La Cina protesta contro le fattorie della bile


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Fonte: /www.animalsasia.org/index.php?UID=2H4Y4RSBQ90

La Cina protesta contro le fattorie della bile

febbraio 2012

Le ultime settimane hanno visto la condanna delle fattorie della bile in Cina. L’argomento ha monopolizzato i mezzi di comunicazione e costretto l’intera industria ad attuare una strategia difensiva. Sondaggi condotti sui più popolari siti web nazionali dimostrano che l’87% dell’opinione pubblica cinese si oppone a questa barbarie. In qualità di maggiore esperto sul tema delle fattorie della bile, Animals Asia è stata al centro del movimento di protesta con una copertura mediatica che ha raggiunto 6.243 articoli pubblicati in Cina nel solo mese di febbraio. Questa straordinaria ondata di protesta da parte dei media e dell’opinione pubblica è da attribuire a due questioni primarie: l’offerta pubblica (IPO) presentata da una fattoria della bile, la Guizhentang, per quotare le proprie azioni sul mercato borsistico di Shenzen, e una lettera inviata ai mezzi di informazione da parte dell’Associazione Cinese di Medicina Tradizionale, nella quale Animals Asia viene accusata di propaganda ai danni della Medicina Tradizionale Cinese (TCM) e all’industria correlata nel paese.

Guizhentang

Animals Asia è stata regolarmente intervistata dai media e invitata a rilasciare commenti sull’offerta pubblica della Guinzhen Tang, azione intesa a finanziare l’espansione della fattoria e a portare il numero degli orsi allevati da 400 a 1200. Come organizzazione alla quale il Governo Cinese ha consentito di gestire una riserva naturale per il recupero degli orsi in Cina, Animals Asia si è avvalsa dei dati raccolti nei molti anni di attività di salvataggio e cura degli esemplari riscattati dalle fattorie della bile per dimostrare la crudeltà e la sofferenza che questa industria genera.

Abbiamo deliberatamente evitato di prendere posizione contro la Guizhentang in particolare, poichè il nostro obiettivo è quello di mettere in discussione l’intera industria delle fattorie della bile. È estremamente importante dal punto di vista politico e da quello legale, non rivolgere attacchi specifici ad alcuna azienda. Piuttosto che condurre una campagna al fine di ostacolare l’espansione economica di un’azienda, la nostra attività mira a porre fine alle fattorie della bile complessivamente.

Il nostro lavoro in Cina, che comprende la raccolta di prove scientifiche sulle condizioni degli orsi allevati, ha fornito all’opinione pubblica cinese un’immagine realistica della crudeltà delle fattorie della bile. In Cina, altri gruppi locali stanno unendo le forze, supportati dai media, per denunciare lo stato di questa industria e promuovere prodotti alternativi, dimostrando che il bear farming è un’attività non solo disumana ma anche non necessaria.

Questo ha permesso ai gruppi animalisti cinesi, ai mezzi di informazione cinesi e all’opinione pubblica cinese, di opporsi alle fattorie della bile e mettere in discussione l’intera industria.

Associazione Cinese di Medicina Tradizionale

Mentre cresceva l’onda di protesta contro la Guizhentang e la sua offerta pubblica, l’Associazione Cinese di Medicina Tradizionale, di cui la Guizhentang è membro finanziatore, ha scritto una lettera indirizzata alla stampa nella quale attacca Animals Asia e invoca l’appoggio dei mezzi di informazione per difendere l’intera industria delle fattorie della bile.

Le compagnie farmaceutiche che producono rimedi tradizionali sono tenute a pagare una quota per entrare a fare parte dell’Associazione Cinese di Medicina Tradizionale. La lettera ha causato una forte reazione negativa da parte dell’opinione pubblica e un’ulteriore spinta verso la chiusura delle fattorie della bile. Contemporaneamente, è cresciuto il supporto al nostro lavoro in Cina sia da parte dei cittadini e dei media che da parte di molti esponenti della Medicina Tradizionale Cinese.

