Fishlove


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Paola Maugeri - Fishlove
Paola Maugeri “indossa” un Astice morto

Non passa giorno senza che qualche volto noto parli di veganismo, a farlo è anche Paola Maugeri nota vj sensibile a tematiche animaliste e ambientaliste (è tra l’altro anche autrice dei libri “La mia vita a impatto zero” e “Las Vegans“, e ha tenuto dei seminari di cucina vegana).
Maugeri si professa vegana e pare molto attiva nel propagandarlo. Sarebbe però molto utile capire cosa intenda esattamente Maugeri per veganismo, visto e considerato che non troppo tempo fa si è fatta immortalare nuda con addosso un Astice morto fornito da un ristorante giapponese, il tutto per fungere da testimonial per una campagna denominata “Fishlove” mediante la quale si chiede al pubblico di consumare Pesce “sostenibile” (altro concetto da chiarire). 
Le cose sono due: o Maugeri non è vegana, oppure ha un’idea di veganismo tutta sua che non corrisponde affatto a quello che il veganismo è e rappresenta.
Di sicuro le persone vegane non si fanno fotografare con addosso Animali morti, e non suggeriscono agli altri di mangiare Pesce, seppur “sostenibile”.
Magari il libro di Paola Maugeri avrà successo, certamente però è necessario dire che la sua vita non è esattamente a “impatto zero”, l’Astice della foto di cui lo dimostra ampiamente.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/zj6PQ

58 Commenti

  1. Luisa Avetta ha scritto:

    Questo servizio fotografico lo fece due o tre anni fa e tutti ci chiedemmo se non fosse impazzita. Sicuramente quando fu invitata a fare da testimonial al veg festival di Torino nel 2006 , nulla lasciava presagire tanta confusione sui concetti. Tristezza.

    14 aprile, 2014
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    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Ciao Luisa,

      Grazie per la precisazione.
      Sì, “tristezza” è il termine appropriato.

      14 aprile, 2014
      Rispondi
  2. paola maugeri ha scritto:

    L’astice era vivo! è tornato nel suo mare. Ho scelto l’astice perché può vivere fuori dall’acqua per oltre 36 ore se tenuto a 5 gradi di temperatura dentro un suo habitat. non ho percepito nessun compenso per questa campagna che sostiene una legge europea che salverà la vita a milioni di pesci. E’ ovvio che nessun tipo di pesca sarebbe auspicabile ma nell’attesa che questo avvenga è necessario una legislatura che punisca la pesca selvaggia e che insegni alle persone come scegliere in modo più consapevole. Le vostre accuse infondate rappresentano un modo di pensare che mai mi apparterrà. Questa gara a chi è più vegano dell’altro nuoce soltanto.
    Ringrazio tutte le persone che anziché cedere al giudizio mi hanno scritto in privato chiedendomi spiegazioni.

    14 aprile, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Cara Paola,
      Grazie per la tua risposta.
      Che l’Astice fosse vivo lo dici tu ora, e in ogni caso si tratta pur sempre di uno sfruttamento. Capirai tu da sola che rimanere 36 ore fuori dal tuo elemento vitale a 5 gradi centigradi di temperatura, non rappresenta certo una passeggiata di salute.
      Nessuno ha insinuato che tu abbia partecipato a questa campagna per percepire denaro, con questo articolo si è sollevato un problema etico: può una persona vegana partecipare a pubblicità dove si usano Animali e dove si suggerisce di mangiare Pesce?
      Non ci sono accuse infondate, ci sono solo constatazioni, non esiste nemmeno una gara a chi è più vegano: sei tu che ti autodefinisci vegana, non è altra gente che ti ha affibbiato questa etichetta, gli argomenti sollevati nell’articolo sono quindi più che leciti. In conclusione: il tuo ruolo di personaggio pubblico impone delle responsabilità, e ti espone anche a critiche, come è giusto che sia, sta a te comportarti di conseguenza.

