Green Hill: sciopero della fame per protesta e processo per direttissima


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Nel paese dei ritardi cronici e delle attese infinite in ambito giudiziario, ecco a voi il porcesso per direttissima per chi ha voluto salvare alcuni cuccioli di cane dalla vivisezione. Complimenti

Fonte: www.bresciaoggi.it/stories/dalla_home/357847_green_hill_scioperodella_fame_per_protesta/

Quattro dei 12 arrestati per il blitz all’allevamento Green Hill hanno cominciato lo sciopero della fame. Lo ha reso noto il senatore Alberto Filippi (Gruppo Coesione Nazionale -Si Sindaci) che ha visitato i fermati nel carcere bresciano. Il senatore è riuscito ad incontrare in mattinata i 4, tutti maschi, perchè le 8 donne erano in attesa dell’ interrogatorio di convalida. Il processo è atteso per dopodomani e oggi qualcuno dovrebbe essere scarcerato.«Li ho trovati un pò frastornati e soprattutto ignari del can can mediatico che sono riusciti a provocare – ha detto Filippi, firmatario di una disegno di legge contro la vivisezione – mi sono sembrati tutti dei bravi ragazzi, non esagitati, nè soliti a azioni fuori dalle regole, anche se ovviamente non abbiamo potuto parlare di quello che è successo».
Gli arrestati, provenienti da Piemonte, Toscana, Emilia Romagna e Lazio, indossano ancora le magliette che avevano l’ altro giorno, tutte con scritte in difesa degli animali o contro Green Hill.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/vLkv6

2 Commenti

  1. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Fonte: http://www3.lastampa.it/lazampa/articolo/lstp/452414/

    01/05/2012 – LA DECISIONE DEL GIP DOPO L’ASSALTO NELL’ALLEVAMENTO DI BEAGLE A MONTICHIARI, NEL BRESCIANO
    Green Hill, liberi gli animalisti del blitz

    L’azienda: sono criminali. La Bardot li difende. Ma Garattini: guai a fermare la ricerca
    ANTONELLA MARIOTTI
    torino

    Sono liberi, tutti e dodici gli animalisti che sabato hanno divelto le recinzioni di Green Hill (a Montichiari, nel Bresciano) e hanno rubato 25 cani, adulti e cuccioli, destinati alla sperimentazione.

    Ieri c’è stato l’interrogatorio di convalida per le otto donne e i quattro uomini che erano arrivati a Montichiari da Bologna, Ferrara, Roma, Firenze, Treviso. Per tutti i reati contestati sono furto in concorso, danneggiamento, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

    Tre donne, bloccate con altrettanti cani in braccio, devono rispondere anche di rapina impropria. Per loro il pm Ambrogio Cassiani ha chiesto gli arresti domiciliari, mentre per gli altri si è pronunciato a favore dell’obbligo di firma. In undici si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Solo una manifestante di Roma, di 51 anni, ha risposto al giudice, negando qualsiasi violenza e di aver fatto irruzione nell’allevamento. Il gip ha poi disposto per alcuni il divieto ad avvicinarsi al territorio di Montichiari.

    Ieri poi è stata la giornata delle reazioni pro e contro. Dalla Francia è arrivata una lettera di Brigitte Bardot. L’ex diva, che ormai si dedica solo alle battaglie animaliste, ha scritto al ministro Paola Severino: «Non è più possibile – ha sottolineato la Bardot, presidente dell’omonima Fondazione accettare lo scandalo della vivisezione. Non abbiamo il diritto di chiudere gli occhi di fronte all’inferno che attende milioni di animali sacrificati innanzi a una scienza senza coscienza. I ragazzi arrestati sono dei resistenti che non hanno premeditato l’azione ma seguito il cuore e la ragione. Dovete liberarli».

    Si è fatta sentire anche l’azienda, con un comunicato: «Questo movimento è diventato violento e criminale. Le azioni violente e sconsiderate condotte a Green Hill sabato hanno arrecato danni e hanno messo la vita delle forze dell’ordine e degli animali a rischio. Conduciamo – si legge – un’attività legale, necessaria per la comunità medica e scientifica, per il suo fondamentale ruolo nel migliorare la salute delle persone e degli animali. Le principali cure ai pazienti che soffrono di malattie anche gravi sono state messe a punto grazie alla sperimentazione sugli animali, pensiamo ad esempio ai chemioterapici».

