Intervista a Priya Kishna creatrice di Vegan Artbook


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VEGANARTBOOK 10 - Intervista a Priya Kishna creatrice di Vegan Artbook

Intervista di Jade Bello per Veganzetta a Priya Kishna creatrice di Vegan Artbook

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Perché hai deciso di cambiare la tua vita e considerare gli Animali in modo diverso? Qual’è la tua opinione riguardo allo specismo?

Da ragazza ho frequentato una scuola cristiana. Molte delle persone che vi ho conosciuto erano razziste e odiavano gli asiatici, le persone di colore e tutti quelli che non avevano un aspetto “olandese”.

Nonostante il fatto che fossi nata in Olanda, i miei genitori non lo erano e quindi diventai uno dei principali obiettivi dei club anti-stranieri. Mi odiavano perché non avevo un aspetto simile al loro, per essere nata con un colore diverso di capelli e di pelle. Alcuni insegnanti e miei amici mi difesero sempre, ma le persone razziste, tra cui alcuni insegnanti, intimidivano me e le altre persone non olandesi, utilizzato sempre la stessa giustificazione: avevamo un aspetto diverso dal loro. Crescendo ho capito che il sessismo non era diverso, le stesse scuse vengono usate da tutti i tipi di oppressori verso ogni oppresso. 

A scuola mi avevano insegnato che i gay erano disgustosi e finii io stessa col provare disgusto per loro. Ma ancora una volta, diventata più grande, capii che non ero stata migliore dei razzisti che mi avevano discriminata: avevo giudicato una persona in base a differenze con le quali è nata.
Altra forma di prevaricazione, ma non meno grave delle altre è lo specismo.
Come qualcuno a cui hanno fatto un profondo lavaggio del cervello, credevo di far parte della specie “superiore”, cosa che viene insegnata a tutti gli oppressori.
Mi ci è voluto un po’ per rendermi conto che anche lo specismo è una forma di sopraffazione ed è giustificata esattamente dalle stesse motivazioni: “Sono diversi da me e questo li rende inferiori, e quindi non c’è nulla di sbagliato a far loro del male “.

Non c’è differenza tra chi prevarica sugli esseri umani e chi lo fa sugli Animali.
Questo in breve è il percorso che mi ha fatto diventare vegan.

I prodotti di origine animale non sono necessari e sono più dannosi che benefici, sia per il nostro corpo, che per gli Animali e l’ambiente. Ora non uso più le differenze come scusa per nuocere a qualcun altro.
Che importanza hanno le differenze, se tutti abbiamo un cuore che batte e il desiderio di vivere una vita libera e felice?
Non è ridicolo che TUTTI gli oppressori, usino sempre esattamente gli stessi pretesti per giustificare il fatto di danneggiare gli altri?
Non posso credere di averci messo così tanto tempo per capirlo, ma questa è davvero la realtà.
“Sono diversi da me perché….” e quindi questo significa che:

– sono inferiori
– ho il diritto di usarli/sfruttarli/far loro del male
– i miei scopi sono più importanti delle loro vite
– non si può paragonare il mio tipo di oppressione alle altre
– le mie vittime hanno meno importanza rispetto a quelle degli altri oppressori
– il contenuto del mio portafoglio giustifica il loro sfruttamento
– Dio dice che è giusto sfruttarli

….

Basti pensare ai mercanti di schiavi che utilizzavano queste motivazioni per affermare che la schiavitù fosse lecita, come i sessisti per poter vendere e schiavizzare le donne come se fossero oggetti, ai nazisti, agli omofobi e ultimi, ma non meno dannosi, agli specisti.

Puoi dirci di più riguardo al progetto VEGAN ARTBOOK?

Vegan Artbook è un progetto che avevo in mente già dal 2010, buttai giù alcune idee, ma non avevo abbastanza fiducia nelle mie capacità. Ripresi in mano il progetto nel 2013, ma rimandai continuamente la pubblicazione perché volevo che tutto fosse fatto al meglio, fino a circa due settimane fa, quando ho notato la pila di quaderni pieni di idee che avevo accumulato, e mi sono resa conto che non non sarei mai riuscita a finirli tutti perdendo tutto quel tempo in disegni così dettagliati.

Ho deciso quindi di cambiare i miei piani e di passare ad uno stile più semplice e “carino”, usando gli stessi personaggi di un altro libro che sto scrivendo. Da quando ho cambiato lo stile, il numero di chi mi segue è cresciuto e questa è stata una piacevole sorpresa.

Vegan Artbook non è nato solo per divertimento, ma soprattutto per fare riflettere le persone sulle proprie scelte e le conseguenze che queste hanno.

Una delle persone che mi hanno influenzato di più è Shelley Williams, che cito spesso nelle mie tavole. (vedi il sito www.oppressthis.com).

Hai avuto dei riscontri positivi dalle persone? Anche da chi non è vegan?

Ho avuto diversi riscontri positivi, ma purtroppo anche un’esperienza piuttosto inquietante di cui parlo nel mio libro Cyberstalker, che spero di pubblicare l’anno prossimo. Una persona “carnista” mi ha perseguitata per circa quattro anni in modo perverso e malato, ossessionandomi ogni giorno. Difendere le vittime degli abusi a volte più essere pericoloso, perché gli oppressori si rifaranno su di te, è sempre stato così, non importa che forma di prevaricazione combatti e quanto nonviolento sia il tuo approccio.

 

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/VvdKr

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