      14 aprile, 2014
      Rispondi
    • Roberto Contestabile ha scritto:

      Che tristezza…vedere un Astice in queste condizioni, e sentire una persona (che si definisce vegana) parlare “responsabilmente” di pesca sostenibile e consumo etico. E’ tutto sbagliato: nella forma e nei concetti! Tra l’altro anche considerando “vere” le parole di Paola Maugeri, ovvero che l’Astice fosse realmente vivo, ma perchè usarlo? Perchè sottoporlo a sofferenza? Perchè prelevarlo da una pescheria (o peggio ristorante)? Non doveva essere lì, e non meritava una tale trattamento! A questo punto viene da pensare: era meglio che al posto di Paola Maugeri- vip ci fosse stata un altra persona magari non presunta vegana. Questo per NON testimoniare su una causa che NON appartiene assolutamente al vaganismo. Ancora una volta è necessario prendere posizione e distanziarsi da simili aberrittà. La gara a chi è più vegano l’hanno inventata i falsi teorici della consapevolezza, non certamente chi si batte ogni giorno (senza spettacolarismi ridicoli e deleteri) per la liberazione Animale.

      6 gennaio, 2017
      Rispondi
  3. cristina beretta ha scritto:

    La cosa doppiamente triste, oltre alla confusione etico-dietetica, è l’uso del nudo femminile, strumentalizzato esattamente come i corpi degli animali, vivi o morti che siano. Insomma qualsiasi messaggio voglia suggerire questa foto è oscena, nel senso più stretto del termine.

    14 aprile, 2014
    Rispondi
  4. Chiara ha scritto:

    Io la penso come voi, però non facciamo l’errore di metterci l’uno contro l’altro. Forse l’ha fatto per soldi, forse ha avuto una crisi, o forse l’ha fatto perchè tre anni fa essere a favore della pesca sostenibile era già “tanto”. Il mondo va talmente male, che qualsiasi passo si possa fare verso la consapevolezza e verso un paese più civile, è un grande passo.
    Resto dell’idea che il compito del vegano non sia di fare da poliziotto, additando le condotte degli altri vegani, ma sia quello di trasmettere ideali positivi, di vedere il bene anche dove c’è il male. Da quando sono iventata vegana, da quando la mia alimentazione è sana, ho la mente più serena e limpida e non ho più quella rabbia dentro che mi portava a giudicare tutto e tutti. Ed è stato grazie a questo che anche le mie amiche si sono avvicinate al veganesimo. Chiedo a voi della redazione di fare altrettanto e di non scadere in inutili polemiche che non possono che far male non a Paola Maugeri, ma a tutti. noi, amanti degli animali e di una vita sana. Detto questo, vi ringrazio per l’immenso lavoro che fate, vi seguo sempre, ma non avevo mai trovato il tempo di scrivervi.

    14 aprile, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Nessuno vuole mettersi l’uno contro l’altro. E’ però importante evidenziare che chi ha una vita pubblica può influenzare l’opinione di molte persone, e il messaggio veicolato da questo tipo di pubblicità non è un messaggio vegano.

      14 aprile, 2014
      Rispondi
  5. cristina beretta ha scritto:

    Scusa Paola, ma questa gara a chi è più vegano è fantomatica: o si è vegani o non lo si è…

    14 aprile, 2014
    Rispondi
  6. cristina beretta ha scritto:

    Cara Chiara, e se fossero Umani? Diremmo la stessa cosa? Sosterremmo che è meglio, tutto sommato, infliggere agli schiavi 99 frustate anziché 100? Certo meglio che niente, ma si tratterebbe di una “concessione” che se ha un senso ce l’ha per i tiranni, e da loro può pervenire, non da chi ha già scelto da che parte stare. I suggerimenti su come si può essere aguzzini meno cruenti non possono giungere da chi dovrebbe combattere la crudeltà, altrimenti il messaggio è ambiguo e rafforzativo del paradigma vigente. Come vegana, anche se preferisco definirmi come una persona che non consuma Animali, non ho nessuna intenzione di fare la poliziotta, ma neppure di accettare acriticamente tutto ciò che viene proposto nel nome di una visione che di vegano non ha che la parvenza modaiola.

