre quanto sosteniamo così bene e in coro nei nostri blog.
    Abbiamo dalla nostra anche la CONOSCENZA dei fatti (e la sete di saperne sempre di più) ma se fine a sè stessa non cambia le cose.
    E’ sempre collegato al discorso della Lady L. se ci pensi…cercare di inziare sempre col piede giusto il dialogo con chi non sa e agisce al nostro opposto, del resto cerco di essere solo coerente.

    Cmq sia ogni cosa che scriviamo e ogni minuto passato a discorrere di queste cose NON E’ MAI buttato via, credo solo che bisognerebbe dedicarsi di più a non creare solo bellissimi gruppi uniti ma chiusi un po’ dal resto del mondo.
    Come dici Tu giustamente impedire di essere etichettati con il rischio di essere vittime di una classificazione (razzismo, classismo, sessismo).
    Io non amo dire che sono “animalista” perchè la mia visione è al contrario: è chi NON LO E’ che è fuori posto…per cui…che si classifichino da soli loro.
    Io non mi sento parte di “un gruppo” isolato o di un gruppo di “diversi” kissà  perchè l’ animalista è diverso, il vegano pure (infatti ho letto cose interessantissime sulla veganzetta in proposito).
    La normalità  siamo noi: tutti dovrebbero essere animalisti e attivisti…tutti dovrebbero vivere in funzione della vita.
    Gli anormali sono tutti quelli che cacciano, uccidono, distruggono la vita, vestono cadaveri per vanità , massacrano per divertimento, etc…
    Ti sento moralmente vicino a questo concetto e spero di leggere un giorno la Tua gentile conferma.

    Un rinnovato abbraccio a tutti e a questo punto un bacio speciale a Te Cereal Killer!
    – anche il mio nickname ha una breve storia…8 ) –

    19 Ottobre, 2007
    Rispondi
  10. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Ti ringrazio molto per la tua gentilezza.
    Capisco il tuo punto di vista. Personalmente però io credo che i metodi “soft” siano utili fino ad un certo punto. Ogni volta che affronto discussioni del genere mi pongo, e pongo, sempre le stesse domande. Se si stesse parlando di bambini che stanno morendo di stenti e di fame ORA, si userebbero toni pacati e cordiali con chi con il proprio comportamento si rende responsabile di tali morti? Se si stesse parlando di condannati a morte che stanno attendendo la propria esecuzione, si scambierebbero cordialità  con chi è convinto che sia giusto ammazzarli?
    Io credo, in tutta onestà , che ben poche persone sarebbero disposte a farlo.
    Si tratta di punti di vista e/o di priorità . Ciò non vuol dire che si debbano aggredire le persone o si debba scadere nello scontro o nella rissa, ritengo però che la fermezza, l’argomentazione seria anche animata, siano un approccio giusto per un problema di proporzioni planetarie come è quello dei diritti animali.
    Ma comunque ciascuno di noi ha un proprio approccio al problema, ed è giusto che vi siano tali diversità : si potrà  raggiungere una più ampia platea di persone.
    Questo blog, come del resto il giornale, nasce proprio per la necessità  di fare chiarezza su molti argomenti tra vegani, ma anche per comunicare e scambiare opinioni con chi vegano non è. Il web, per fortuna, è ancora una grande autostrada di informazioni piuttosto accessibile, speriamo che molti utenti vengano a trovarci e si ritrovino nei discorsi che facciamo.

    Grazie ancora per i tuoi interventi

    19 Ottobre, 2007
    Rispondi
  11. Elisa ha scritto:

    Ciao Cereal K.

    io non ho assolutamente parlato di metodi “soft” quindi non si tratta di punti di vista e/o di priorità …

    Forse ho scritto in modo contorto…non so: mi sembra che si è andati un po’ fuori tema.
    Non importa…
    Comunque è stato bello: era da tempo che mi domandavo se sarebbe stato costruttivo scrivere in un blog come questo – bè mi son tolta la soddisfazione e ora mi son fatta delle idee.

    Auguro tutto il meglio con le tue convinzioni e la tua vita.

    Un caro saluto.

    21 Ottobre, 2007
    Rispondi
  12. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Cara Elisa,

    Di metodi “soft” ne ho parlato io, nel senso che sono io a definirli così :=)
    Spero che il nostro blog ti abbia soddisfatta e continua a seguirci.
    Qualora volessi intervenire se sempre la benvenuta.

    a presto

    21 Ottobre, 2007
    Rispondi

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