Incendi Australia: più di un miliardo gli Animali morti

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Un articolo di HuffPost sulla drammatica situazione degli Animali salvatici australiani a causa degli incendi.

Il numero di animali che si teme siano morti negli incendi in Australia sale a oltre un miliardo

Gli ecologi dell’Università di Sydney e di WWF Australia ritengono che un miliardo sia una stima prudente

di Josephine Harvey


SYDNEY – Il numero di animali selvatici che si stima siano morti nella catastrofe degli incendi boschivi in Australia è schizzato a oltre 1 miliardo.

Chris Dickman, ecologo presso l’Università di Sydney, ha dichiarato ad HuffPost che la sua stima originale di 480 milioni di animali non soltanto era prudente, ma anche esclusivamente riferita allo stato del Nuovo Galles del Sud, e non teneva conto di gruppi significativi di animali selvatici per i quali non si disponeva di rilevazioni demografiche.

“La cifra originale – i 480 milioni – si basava su mammiferi, uccelli e rettili dei quali conosciamo la densità, e quella cifra è ora un po’ superata. Sono oltre 800 milioni, data l’attuale entità degli incendi – nel solo Nuovo Galles del Sud “, ha detto.

“Se 800 milioni sembra parecchio, non si tratta comunque di tutti gli animali sotto la linea del fuoco”, ha aggiunto.
Quella cifra escludeva animali quali pipistrelli, rane e invertebrati. Includendo questi numeri, ha affermato Dickman, “non vi è alcun dubbio” che le perdite abbiano superato il miliardo. “Oltre un miliardo sarebbe una stima molto prudente”, ha detto.

Uno scienziato ambientale del World Wildlife Fund Australia, Stuart Blanch, ha confermato queste stime, ribadendo che, considerata la progressione degli incendi dagli ultimi calcoli, un miliardo era un’ipotesi modesta.
“Il nostro impatto sul clima e la nostra ossessione per il carbone stanno contribuendo a scatenare la guerra nel nostro paese”, ha detto Blanch.

Le specie a rischio di estinzione, tra cui la Rana Corroboree e l’Opossum pigmeo di montagna, potrebbero essere spazzate via poiché gli incendi devastano l’habitat cruciale nel Parco Nazionale Alpino di Victoria e del vicino Parco Nazionale Kosciuszko nel Nuovo Galles del Sud.

Le specie minacciate, come il Cacatua nero lucente, il Quoll tigre e il Potoroo dai piedi lunghi (entrambi piccoli marsupiali), stanno affrontando rischi reali di estinzione in gran parte dei loro areali.

Dickman ha detto che i pipistrelli, che hanno vaste popolazioni lungo la costa orientale dell’Australia e sono criticamente dipendenti dall’habitat forestale, hanno senza dubbio subito ingenti perdite.

“I numeri dovrebbero essere enormi. E sono molto sensibili agli incendi “, ha detto. Durante il fine settimana, Bindi Irwin dell’Australia Zoo ha condiviso  tristi notizie dall’ospedale per la fauna selvatica dello zoo.

“A settembre, i ricoveri di volpi volanti in ospedale sono schizzate oltre il 750% a causa delle condizioni di siccità e mancanza di cibo”, ha scritto. “Le volpi volanti sono drasticamente colpite dagli incendi e stiamo di nuovo assistendo all’afflusso di questi splendidi animali da tutto il paese.”

I Koala hanno perso più del 30% del loro habitat-chiave nel Nuovo Galles del Sud e potrebbero aver perso un terzo della loro popolazione in quella regione, ha riferito il Ministro Federale dell’Ambiente Sussan Ley all’Australian Broadcasting Corp il mese scorso. Dickman ha detto che sarebbe stata una “dura” ripresa per l’iconico marsupiale australiano, a seconda della disponibilità del loro cibo – foglie di eucalipto – in seguito alla rapida diffusione delle fiamme.

Le stime relative alle perdite di animali dell’Università di Sydney escludono anche il bestiame, che il Ministro Federale dell’Agricoltura Bridget McKenzie prevede superino i 100.000 animali. I filmati strazianti di migliaia di animali morti lungo le strade sono apparsi sui social media mentre la Forza di Difesa Nazionale si precipitava a scavare fosse comuni per evitare un’emergenza sanitaria.

Un grafico compilato da Mecardo, società di analisi del mercato agricolo, ha rilevato come 8,6 milioni di capi ovini e 2,3 milioni di bovini siano stati colpiti dagli incendi boschivi nelle aree del Nuovo Galles del Sud e di Victoria.

Potrebbero volerci mesi prima che si conosca il numero esatto di perdite di bestiame.

Secondo quanto riferito, i cecchini uccideranno migliaia di cammelli nel nord-ovest del paese, poiché provocano il caos tra le comunità con il loro consumo di acqua durante la siccità e l’emergenza incendi.

Gli incendi in tutta l’Australia hanno ucciso 25 persone, distrutto o danneggiato più di 2.000 case e bruciato quasi 31.000 miglia quadrate – un’area delle dimensioni dell’Austria.

Il primo ministro australiano Scott Morrison ha annunciato lunedì che il Governo Federale avrebbe impegnato 2 miliardi di dollari in due anni in una nuova agenzia nazionale per il risanamento danni da incendi boschivi, e altro ancora se necessario.

Nonostante le continue critiche, il governo ha preso una ferma posizione sulla politica climatica, con Morrison che declina gli inviti a frenare la sostanziosa industria carboniera della nazione e spingendo ripetutamente la linea del partito: “Stiamo raggiungendo e battendo i nostri obiettivi”.

Si ritiene che gli incendi boschivi abbiano da soli prodotto fino a due terzi delle emissioni annuali di biossido di carbonio della nazione, secondo il Sydney Morning Herald.

Dickman ha affermato che l’unico barlume di speranza rimasto in mezzo a questo disastro, è che il governo possa finalmente dare ascolto al consiglio di ecologi e scienziati ambientali che, ha affermato, sono stati tenuti fuori dal processo decisionale per oltre due decenni.

“Con un po’ di fortuna, ora il governo tornerà sui suoi passi e penserà, OK, abbiamo bisogno della scienza. Abbiamo bisogno di modelli predittivi. Abbiamo davvero bisogno di consigli informati su ciò che dovremmo fare”.

Gli scienziati ambientali di WWF Australia hanno delineato un piano in tre parti per affrontare la crisi, ha detto Blanch a HuffPost. “Uno, riduci la minaccia ponendo fine al disboscamento o alla demolizione delle foreste mature… In secondo luogo, un importante programma di rimboschimento da 10 milioni di ettari e, in terzo luogo, a brevissimo termine, un maggiore sostegno per gli operatori sanitari e gli ospedali per la fauna selvatica in tutto il paese”.

Traduzione a cura di vcoccia per Veganzetta

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Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/DZA8R

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