    14 aprile, 2014
    Rispondi
  7. Miriam ha scritto:

    credo che ci siano alcune cose che non passano inosservate oltre a questa campagna di dubio gusto, che oltre a svilire il corpo femminile, strumentalizza anche quello del povero Astice che di sicuro stava meglio a casa sua (e chi sa se c’è ritornato!) Per esempio, Maugeri svolge il ruolo, a pagamento, di “PR Ambassador” per Sodastream, una ditta israeliana con principale fabbrica in una colonia costruita illegalmente su terra rubata ai palestinesi. Quindi stiamo parlando di violazione dei diritti umani e del diritto internazionale. Lei lo sa e continua nei rapporti con Sodastream.

    Ti lascio con qualche link che spiega tutto.

    Una lettera a Paola firmata da oltre 800 persone:
    http://bdsitalia.org/index.php/iniziative-stop-sodastream/371-maugeri

    Cittadini israeliani (quasi tutti vegani) scrivono a Paola chiedendo che interrompa con Sodastream:
    http://bdsitalia.org/index.php/comunicati-stop-sodastream/470-maugeri-bfw

    e i tutorial su come fare il formaggio in casa con latte vaccino ma caglio vegetale, anche quelle fanno parte di un piano per stimolare la consapevolezza??

    14 aprile, 2014
    Rispondi
  8. Luisa Avetta ha scritto:

    scusa Paola, non ti stiamo processando, ma ti giuro che vorrei davvero capire. Con tante persone che potevano fare quella campagna , ma proprio tu, tu che eri bandiera del veganismo, la dovevi fare? Mi sfugge la ratio, ancor più se mi dici che era una prestazione a titolo gratuito. Luisa

    14 aprile, 2014
    Rispondi
  9. Rita ha scritto:

    Scrissi già a suo tempo prendendo posizione contro questa campagna perché se si è vegani non si può in alcun modo sostenere il concetto aberrante di “pesca sostenibile”, come se esistesseri appunto uno sfruttamento sostenibile, uno sterminio sostenibile, una sofferenza inflitta sostenibile. Non si possono veicolare concetti simili, sono pericolosi perché mettono a tacere le coscienze di chi in fondo qualche scrupolo inizia a farselo.

    Vorrei vedere lei, cara Paola, prelevata dal suo habitat naturale (che potrebbe essere casa sua o comunque il suo paese) e poi rapita da mani aliene e portata in un ambiente a lei del tutto estraneo, sotto le luci di riflettori o di altri macchinari che non sa decifrare; vorrei vedere come si sarebbe sentita.

    Tanto più che gli animali, quando catturati, non sanno rendersi conto se sarà per un breve momento (ma so quanto durano i servizi fotografici, possono volerci ore) o lungo e sempre sono convinti che stiano ad attendere la morte, avendo nel loro dna la consapevolezza della predazione. Secondo lei si sarà divertito l’astice?

    Almeno abbia il buon senso di ammettere di aver sbagliato e non faccia l’errore di continuare a difendere la campagna.

    Non si tratta di una gara, ma di semplice, banale coerenza. Il veganismo è la prassi di una filosofia di vita, è filosofia che si fa realtà e delegittimarlo come fa lei nuoce soltanto alla causa antispecista, ecco perché abbiamo aspramente criticato il suo gesto.

    Che si impari, umilmente, dai propri errori anziché perseverare non sarebbe male.

    Saluti

    15 aprile, 2014
    Rispondi
  10. Rita ha scritto:

    P.S.: e si legga Carol Adams, magari. ;-)

    15 aprile, 2014
    Rispondi
  11. sandra di muzio ha scritto:

    Ripeto le sole parole di Paola che dovrebbero fare la differenza, nel senso che importa a noi ossia la non soferenza degli animali: l’astice era vivo ed è tornato in mare. Per favore … un po’ meno di fondamentalismo e un po’ più di pacificsmo. Ringrazio Paola per le chiarificazioni. Credo che uno pssa essee vegano e pubblicizzare il mangiare pesce solo sostenibile. Quando io compro pesece per i miei gatti solo “libero da pesca ai delfini” non faccio al stessa operazione mentale? La contraddizione è parte del vivere. Ogni puritanesimo a me ricorda il nazismo, e mi fa davvero paura. La capacità di ascoltare,
    accogliere (che non vuol dire accettare) e no giudicare ciò che non ci poiace ci porterebbe molto più lontano e forse anche molto più numerosi.

