Il Vortice Fuori


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Fonte: http://veggiechannel.com/IT/3/b0eb4532-9983-420e-883f-53ff4c9bb314/Il_Vortice_Fuori.aspx

Il Vortice Fuori

il vortice fuori - Il Vortice Fuori Il Vortice Fuori è un film documentario, attualmente in fase di post-produzione, che parla della figura di un coltivatore “atipico”, Claudio Beltramelli, che vive e lavora la terra nella media Valle Camonica.

Claudio, dopo una lunga esperienza lavorativa come pasticciere su navi da crociera, decide di tornare nella sua terra d’origine per rientrare in contatto con il ciclo della terra, abbandonando il vorticoso navigare.

Cosa si nasconde dietro la semina e la raccolta effettuate in modo tradizionale, a mani nude e senza l’ausilio di attrezzi meccanici o pesticidi? L’unico attrezzo non auto costruito da Claudio è la zappa, che, confida, gli è stata donata da un vicino; il resto degli attrezzi da lui usati sono oggetti adattati o da lui costruiti.
Nel corso del film ci si immerge nella vita privata, nella casa e nei campi di un uomo che ha scelto di vivere una vita dura. Stando con lui si apprende lo spirito con cui Claudio si relaziona alla terra e alla natura che lo circonda nell’arco del ciclo annuale delle stagioni.Il suo guadagnato auto-sostentamento è basato su di un attento studio alimentare oltre che agricolo. La sua scelta di alimentazione vegana – ci dice: “Ah, io all’80% mangio frutta, poi la sera un po’ di verdure, di legumi, qualche patata e frutta secca; questa è l’alimentazione che mi fa stare bene il corpo e la mente” – è stata alla base della sua scelta di vivere di quello che coltiva con le sue mani – continua: “Dalla primavera all’autunno faccio colazione sui miei alberi, è di un buono la frutta! Però bisogna portarsi anche una tazza di acqua calda e berne dei sorsi mentre si mangia, altrimenti il freddo della notte, che rinfresca la frutta, potrebbe raffreddare lo stomaco e impedire una buona digestione!

Le fondamenta su cui si basa la nostra sussistenza si possono racchiudere in una manciata di pratiche o mestieri che, nel corso della storia, con valenze e modalità differenti, l’uomo ha sempre eseguito in prima persona. Oggi, invece, nella comodità della vita contemporanea e dell’agricoltura meccanizzata, ci pare di non averne più bisogno. La scelta di coltivare in modo tradizionale rappresenta un atto di rottura, di ribellione contro il sistema impostoci dalla vita moderna. Per Claudio coltivare è un atto con cui si riappropria del proprio tempo e lo dedica a lavori manuali che lasciano la sua mente libera di pensare a quello che lo circonda, alla società in cui vive e al senso della sua vita.

Il lavoro documentaristico è basato sull’ascolto e l’osservazione delle sue pratiche e del suo stile di vita. Il film non è un compendio didattico di pratiche riguardanti l’agricoltura tradizionale; non racconta la “vita del coltivatore oggi”; documenta semplicemente un’esperienza singola, ascolta le scelte di vita di Claudio e vuole, attraverso la sua vita, comprendere e riprendere consapevolezza delle nostre radici, di ciò che ci sostiene, sfidando l’ipocrisia del vivere, oggi, il quotidiano. Con la propria radicalità Claudio ci leva la terra da sotto i piedi e pone lo spettatore nella condizione di farsi la domanda cruciale dell’umanità: “Dove stiamo andando?”

Giorgio Affanni – Andrea Grasselli

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/mCo3W

4 Commenti

  1. Ivana ha scritto:

    ma il coltivatore in questione è vegano?

    13 febbraio, 2013
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  2. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Ciao Ivana,

    si lo è, nel testo si riporta:

    La sua scelta di alimentazione vegana – ci dice: “Ah, io all’80% mangio frutta, poi la sera un po’ di verdure, di legumi, qualche patata e frutta secca; questa è l’alimentazione che mi fa stare bene il corpo e la mente” – è stata alla base della sua scelta di vivere di quello che coltiva con le sue mani – continua: “Dalla primavera all’autunno faccio colazione sui miei alberi, è di un buono la frutta! Però bisogna portarsi anche una tazza di acqua calda e berne dei sorsi mentre si mangia, altrimenti il freddo della notte, che rinfresca la frutta, potrebbe raffreddare lo stomaco e impedire una buona digestione!”

    13 febbraio, 2013
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  3. Giorgio Affanni ha scritto:

    Ultime novità:

    Il documentario “Il Vortice Fuori” non è ancora finito, abbiamo bisogno del sostegno di tutti gli interessati per riuscirci! Il progetto è stato inserito nella piattaforma di Produzioni dal basso per la raccolta fondi da destinare ai costi di post-produzione e di finalizzazione del progetto.

    Per sostenere il lavoro basterà acquistare una o più quote a questo indirizzo:

    http://www.produzionidalbasso.com/pdb_2121.html

    dove dovrete cliccare il pulsante verde SOSTIENI e seguire le semplici istruzioni di registrazione.

    Ad ogni quota prenotata corrisponderà un dvd del documentario, che vi sarà spedito, senza ulteriori costi, a progetto ultimato. L’effettivo pagamento delle singole quote avverrà soltanto al raggiungimento di tutte le quote disponibili. Vi invitiamo pertanto a consigliare e CONDIVIDERE questa pagina.

    29 marzo, 2013
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