La Compagnia della Polenta


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Tempo fa parlammo di una stupenda realtà vegana a Berlino che si occupa di fornire cibo di origine vegetale a chi si trova in situazioni di disagio o marginalità sociale, una realtà simile esiste anche in Italia (per fortuna) e si chiama La Compagni della Polenta: un gruppo di persone umane che con le loro pratiche pubbliche testimoniano ciò che dovrebbe essere il veganismo, e che invece nella realtà non è.

La Compagnia della Polenta è un’associazione vegana che ogni giovedì sera provvede alla somministrazione di cibi caldi vegan, bevande, frutta, vestiario e prodotti per l’igiene personale (nonché appoggio morale e supporto) ad un gruppo di circa 100 persone umane senza fissa dimora.
Il luogo di preparazione degli alimenti e vettovaglie si trova presso le strutture dell’associazione Vitadacani ad Arese, dove attiviste e attivisti possiamo usufruire della cucina e delle strutture annesse; il luogo di distribuzione, invece, è sito in Piazza San Carlo a Milano.

Roberto Bertani ci spiega che il progetto prese vita da un gruppo di persone umane, divenute amiche grazie al comune lavoro di volontariato animalista, che decisero di non rimanere indifferenti all’ennesima notizia di una persona umana senza fissa dimora morta per ipotermia nella città di Milano.
A due anni dalla nascita, attività del gruppo è proseguita in forma spontanea mantenendo intatta la cadenza settimanale e la sua continuità, riuscendo in tale periodo a incrementare sia il numero di persone umane volontarie (che ad oggi ammontano a circa 20), sia il numero di persone umane servite.
Visti i risultati incoraggianti, nel dicembre 2016 attiviste e attivisti hanno deciso di comune accordo, di costituire una vera e propria associazione, che ha preso il nome di “Compagnia della Polenta” dal primo pasto cucinato e fornito dal gruppo spontaneo.

L’associazione intende attuare i propri scopi attraverso le seguenti attività:

a) La beneficenza;
b) La somministrazione ed erogazione di viveri in sintonia con la filosofia vegana, (alimenti non di origine e/o di derivazione animale), nonché l’assistenza sociale nei limiti delle proprie competenze a persone umane in stato di necessità;
c) La promozione e il sostegno di iniziative di assistenza nei confronti di persone umane che per qualsiasi motivo si trovano svantaggiate e/o in uno stato di bisogno;
d) La promozione di attività culturali mediante convegni, assemblee, spettacoli, mostre;
e) La promozione e l’organizzazione della raccolta di viveri, vestiario, elargizioni, contributi da erogare e distribuire gratuitamente a soggetti svantaggiati;
f) L’affiancamento a enti e istituzioni che abbiano fini in armonia con quelli dell’associazione e che operino nel campo dell’assistenza sociale e culturale.

Il progetto, sino ad ora, è stato portato avanti grazie all’autofinanziamento spontaneo delle persone umane volontarie coinvolte, risorse e donazioni esterne e dalla raccolte di cibo e donazioni ricevute in occasione di alcuni eventi (cene o apericena).

Per l’anno 2017, a seguito dell’adesione alle Associazioni di volontariato che operano nel Comune di Milano, La Compagnia della Polenta ha in previsione di aumentare il numero di siti di distribuzione, in maniera tale da raggiungere un numero di utenti pari a 150.
L’associazione è attualmente alla ricerca di volontarie e volontari che vogliano partecipare alle sue attività anche solo una volta al mese, per manifestare concretamente il senso originario e innovativo della filosofia vegana.

Vegane e vegani fatevi avanti!

La Compagnia della Polenta
Associazione senza finalità di lucro
Via Monte Grappa 74/4 20020 Arese (MI)
https://www.facebook.com/lacompagniadellapolenta
lacompagniadellapolenta@gmail.com


Fotografie di Francesco Castaldo

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/hN7PV

2 Commenti

  1. Paola Re ha scritto:

    Sono una realtà meravigliosa, alla faccia di quelle associazioni che aiutano gli esseri umani massacrando i non umani, prime fra tutte quelle associazioni umanitarie (tanto celebrate dai mezzi di informazione) che non ci arrivano proprio a capire l’inadeguatezza della loro beneficenza.

    16 maggio, 2017
    Rispondi
  2. Roberto Contestabile ha scritto:

    Una bella iniziativa! Molto lodevole e di esempio per tutti! Bravi e complimenti.

    16 maggio, 2017
    Rispondi

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