    15 aprile, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Ciao Sandra,
      Non si tratta di puritanesimo ma di coerenza, non di nazismo ma di giustizia. Le parole sono importanti, sono come pietre. Il nazismo soggiogava, controllava e distruggeva, noi non vogliamo soggiogare nessuno: facciamo attenzione ai termini usati.
      Se tu compri Pesce per i tuoi Gatti il problema etico è tuo. Gli Animali salvati da situazioni di pericolo possono mangiare altro e ci sono centinaia di persone che possono testimoniarlo.
      Nascondersi dietro le contraddizioni indotte dal sistema in cui viviamo non è un’operazione edificante, è un voler ammettere la fallacia delle nostre azioni e l’inevitabilità di una mediazione. Non è così che si cambiano le cose, in questo modo semplicemente si sopravvive e ci si adatta. Paola Maugeri può fare ciò che vuole del suo corpo: è suo, solo suo e nessuno ha il diritto di giudicare. Non può fare lo stesso con il corpo e con la vita degli altri. L’Astice ha subito una tortura, questa è la realtà.
      Se una persona vegana può pubblicizzare la pesca sostenibile, allora anche una femminista può sostenere lo stupro con la possibilità successiva di abortire, oppure una persona antirazzista può sostenere una segregazione razziale a patto che i segregati vengano trattati bene. Si potrebbe continuare all’infinito, ma è evidente che il limite oltre il quale non ci si deve spingere non è tracciato dal puritanesimo, ma dalla decenza.

      15 aprile, 2014
      Rispondi
  12. Miriam ha scritto:

    E visto che ci siamo, visto che qui nessuno mi banna a differenza della Signora Maugeri sulle sue pagine, vorrei dire anche questa, e non perchè si sta facendo un processo ma solo perchè questi a miei occhi smbrano degli strani comportamenti per una persona che usa la parola vegan pretendendo di esserne rappresentate e poi continua a speculare e a sfruttare animali in diversi modi.

    Cavalli non mi pare uno stilista molto attento alla vita e al rispetto degli animali, viste le numerose pelli, pellami e pelliccie che sfogia!

    http://www.pianetadonna.it/foto_gallery/moda/sfilate/milano-moda-donna-pe-2013/vip-milano-fashion-week-pe-2013/paola-maugeri-alla-sfilata-just-cavalli.html

    Magari invece di abusare della parola vegan e farla diventare mainstream per poi strumentalizzare anche questo come una becera moda, poteva optare per una definizione meno “impegnativa” anche se più inflazionata, come veggie friendly per esempio!

    15 aprile, 2014
    Rispondi
  13. Chiara ha scritto:

    Secondo me, finchè continueremo a dare spazio a queste notizie, allontaneremo chi non è vegano dall’avvinicinarsi a questo meraviglioso stile di vita.
    Oggi è Paola Maugeri, domani sarà Pinco Pallino.

    Cosa volete dimostrare con questi articoli?
    Mettere in guardia il vegano dal finto vegano che sfrutta il termine solo per moda o celebrità? A che serve? Servirà a salvare l’ astice, l’ agnellino o il cavallo?
    Non date spazio alla rabbia, VOI che scrivete a nome dei vegani, VOI avete una responsabilità MORALE nei confronti di tutti i vegani, che è quella di TESTIMONIARE gli aspetti positivi di questo stile di vita, affinchè sempre più persone lo adottino come proprio stile di vita, di modo che l’uccisione di animali diminuisca. Ci sono grandi cambiamenti in atto, non roviniamo tutto con polemiche sterili, VI PREGO.
    Ve lo chiede una vegana, un’amante degli animali. COSTI QUEL CHE COSTI, che i finti vegani si prendano pure il merito di tutto..NON MI IMPORTA, PURCHè QUEI POVERI ANGELI NON SOFFRANO PIù.

