Il pianto di una cucciola e il fallimento delle istituzioni


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Fonte: www.catanzarolive.it/index.php?hdPagina=news&hdParametri=5615

Cane abbandonato in Via Carlo V, lo sdegno dei cittadini

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una lettrice

Mi faccio portavoce di un malessere diffuso, che ho avuto modo anche io di respirare ieri. Ieri pomeriggio in via Carlo V , nei pressi delle rotaie delle ferrovie calabro-lucane, è stata trovata una cucciola di cane di circa 3 mesi. Pare che gli abitanti della zona la sentissero piangere dalla notte precedente. Sul posto si sono radunate diverse persone attirate dai lamenti e dai pianti. Sono arrivata anche io sempre con il passa parola. La cucciola si è calmata solo quando è riuscita e ripristinare un contatto umano ed è stata fatta oggetto di coccole e carezze una volta recuperata e portata sulla strada. Il problema, che tutti i presenti si sono posti in quella circostanza, a quel punto è stato: “E ora?”. Sono stati allertati con più telefonate i vigili urbani di Catanzaro ed una pattuglia è intervenuta sul posto. I vigili hanno allertato l’ASL affinchè intervenisse un veterinario reperibile, ma la risposta di tale veterinario, rimasto ai più ignoto, era che sarebbe intervenuto solo nel caso in cui il cane ritrovato fosse ferito. Per tale motivo non ci avrebbe degnato della sua presenza. Orbene, personalmente ho chiesto ai vigili quale fosse la prassi in queste circostanze ma mi veniva risposto che non vi era una prassi e che al più, il giorno dopo, sarebbe stato chiamato “l’accallappia-cani”. Abbiamo chiesto ai vigili di contattare immediatamente il sindaco e farlo intervenire sul posto, per rendersi conto di quello che quotidianamente i nostri occhi registrano impotenti mentre si spostano su questo territorio ma ci è stato risposto che in quell’ora era difficile trovare il primo cittadino presso il comune. Il problema del randagismo e degli abbandoni di animali è, con evidenza, sotto gli occhi di tutti, ma pare che questa amministrazione, impegnata a fare riunioni e chiacchiere sul tema, non se ne curi più di tanto. Non so chi avrebbe lasciato lì, a due passi dalle rotaie, un cucciolo di cane, simile nel pianto e nella voglia di essere preso in braccio e portato “a casa”, a quello dei nostri bambini.
Non si può, ad estate ormai inoltrata, non aver previsto un fenomeno così orribile ma così diffuso come quello degli abbandoni, predisponendo, laddove non vi siano canili pronti ad accogliere tutti i poveri animali abbandonati su questo territorio, una convenzione o qualcosa che vi somigli per poter sopperire a questa che ormai è una vera e propria emergenza. Le associazioni, che si sostituiscono alle Istituzioni locali, sono ormai al collasso. Che si deve fare quando si trova un cane o un gatto abbandonato per strada? Girarsi dall’altra parte? Rendersi complici? Per fortuna ho conosciuto persone ieri sera, più sensibili dei loro governanti, che sono state ben tre ore con me ad occuparsi di una cucciola abbandonata. Ieri, tutti quelli che sono intervenuti in via Carlo V, chiedevano, a due poveri vigili, di fare qualcosa che fosse nelle loro competenze senza ricevere nessuna risposta dotata di un senso. Gli stessi tuttavia si sono impegnati personalmente per trovare una sistemazione, rimanendo sul posto anche ben oltre il loro turno di servizio, attaccandosi ai telefonini, come tutti i presenti, che cercavano tra amici e parenti qualcuno disposto ad accogliere un cucciolo. Alla fine nella zona si è svolto un piccolo consiglio comunale in notturna: Emanuele, un ragazzo molto giovane ma di grande sensibilità, svolgendo il ruolo di “sindaco” per una serata, si è appropriato del problema e le ha offerto un tetto per la notte, quello della sua casa. I restanti presenti, nel ruolo di consiglieri, non avendo trovato nessuno disposto ad accoglierla, si sono offerti di dividere la cifra da pagare per permetterle, si augura temporaneamente, di vivere in una pensione a pagamento, lontana dalla strada e di avere assicurato un pasto. In attesa che la piccola sia più fortunata di tanti suoi simili, che in questo periodo arricchiscono l’asfalto delle nostre strade.

Marinella Martina

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