La lettera accusava Animals Asia di fare propaganda contro l’industria della Medicina Tradizionale Cinese allo scopo di indebolirla e permettere così alle aziende occidentali di dominare il mercato cinese. Ci siamo pertanto avvalsi di consulenza legale e inviato una lettera di diffida nella quale si richiede che le false accuse vengano ritirate, invitando l’Associazione a scusarsi pubblicamente. Al momento non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

Fang Shuting

Nel tentativo di spostare l’attenzione dei media in favore delle fattorie della bile, lo scorso 16 febbraio l’Associazione Cinese di Medicina Tradizionale ha convocato una conferenza stampa alla quale è intervenuto il suo responsabile, Fang Shuting. Dal punto di vista della comunicazione, si è trattato di un disastro per il signor Fang, al quale è stato chiesto di riportare le fonti delle informazioni che hanno determinato le accuse contro Animals Asia. Fang ha risposto di aver fatto ricorso a “sensazioni” e “immaginazione”.

L’uomo ha poi affermato che “il processo di estrazione della bile di orso è facile, naturale e indolore come aprire un rubinetto”. Il commento è stato ridicolizzato dai mezzi di informazione anche attraverso alcune vignette satiriche sgradevoli.

Animals Asia è stata sommersa di richieste di interviste e ha fornito alla stampa informazioni concrete e prove scientifiche raccolte grazie all’esperienza sul campo nella cura degli orsi riscattati dalle fattorie della bile. In particolare, abbiamo messo a disposizione dei mezzi di informazione i risultati degli studi condotti sugli orsi sottoposti all’estrazione mediante il metodo free-drip (gocciolamento libero), la stessa tecnica che Fang ha strenuamente difeso.

Sostegno autorevole

Il 18 febbraio la leggenda del basket, il cinese Yao Ming, ha visitato la nostra riserva naturale e nel corso di un check-up presso il nostro ospedale ha potuto constatare con i propri occhi le terribili conseguenze causate dal metodo di estrazione free-drip. Yao Ming è uno degli atleti cinesi più conosciuti al mondo ed è molto amato dai suoi concittadini; ha raggiunto la notorietà internazionale come uno dei giocatori più alti del campionato americano NBA, con i suoi 229 centimetri prestati al servizio degli Houston Rockets per 8 stagioni.

Dopo aver osservato oltre 150 orsi liberi di giocare nel nostro centro, prima di visitare le tombe di coloro che sono morti, Yao Ming ha rilasciato la seguente dichiarazione a supporto della chiusura delle fattorie della bile: “Gli orsi della luna sono animali meravigliosi che vivono in natura; amiamoli e prendiamoci cura di loro insieme. Aiutate Animals Asia e gli orsi della luna. Sono contro le fattorie della bile e voglio che vengano chiuse”.

La conferenza stampa di Animals Asia

Il 21 febbraio abbiamo convocato una conferenza stampa a Pechino, nel corso della quale sono state rivelate pubblicamente le prove scientifiche delle sofferenze causate dal metodo di estrazione free-drip. I risultati medici si basano sulle analisi condotte su 165 orsi (di cui 181 free-drip) che sono stati salvati e trasferiti presso la riserva naturale di Animals Asia vicino a Chengdu.

Degli orsi esaminati, 163 (99%) hanno la cistifellea danneggiata irreparabilmente, 109 (66%) hanno polipi alla cistifellea, 56 (34%) presentano ernie addominali, 46 (28%) hanno ascessi interni, 36 (22%) hanno sviluppato calcoli biliari, mentre 7 hanno la peritonite. Molti degli orsi presentano combinazioni multiple delle condizioni patologiche sopra descritte.

Alla conferenza stampa, un gruppo di tre registi-produttori indipendenti ha mostrato un documento video scioccante girato sotto copertura che mostra la terribile realtà delle fattorie della bile. Il filmato è stato girato tra il 2009 e il 2010 e rivela l’esistenza di allevamenti “legali” non conformi alla normativa vigente e che sottopongono gli orsi a sofferenze inaudite.

Il documentario mostra gli orsi forzati a indossare il cosiddetto metal jacket, una pesante pettorina metallica fissata all’addome che, con l’ausilio di un catetere in lattice conficcato nella cistifellea, consente l’estrazione della bile. Nel filmato, gli allevatori vengono ripresi mentre scaldano la bile in contenitori sporchi, riducono in frantumi i coaguli di bile secca e incapsulano manualmente la polvere. Il video documenta anche la vendita di zampe di orso.

Il film è stato prodotto da Elsa Xiong, Tu Qiao e Chen Yuanzhong. Gli autori hanno lavorato al reportage per quattro anni, viaggiando in sei province e conducendo numerose indagini sotto copertura.