    15 aprile, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Ciao Chiara,

      Per prima cosa il veganismo non è uno stile di vita, è una filosofia di vita, fino a quando non si comprenderà questa distinzione fondamentale non ci si capirà mai. Uno stile di vita è quello di chi va in giro in moto, di chi fa sport alla domenica, di chi si veste casual. La differenza è enorme.
      Non si vuole allontanare nessuno, ma solo specificare delle cose visto e considerato che Paola Maugeri è un personaggio pubblico e si definisce vegana: la gente penserà che le persone vegan sono tutte come lei… sarebbe utile dire che non è così.
      Non diamo spazio alla rabbia, ma alla correttezza. E’ grave cercare di essere coerenti e non fare in modo che tutto venga livellato ad un piano talmente basso che può andare bene per tutte le stagioni?
      Possibile che ogni cosa debba diventare una moda, una tendenza e debba essere svuotata da ogni principio o ideale? Veganzetta non scrive a nome di nessuno, non si arroga il diritto di farlo, e nemmeno gli altri dovrebbero farlo. Si discute, di parla, si ragiona, tutte cose che non si è abituati a fare di solito.
      La responsabilità moraloe ce l’ha chi dice di essere una cosa e poi si comporta in altro modo.
      I grandi cambiamenti in atto stanno avvenendo grazie a migliaia di persone anonime che con la loro tenacia e coerenza portano avanti l’ideale vegano e antispecista da anni, non certo da chi posa nuda con Astici addosso.
      Una persona vegana non è necessariamente amante degli animali, non è d’obbligo amare uno Scorpione per rispettarlo e lasciarlo vivere la sua vita. Il veganismo è giustizia.
      Per una tragedia come quella animale servono coerenze, forza e abnegazione, non spot pubblicitari di dubbio gusto.

      15 aprile, 2014
      Rispondi
  14. Chiara ha scritto:

    E’ proprio nel correggere “stile di vita” con “filosofia di vita” che si deduce quanto state sbagliando.
    E ti sbagli a dire che Veganzetta non scrive a nome di nessuno: lo sai quante mie amiche incuriosite dalla mia scelta vegan, hanno cercato in rete a riguardo, e hanno trovato solo polemiche sterili come questa, arrivando così a conclusioni errate?
    E lo sai cosa le ha spinte alla fine a diventare vegan? La mia serenità e la mia ritrovata gioia di vivere. Chiamalo stile di vita, filosofia, pensiero, chiamalo come vuoi, ma solo la serenità e la pace cambieranno le persone.

    15 aprile, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      La serenità e la pace la si può vivere davvero solo quando anche gli altri la provano, le tue amiche evidentemente cercavano solo la loro serenità e pace, senza preoccuparsi di quella degli altri.
      Veganzetta è polemica quando serve, chi non vuole problemi e si tappa gli occhi non vuole vedere il mondo e le sue tragedie: vi partecipa e basta cercando un proprio ed esclusivo equilibrio. Questa non è una soluzione, ma solo l’ennesima toppa.
      Dulcis in fundo: se le tue amiche cercando sul web trovano la Veganzetta significa che c’è gente che lavora per la liberazione animale, molte altre persone stanno alla finestra a guardare.

      15 aprile, 2014
      Rispondi
  15. Chiara ha scritto:

    Che risposta triste che mi avete dato. Si sente tanto rancore e voglia di avere a tutti i costi un primato. Vi auguro di superare queste barriere della mente. Questa liberazione non potrà che aiutarvi nella lotta in difesa dei più deboli.

    Vi auguro il meglio e ve lo auguro con il cuore perchè, che lo vogliate o no, augurare il meglio a voi, significa augurare il meglio a tutti noi che ci sogniamo un cambiamento e ogni giorno, in qualche modo, contribuiamo a realizzarlo.

    Vi chiedo solo di prestare non solo orecchio, ma anche cuore, ai commenti come il mio.

    Con affetto,
    Chiara

    15 aprile, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Cara Chiara,

      Auguri di ogni bene anche a te.
      Peccato che tu non abbia compreso che non c’è alcun primato da raggiungere, ma solo molto lavoro da fare per una reale rivoluzione sociale e culturale.
      Per quanto riguarda il meglio, è preferibile augurarlo a chi davvero soffre e muore per mano nostra, il resto verrà di conseguenza.
      Il cuore di pensa agli altri e non a se stessa/o è più grande di quello che immagini.