    Una posizione sostenuta da sempre da Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche «Mario Negri». «La sperimentazione animale è imprescindibile per trovare nuovi farmaci per gli umani – spiega -: non possiamo testare sostanze chimiche sugli uomini senza provarle prima su altri organismi viventi». All’istituto Negri sono usati solo ratti e cavie; i cani per quali sperimentazioni vengono impiegati? «Alcuni tipi di farmaci devono essere testati su animali diversi dai ratti e comunque noi seguiamo le leggi. L’esempio dell’Aids insegna. Il virus oltre all’uomo si sviluppa solo nelle scimmie, ora dopo la sperimentazione i nuovi farmaci salvano delle vite».

    A sostegno di Green Hill anche FederFauna (Confederazione Sindacale di associazioni di allevatori e commercianti di animali): «Contro gli assaltatori Green Hill ci siamo costituiti parte civile, essendo stati nostri iscritti tra le prime vittime. La violenza degli ultras animalisti ha colpito prima gli allevatori di animali da pelliccia, poi gli allevatori di conigli, ora quelli di cavie ».

    Anche il sottosegretario alla Salute, Adelfio Elio Cardinale si è schierato: «Posso condividere alcune motivazioni dei manifestanti, ma non può esserci alcuna deroga al rispetto delle leggi. Da parte del governo comunque non c’è alcun ostacolo alla chiusura dell’allevamento».

    1 Maggio, 2012
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  2. Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

    Fonte: http://www.ecoblog.it/post/15549/scarcerati-i-12-attivisti-di-fermiamo-green-hill-cadono-le-aggravanti

    Scarcerati i 12 attivisti di Fermiamo Green Hill. Cadono le aggravanti

    All’indomani degli arresti dei 12 attivisti di Fermiamo Green Hill rei di aver liberato sembra non 30 ma una settiantina di cuccioli di beagle destinati alla vivisezione e dell’accorato appello scritto da Brigitte Bardot si alleggeriscono le posizioni giudiziarie e a tutti sono state escluse le aggravanti. Enrico Ceravone il GIP ha disposto ieri la scarcerazione ma per 11 di loro arriva il divieto di dimora nel comune di Montichiari.

    Scrive il GIP:

    Per l’esclusione del reato è ininfluente il particolare movente, certamente meritevole d’apprezzamento, di evitare la destinazione di animali alla vivisezione.

    Ciò vuol dire che non potranno essere a Montichiari il prossimo 8 maggio data in cui è prevista una grandissima manifestazione per chiedere la chiusura di Green Hill. Infatti il giorno dopo, ovvero il 9 maggio si riunirà la XIV Commissione del Senato che dovrà discutere l’emendamento che dovrebbe spazzare via sia l’emendamento Brambilla sia l’articolo 14 della Direttiva Europea sulla sperimentazione animale che chiede la chiusura dell’allevamento di Montichiari.

    Come scrive LAV sia la senatrice Rossana Boldi (Lega Nord), presidente della Commissione, sia il relatore Roberto di Giovan Paolo (Pd):

    avrebbero infatti annunciato il loro assenso ad un emendamento aggiuntivo, in calce all’art.14, che in pratica consentirebbe di superare le restrizioni introdotte durante il passaggio alla Camera e impedirebbe anche la chiusura di Green Hill.

    Sicuramente quanto accaduto un paio di giorni fa ha sollevato il velo di ipocrisia che ha sempre tenuto nascosto il sistema di torture e sugli animali, ritenute, erroneamente necessarie a fini scientifici. Scrive GeaPress:

    Chi pensa che i 1400 di Montichiari erano persone fuori dal comune (cosiddetti eroi, per alcuni, o criminali, per altri) si sbaglia. Tante facce, tante età, tante storie. A Montichiari c’era la sensibilità diffusa di una Italia che non vuole più torture agli animali e politici che non danno risposte. Dall’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia hanno sostenuto che Green Hill deve essere chiuso da Roma. Dal Ministero della Salute, invece, sostengono che deve essere il Sindaco di Montichiari. Poi, però, si scopre che Green Hill non trasgredisce la legge. Si può provare a capire ma a volte può sfuggire di farsene una ragione che non sia d’impulso.

    1 Maggio, 2012
    Rispondi

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