La Guizhentang apre le porte
Il 22 febbraio la Guizhentang ha aperto le porte del suo allevamento ai mezzi di informazione, alle organizzazioni non governative (ONG) e ad altri interlocutori coinvolti, per consentire loro di verificare le condizioni degli orsi e i metodi di estrazione della bile. Animals Asia era stata originariamente invitata insieme ai media, senza restrizioni e con la promessa di trasparenza. Ci siamo trasferiti via aria nella provincia di Fujian per prendere parte all’incontro, ma all’ultimo momento c’è stato negato l’accesso così come a tutta la stampa estera.

La decisione della Guizhentang ha prodotto ulteriori commenti a suo sfavore da parte dei mezzi di informazione, che si sono concentrati sull’esclusione di Animals Asia dalla visita. In quello stesso giorno, lontano dalla fattoria, abbiamo convocato un briefing stampa per esprimere il nostro punto di vista sull’iniziativa della Guizhentang.

In base alla nostra esperienza con gli orsi sottoposti al metodo di estrazione free-drip, abbiamo spiegato, quello che all’apparenza sembra un orso sano è in realtà un esemplare gravemente malato.

L’apertura addominale attraverso la quale è inserito il catetere di lattice che consente l’estrazione, può sembrare innocua ma in realtà maschera una serie interminabile di patologie e infezioni interne. La ferita deve essere riaperta ogni volta che la bile viene estratta poichè, come tutte le lesioni, tende spontaneamente a rimarginarsi.

Abbiamo spiegato alla stampa che, per consentire l’estrazione free-drip, la cistifellea viene riposizionata in modo innaturale, schiacciata contro la parete addominale e saldata alla pelle.

La nostra esperienza ci insegna che spesso i sintomi della patologia in corso si manifestano esternamente solo quando questa ha raggiunto uno stadio avanzato. Gli orsi sono animali stoici; sopportano e nascondono il dolore.

Gli esemplari mostrati nella fattoria, rinchiusi nelle vasche di cemento esterne, sono esemplari giovani non ancora impiegati per l’estrazione della bile o destinati esclusivamente alla riproduzione. Questi ultimi rappresentano la fonte primaria di esemplari per la produzione di bile.

Cosa accadrà in futuro

Animals Asia ha richiesto la stesura di un calendario che prevede la dismissione progressiva degli allevamenti. Lo straordinario movimento popolare di opposizione in corso, ci fa credere di essere vicini al nostro obiettivo come mai prima d’ora. Un piano graduale è preferibile ad una interdizione immediata che metterebbe a rischio il benessere di migliaia di orsi.

Non possiamo sapere con certezza se l’elaborazione di un calendario è imminente, ma quanto è accaduto nel corso delle ultime settimane ci fa credere di essere molto vicini all’obiettivo finale: la chiusura delle fattorie della bile.

Cosa puoi fare per aiutare

Le fattorie della bile chiuderanno solo se il cambiamento sarà di ispirazione cinese, non per merito delle pressioni internazionali. Le sollecitazioni provenienti dall’estero, infatti, possono in alcuni casi essere controproducenti e prolungare la sofferenza degli orsi. Nei giorni scorsi abbiamo testimoniato la nascita di un movimento di opposizione senza precedenti da parte dell’opinione pubblica cinese e dei media. Vedere così tante persone in Cina schierate apertamente contro questa terribile industria accresce la speranza che le fattorie della bile possano presto chiudere.

Chiediamo ai nostri amici occidentali di essere pazienti, di avere fiducia in questa ondata cinese di protesta e di sostenere la strategia che Animals Asia ha deciso di seguire. Il Governo Cinese ci ha autorizzati ad aprire la nostra riserva naturale e a salvare gli orsi dalle fattorie della bile. Abbiamo raccolto prove scientifiche basate sugli studi condotti sugli orsi affidati alle nostre cure e le abbiamo rese pubbliche.

Per continuare a raccogliere dati, renderli accessibili all’opinione pubblica, retribuire il nostro personale specializzato e prenderci cura degli orsi abbiamo bisogno di fondi. Contribuisci al successo del nostro lavoro, dona ora e aiutaci a far si che le fattorie della bile continuino a esistere solo sui libri di storia.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/HtM1K

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