      Saluti antispecisti

      15 aprile, 2014
      Rispondi
      • lucrezia ha scritto:

        Che cagacazzo che siete. So che cancellerete ma volevo troppo dirvelo

        27 settembre, 2015
        Rispondi
        • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

          Grazie Lucrezia per il tuo commento intelligente: complimenti.

          27 settembre, 2015
          Rispondi
        • Roberto Contestabile ha scritto:

          Complimenti Lucrezia anche da parte mia!
          In quanto rappresentante del genere femminile (in maggioranza sensibile e passionale) perchè esprimi tanta lucidità e potere d’espressione? Deduco quindi che per fortuna tu sia una minoranza! Ma soprattutto…perchè sei su Veganzetta a perder tempo?

          6 gennaio, 2017
          Rispondi
  16. cristina beretta ha scritto:

    Non so chi sia stato l’inventore del termine “Stile di vita”, ma ha fatto un bel danno. Così adesso molti pensano che con qualche tisana rilassante si potrà risolvere tutto. La nostra pace non è la pace di chi è torturato e ucciso tutti i giorni, e la nostra mitezza vegana non può nulla se è semplice esercizio stilistico. O passiamo alla politica o sarà il nostro agire a rimanere sterile, altro che queste polemiche!

    15 aprile, 2014
    Rispondi
  17. Chiara ha scritto:

    Cristina, sono stata io “l’inventore” di questo termine.

    E se anche fosse un “semplice” stile di vita? E se anche fosse una moda?

    Chiunque diventa vegano non consuma più animali, il ché significa che qualche vita viene risparmiata.

    Non sarebbe già un MIRACOLO quindi, se si trattasse solo di uno stile di vita, Cristina ?

    E soprattutto, pensate forse che chi vive in pace con se stesso, chi trasmette pace agli altri, non riesca, nel contempo, a continuare la sua lotta per la liberazione degli animali?

    Stare a pesare le parole è solo d’intralcio.
    E’ solo tempo prezioso tolto a cose ben più serie. Per questo non mi ero mai permessa di lasciare miei commenti, positivi o negativi che fossero.
    Ma certi articoli li ho letti così spesso, non solo nel vostro sito, ma in alcuni altri, che mi premeva lasciare la mia opinione.

    Sono vegana, lotto quotidianemente in tutti i modi che mi sono permessi, affinchè la gente si sensibilizzi al tema, affichè si accorga che il mondo non è il mondo della Mulino Bianco.
    Il mio “stile di vita ” cerco di perfezionarlo e renderlo rispettoso degli animali e del benessere del mondo quotidianamente, facendo spesso sforzi e rinunce.
    Basta con le etichette, basta con i muri. Se vogliamo aiutare i più deboli, animali e non, dobbiamo essere più pazienti con gli altri e concentrarci su quello che ci accomuna, non quello che ci divide.
    Non è corretto venire additati solo per un termine errato o poco felice. Non lo è per nulla. E’ solo triste.

    15 aprile, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      E se anche fosse un “semplice” stile di vita? E se anche fosse una moda?

      Per cortesia fermati a riflettere su quello che dici perché sono parole gravi.
      Hai mai sentito dire a qualcuno che essere contro il razzismo è una moda? O essere contro la violenza sulle donne è trendy?
      Se sensibilizzi le persone in questo modo per favore non farlo più.

      15 aprile, 2014
      Rispondi
  18. sandra di muzio ha scritto:

    Ben 6 elementi positivi sono contenuti nelle affermazioni di Paola Maugeri Tutti e sei sono non considerati, ignorati totalmente a favore del piacere di dare contro. Eccoli:
    1. L’astice era vivo 2. Tornato al suo mare 4. Non ho percepito nessun compenso 5. (per questa campagna che sostiene una legge europea che) salverà la vita a milioni di pesci. 6. E’ ovvio che nessun tipo di pesca sarebbe auspicabile.
    Riguardo alla prima bisognberebbe addirittura chiedere scusa visto che è stato affermato il falso: ossia che l’astice era morto .. ma chiedere scusa non è pripio del fanatismo o delle posizioni rigide, vero?
    Ricordiamoci che Paola Maugeri non è un’attivista liberazionista .. si potrebbe definire un’animalista che mangia vegan. Detta così diventa più perdonabile .. non è tenuta a totale adamantina coerenza .. ce ne vorrerebbero milioni di più di animalisti veg .. sarebbe tanto tantissimo
    Non è questo che auspichiamo? un aumento del numero di persone che evitino cibo aniimale. Spaccare il capello in quattro meglio farlo solo all’interno cdel movimentro .. un esterno può spaventarsi .. davvero .. pensateci .. provate a mettervi nei suoi panni .. che idea vi fareste dei vegani? Giudici insesorabili e rigidisssimi .. che tranciano giudizi taglioentissimi e non pedonano nulla. Personalmemnte condivido i contenuti dell campagna bioviolenza ma riconosco ai riformisti la dignità di essere diversi da me. Ultimo: Chiara mi piacciono i tuoi interventi, che parli di cuore e di pazienza. Io aggiungo l’equanimità, in cui anche tu ti riconoscerai:
    allenamento al non giudizio, al non sentirsi nè migliori né peggiori nè uguali a nessun altro. Se vuoi contattarmi sono anche su facebook .. e sono alla disperata ricerca di liberazionisti anche praticanti di non voiolenza .. mi farebbe piacere conoscerti meglio. Saluti molto antispecisti .. a tutti ( -:

    .

    e certe sottigliezze non le R
    , che NON E’ UN’ATTIVISTA LIBERAZIONISTA ma è un animalista ce mangia vegan

    15 aprile, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      1) L’Astice avrebbe fatto volentieri a meno di questa tortura che gli hanno inflitto
      2) Tornato nel suo mare con buona pace di chi con questa notizia si lava la coscienza
      3) Maugeri non ha percepito compensi, dovrebbe essere un titolo di merito?
      4) Sostiene una legge emanata da un ente sovranazionale che allo stesso tempo permette caccia, pesca, vivisezione, feste con Animali, allevamenti, macelli…. dovrebbe essere un altro titolo di merito?
      5) Non è affatto ovvio perché se lo fosse coerenza vuole che non dovrebbe aver fatto nessuna foto per una campagna che invita a consumare Pesce pescato in modo “sostenibile”

      Qualcuno si è premurato di scrivere che l’Astice era vivo prima che lo si scrivesse qui? E inoltre gli altri Animali usati nelle foto (Pesci) erano vivi anche loro?
      Quindi se degli Animali sono stati sfruttati per delle foto, ed alcuni di loro hanno perso la vita chi dovrebbe chiedere scusa e a chi?

      Chi ti scrive ha mangiato carne per una considerevole parte della sua vita, pochi hanno la fortuna di essere nati vegan, smettiamola con questo stupido pietismo per chi mangia carne, se si spaventano è perché hanno la coscienza sporca.
      Quindi nei loro panni tutte/i ci siamo state/i, in quelli di Maugeri non è stato possibile visto che era nuda :=)

      16 aprile, 2014
      Rispondi
  19. Chiara ha scritto:

    Cereal Killer, la mia risposta era provocatoria.

    Ma prendendo spunto dalle tue parole, se il razzismo si estinguesse solo grazie ad un fattore moda, non ne sarei così schifata. Contano i fatti, cioè il dolore e le sofferenze. E qualsiasi cosa che pacificamente sia in grado di far cessare queste, bè, a me sta bene.

    Ho visto sulla mia pelle e in quella dei miei cari, quanto un’alimentazione senza animali plachi l’animo. Diversi studi, lo saprete meglio di me, confermano che un’alimentazione basata sulla carne è una delle cause di irritabilità, depressione e stati nervosi.
    Ergo, sono convinta che qualsiasi sia la via capace di far smettere di mangiare carne, possa essere valida, perchè l’assenza di carne permetterebbe all’animo e al corpo di ragionare meglio e più serenamente e non mi stupirebbe in questo caso che da moda si traformasse in filosofia di vita.

    Cereal Killer, tu vuoi che gli animali smettano di soffrire quanto me. Quindi non puoi chiedermi di smettere di sensibilizzare la gente nei modi che non piacciono a te. Chiedimi invece: “a quanti animali oggi pensi di essere riuscita ad aver salvato la vita, senza aver arrecato danno a qualcuno?”. Questo dovresti chiedere, e basta.

    Ovviamente non mi sono mai sognata di sensibilizzare qualcuno cercando di far diventare trendy l’essere animalista, anche perchè non mi sono mai interessata di moda e nè sono stata mai capace di generare mode. Lotto in modi comunissimi e tutta la polemica sullo “stile di vita” è nata solo da un mio errore nell’esprimermi, dovuto alla fretta di gettare su carta digitale i miei pensieri, tutto qua…

    15 aprile, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Certo Chiara,
      Magari un anno va di moda l’antirazzismo , quello dopo lo stupro di gruppo, poi – come le minigonne – ritorna il razzismo.
      Quello che tu consideri pacifico intrinsecamente è infarcito di violenza per il semplice fatto che non si può condizionare un’impostazione etica a una scelta stilistica o comportamentale passeggera come è una moda.
      L’alimentazione senza Animali causa meno morti e placa molte coscienze che si alleggeriscono. Prima dici che qui siamo aggressivo, poi dici che l’alimentazione senza Animali tranquillizza, eppure chi scrive su Veganzetta è vegan: ergo ti sbagli.

      Chiediti tu quanti Animali pensi di essere riuscita a salvare instillando nella mente delle persone che qualsiasi metodo, pur passeggero e futile, sia utile per la causa.
      Quello che tentiamo di fare è rivoluzionario: cercare un nuovo rapporto altruistico e non più egoistico con gli altri senzienti, per scalare questa mastodontica montagna di pregiudizi che contraddistingue la nostra società serve fermezza e coerenza, anche a costo di “spaventare” qualche povero consumatore di Animali.

      16 aprile, 2014
      Rispondi
  20. Chiara ha scritto:

    Mi dispiace che la rabbia con cui rispondi non ti abbia permesso di leggere e comprendere per bene il mio messaggio. Ti ripeto una parte di quello che ho scritto:
    “Ovviamente non mi sono mai sognata di sensibilizzare qualcuno cercando di far diventare trendy l’essere animalista, anche perchè non mi sono mai interessata di moda e nè sono stata mai capace di generare mode. Lotto in modi comunissimi e tutta la polemica sullo “stile di vita” è nata solo da un mio errore nell’esprimermi, dovuto alla fretta di gettare su carta digitale i miei pensieri, tutto qua…”

    Cereal Killer, ho avuto la fortuna di conoscere tanti vegani capaci di cambiare il mondo con un sorriso.
    Abbiamo tutti, sempre, bisogno di imparare, sbagliare e cadere, per migliorarci interiormente. E io oggi grazie anche a te ho imparato tante cose e per questo ti ringrazio :)

    Qui su c’è scritto che la nostra opinione è importante. Mi auguro che non siano solo “parole”.
    Questa è la mia testimonianza. E’ la testimonianza di una vegana, di un essere umano. Ringrazio Veganzetta per lo spazio che mi ha concesso.
    Un abbraccio a tutti.
    Chiara Conti

    16 aprile, 2014
    Rispondi
    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Cara Chiara,

      Tu confondi la determinazione con la rabbia. Con la prima si ottengono risultati se è orientata positivamente, con la seconda solo danni.
      Non credete che tutto ciò che non si fa con un sorriso non sia positivo, come tutto ciò che si fa con un sorriso non possa essere anche negativo.
      Ciò che hai scritto è stato letto e compreso e la risposta fornita è una conseguenza.
      C’è sempre da imparare, questo è vero, ma per migliorare ci si deve sempre mettere in gioco, e spesso questo gli “happyvegan” non sono disposti a farlo.
      Ovviamente anche io ti ringrazio per questo confronto utile.
      L’opinione di chi legge è fondamentale infatti ogni tua parola è stata pubblicata, contrariamente a quello che accade spesso in altri siti.

      Grazie a te e un saluto antispecista.

      AF

      “I peggiori sostenitori della schiavitù sono coloro che trattano bene gli schiavi” (Oscar Wilde)

      16 aprile, 2014
      Rispondi

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